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Come molti di voi sanno, l’anno scorso abbiamo vissuti negli Emirati Arabi, precisamente a Dubai, con la nostra bimba Aurora che aveva 2 anni (compiuti 3 mentre eravamo lì). Ho già scritto una guida completa su Dubai (Dubai con (o senza) Bambini: la Guida Completa Scritta da Noi che ci Abbiamo Vissuto!!); in questo articolo invece voglio parlarvi degli altri Emirati Arabi, e tutto quello che potete fare e visitare durante un viaggio negli “altri Emirati” con bambini (o senza naturalmente!).

 

Riguardo alle informazioni generali, potete far riferimento al mio precedente articolo, dove l’unica differenza è che se volete atterrare ad Abu Dhabi (capitali degli Emirati Arabi), la compagnia che ha i voli diretti qui è Etihad e non Emirates, per il resto Abu Dhabi dista un’oretta di auto dalla Dubai Marina, per cui è conveniente anche come gita in giornata. Noi vivevamo in Dubai, ma abbiamo ovviamente girato bene tutti gli Emirati che distano poco uno dall’altro, muovendoci in auto.

 

Abu Dhabi


Per raggiungere Abu Dhabi (capitale degli Emirati) basta un'oretta di macchina, da Dubai molti noleggiano un taxi per la giornata a cifre modiche che può portare a vedere le principali attrazioni, oppure ancora meglio sarebbe trascorrere un week end per vedere sia la città che tutti i parchi divertimento fuori città. Il sito migliore per organizzarsi la vacanza qui è Visit Abu Dhabi, dove si può dare un’occhiata a tutto quello che c’è da fare in città o nei dintorni.

La prima volta che siamo andati in città, abbiamo visitato le attrazioni più famose cittadine: intanto siamo entrati all’Emirates Palace Hotel, che è un albergo ma rappresenta ormai un’icona di Abu Dhabi e ci sono più turisti a visitarlo che ospiti… Fuori è un bellissimo palazzo in stile arabo circondato da giardini e fontane, mentre dentro è un lusso sfrenato di marmi e decorazioni, con il bancomat che eroga lingotti d’oro, gruppi di musicisti che suonano musica classica, pasticcerie di altissimo livello (dove Aurora ha mangiato dei macarons) e ristoranti e bar molto costosi e chic. Dopo siamo andati sulla Corniche, ovvero la passeggiata a mare

della città, che percorre per km e km costeggiando tutta la spiaggia (quasi tutta a pagamento). Il mare qui è splendido, sembra veramente di stare ai caraibi e dobbiamo ammettere che anche rispetto a Dubai è migliore, sembra trasparente e la spiaggia è talmente lunga che rimane quasi deserta. Abbiamo fatto una bella passeggiata lungo il mare, mangiando fuori sulla terrazza di un piccolo ristorante, e poi siamo andati alle Ethiad Towers per ammirare il panorama dall’Observation Deck 300, dal quale si può ammirare la vista di tutte le isole dei dintorni… Anche qui si può mangiare o bere qualcosa. Il biglietto è a pagamento, ma non si fa assolutamente coda, non è certo come il Burj Khalifa a Dubai.

Infine in pomeriggio siamo andati a visitare la Grande Moschea Sheikh Zayed, che è veramente impressionante vista da fuori, tutta bianca, è una delle moschee più grandi del mondo… Occorre coprirsi adeguatamente (io avevo pantaloni lunghi, maglietta a manica lunga e un velo in testa, ma volendo si possono prendere a prestito delle tuniche direttamente lì all’entrata), e si può entrare a vedere anche l’interno (che però non è così sontuoso, per quanto mi riguarda è solo molto grande ma ha deluso le aspettative). Il consiglio è di tenerla per ultima nella giornata per visitarla al tramonto (è aperta fino a sera), perché veramente affascinante vista con i colori del crepuscolo, e le fotografie vengono meravigliosamente!

Vicino Abu Dhabi, nel sobborgo di Al Bahia a nord, c’è anche l'Emirates Zoo, un parco con 1700 animali tra cui tigri, leoni, zebre, ghepardi, ed è accanto all’Emirates Park Resort dove si può dormire ovviamente, ma anche mangiare al ristorante o rilassarsi nei giardini. Tra tutti i parchi con animali però il nostro preferito è quello di Al Ain, un altro emirato di cui parlo subito sotto.

Sempre in tema animali, chi fosse interessato ad andare su un’isola degli Emirati, sull’isola Sir Bani Yas c’è l’Arabian Wildlife Park che ha più di 10 mila animali liberi sul suo territorio, con il parco che occupa più di metà dell’isola! Si può fare un safari in 4x4 ed è stato recentemente costruito un viewpoint dell’isola delle giraffe fatto completamente di materiali riciclati. Il sito da vedere è Desert Island.

Anche ad Abu Dhabi non manca un parco acquatico, il Murjan Splash Park, in Khalifa Park, che però è destinato solo ai bambini fino ai 12 anni e ha meno di una decina di attrazioni (niente di paragonabile ai parchi acquatici di Dubai, come potete leggere nei miei commenti là!).

Sulla strada tra Dubai e Abu Dhabi invece, ci sono due parchi divertimenti immancabili che possono interessare tutta la famiglia, e rimangono entrambi su Yas Island. Il primo è il Ferrari World, il primo parco a tema di questo genere. In pratica tutte le attrazioni sono in tema Ferrari, incluse le montagne russe (Formula Rossa, le più veloci del mondo), che raggiungono i 240km all’ora, Speed of Magic, un’avventura a 4 dimensioni attraverso la giungla, grotte, vulcani e ovviamente la pista Ferrari dove si può provare le macchine. Guardate il sito Ferrari World. Noi non siamo mai andati, in parte perché non siamo grandi patiti di auto, e poi perché con la nana di tre anni non saremmo riusciti a fare granchè, è adatto a bimbi più grandi. L’altro parco divertimenti è Yas Waterworld, che invece ha attrazioni un pò per tutti, ed è un parco divertimenti e parco acquatico tutto in uno… Ci sono attrazioni adrenaliniche, ma anche divertimenti adatti a bambini più piccoli, il tutto in tema cercatori di perle (che poi rappresenta i primi abitanti degli emirati), e include un suq e una mostra. Questo parco è veramente bello e vale la pena fare il viaggio da Dubai per entrare, e anche i soldi spesi (non pochi)! Date un’occhiata al sito per prenotare, e vedere tutte le attrazioni e le foto: Yas.

 

Al Ain

A noi è piaciuto moltissimo questo Emirato perso nel deserto, che pur essendo poco abitato ha tantissime attrazioni per famiglie! L’unica cosa essendo nel deserto bisognerebbe andarci nei mesi invernali per non schiantare letteralmente di caldo (noi siamo andati ad aprile e alla sera c’erano ancora più di 40 gradi!). Inoltre, un po’ di accorgimento sul vestiario perché questo emirato è meno turistico e non abitato da expats per cui la gente è tutta vestita in abiti tradizionali e i turisti/occidentali sono abbastanza nel mirino. Alla cassa dall’ingresso dai parchi c’è il cartello che indica il divieto di avere gambe scoperte o canotte.

Nel cuore di Al Ain, vicino al Museo Nazionale, si trova un’oasi in cui si cammina dentro i palmeti, che sono ancora fattorie in funzione. Si può camminare tra un palmeto e l’altro in totale tranquillità, e fa impressione dopo aver macinato parecchi km in mezzo al nulla e al deserto, trovarsi improvvisamente dentro quest’oasi verde con un sistema di irrigazione antico di 3000 anni, e sotto le palme… Il caldo ad aprile era piuttosto insopportabile così siamo stati un po’ qui all’ombra. Siamo poi andati in auto sul Jebel Hafeet, ovvero la “montagna” più alta degli Emirati, ben 1.240 metri! A parte tutto, è stata una gita breve ma carina, e da sopra è bello

vedere tutto il deserto circostante con un’oasi verde in mezzo… Tornando indietro sulla strada verso la cittadina, ci siamo anche fermati a vedere i cammelli, che tenevano in un grosso recinto a bordo strada, inutile dire che Aurora era super eccitata di poterli vedere così da vicino.

Per pranzo siamo andati in un hotel super sontuoso con piscina e giardino (purtroppo non ricordo il nome), e abbiamo mangiato in terrazza all’ombra, il caldo era veramente insopportabile e abbiamo aspettato le 3 e mezza per avventurarci di nuovo fuori!

In pomeriggio siamo andati a visitare l’Al Ain Zoo, ovvero il motivo principale della nostra visita. Il parco è immenso e ci sono tantissimi animali nel loro habitat naturale (non sono in gabbia per capirsi); ci sono anche aree picnic, giochi per bambini, cafe, e si può prendere un trenino per girare tutto il parco. Ci sono circa 4000 animali, con numerose specie a rischio estinzione che lo zoo si propone di salvare e ha attuato collaborazioni con parecchi zoo oltre oceano. Ci sono anche interazioni con gli animali, per esempio si può dar da mangiare alle giraffe (il tutto ad orari prestabiliti), si può andare sui cammelli, o ci sono gli animali da cortile e da fattoria che si possono accarezzare (capre, lama, pecore, papere, polli, etc). il parco rimane aperto fino a sera inoltrata, quindi nei mesi caldi potrebbe essere un’attività serale divertente. Dentro il parco c’è il giardino dei bambini, che ha l’intento di mostrare ai bimbi le diversità di piante e fiori nei vari tipi di ambiente, ci sono baobab enormi, giardini di erba e frutti, e orti. Il sito del parco è Al Ail Zoo.

Ad Al Ain c’è anche un parco divertimenti, Hili Fun Park, che ha attrazioni carine tipo luna park, per dettagli si può vedere il sito: Fun City. Non siamo andati qui, ma sembra carino come divertimento per tutta la famiglia.

 

Sharjah

Sharjah è un emirato a parte pur essendo in pratica un’estensione di Dubai (lato aeroporto). Qui è dove vive la maggior parte della gente che non si può permettere i prezzi di Dubai, in quanto gli affitti sono molto più bassi, in contropartita il traffico per Dubai è qualcosa di assurdo… Noi ci siamo trovati imbottigliati una volta tornando indietro e siamo stati per un bel po’ a passo d’uomo. Sharjah ha anche un aeroporto che offre voli low cost per altre destinazioni in medio oriente (noi l’abbiamo preso per l’Iran).

Sharjah è conosciuta per le spiagge, la più bella delle quali è Al Mamzar, in realtà una serie di spiagge che si raggiungono a piedi e sono situate una dopo l’altra dal parcheggio dove si

lascia la macchina. Ci sono diversi resort dislocati su queste spiagge, noi siamo stati un paio di volte alla parte di spiaggia libera, carina. Vicino all’ingresso c’è un grande parco giochi per bambini molto carino, e vicino alle spiagge ci sono zone verdi dove fare picnic.

Per il resto Sharjah è conosciuta per i vari musei, il più carino dei quali secondo noi è il Museo della cultura islamica, in cui si ripercorre la storia dell’Islam, delle sue scoperte scientifiche (tra le quali… la clessidra ad acqua…), della religione, l’ho trovato molto educativo e interessante… inoltre, anche il palazzo dove è ospitato è molto bello e grande. Al secondo piano c’è una sala con una cupola di mosaici che rappresentano i segni zodiacali. Interessante per i bambini anche il museo della scienza e il planetario. Vicino al complesso dalla Qasba (una specie di suq) c’è anche una ruota panoramica.

 

Altri Emirati e gite

Ras al Khaima: a nord di Dubai verso la penisola omanita (enclave dell’Oman dentro gli Emirati), un altro emirato dove andare per spiagge e resort molto belli. C’è un parco acquatico chiamato Iceland Water Park (www.icelandwaterpark.com), dove le attrazioni e i posti sono tutti in tema ghiacci e pinguini.

Umm Al Quain: siamo venuti qui in occasione del terzo compleanno di Aurora, in questo emirato per andare al Dreamland Aqua Park. Anche questo carino, tranquillo, con varie piscine e zone relax, e tanti divertimenti per bambini. Da tenere presente che in questi emirati non abitati da expats e poco visitati da occidentali, potreste essere l’unica (o quasi) donna ad indossare un bikini! Io non mi sono fatta problemi, ma è chiaro che fa un po’effetto vedere tante donne tutte coperte di nero in acqua con i bambini.

Penisola di Musandam: enclave omanita negli Emirati, questa penisola offre uno spettacolo suggestivo di mare e deserto roccioso insieme, si fanno escursioni in barche di legno che portano in giro in mare in mezzo ai fiordi. Si può anche andare in 4x4 su e giù per il deserto roccioso, e soggiornare nei resort di lusso. Di solito si fa con escursioni organizzate, e normalmente sono escursioni da un giorno da Dubai con una gita dalle 7 del mattino che rientra alle 9 di sera, e durante la quale si fa la crociera, con bagni, pescate, pranzo a buffet etc. Se si è fortunati si vedono anche i delfini! Il panorama è molto bello, spoglio ma suggestivo (specialmente per i rilievi rocciosi a cui non eravamo più abituati dopo mesi di dubai). Noi siamo andati con un 4x4 di colleghi e siamo rimasti a dormire in uno dei resort per fare l’esperienza di un week end alternativo!

Se andate con bambini, vi consiglio anche di leggere loro qualche libro per prepararli al viaggio, come quelli che ho riportato nel mio articolo Libri per Bambini su Dubai ed Emirati

Come vedete gli Emirati Arabi offrono veramente tanto per un bel viaggio, con o senza bambini… Gli Emirati non sono solo Dubai! si possono trascorrere mesi e ciononostante non vedere tutto quello che offrono! Infatti noi vogliamo tornarci (questa volta solo in vacanza…) per vedere ciò che non abbiamo visto ancora… c’era veramente tanto tra cui scegliere!! : - )

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