GlobeTrottingKids

Quest’anno per festeggiare il Capodanno ed evadere un po’ dalla solita routine abbiamo organizzato un mini-viaggio a Lucca e dintorni. Abbiamo scelto questa destinazione perché è una città ricca di storia, ma abbastanza piccola da poter essere visitata agevolmente, intrigante anche perché ricca di leggende, contornata da bellissimi borghi e paesini medioevali ed infine perché vicino al parco di Pinocchio a Collodi.

Elenco delle favole e delle leggende:

  • Le mura di Lucca
  • Il ponte del Diavolo
  • Santa Zita
  • Il Volto Santo
  • Pinocchio

Ho riportato tante favole nella Biblioteca delle Favole, accessibile ai soli utenti registrati: http://www.globetrottingkids.com/it/network-ita/utenti-registrati/biblioteca-delle-favole  pronti per essere raccontati a i bambini durante il viaggio!

Itinerario in breve

 

LuogoAttrazione
   
Giorno 1 – 31 dicembre 2014  
Partigliano arrivo e cenone
   
Giorno 2 – 1 gennaio 2015  
Lucca giro delle mura e visita guidata della ciità
   
Giorno 3 – 2 gennaio 2015  
San Martino in freddana Molino Menicone
Barga Borgo e duomo e casa della Befana
   
Giorno 4 – 3 gennaio 2015  
Collodi Parco di Pinocchio e Storico Giardino Garzoni
Montecarlo Passeggiata nell'antico borgo
   
Giorno 5 – 4 gennaio 2015  
Borgo a Mozzano Ponte del diavolo
Castelnuovo di Garfagnana Paese e chiesa con presepe
San Romano in Garfagnana Fortezza delle Verrucole

Diario di Viaggio

1° giorno – 31 dicembre 2014

Siamo partiti da Genova a metà mattinata in modo tale da arrivare a destinazione verso l’ora di pranzo.

Ci siamo fermati a pranzare in una trattoria sulla Statale vicino al bivio di Valdotto, una delle poche aperte, dal momento che era l’ultimo dell’anno; cucina casalinga molto semplice, specialità secondi alla brace, ma gustosa e a buon prezzo. In tre abbiamo mangiato due primi, due secondi, due dolci, due contorni, due caffè e abbiamo speso 43 € in tutto.

Verso le due siamo arrivati alla struttura che abbiamo scelto per la nostra vacanzina: Borgo Giusto, in località Partigliano, comune di Borgo a Mozzano, che si trova a circa 20 km da Lucca.

Devo dire che questo piccolo Borgo del ‘600 trasformato in residence, merita veramente sia per la bellezza del posto che per la cordialità delle persone. (Per Capodanno ci hanno proposto un pacchetto comprensivo di appartamento con due camere matrimoniali, due bagni, sala con tinello, aperitivo di benvenuto, cenone di capodanno con musica e fuochi d’artificio e un ingresso al per noi adulti al centro benessere a 615 € -2 adulti, 1bimbo di 1 anno e una bambina di 10).

Quando siamo arrivati, una ragazza veramente gentilissima (mi sembra si chiamasse Alessia) ci ha fatto subito una panoramica su quelle che sono le attrattive offerte dalla zona e ci ha fornito volantini, dépliant e piantine in abbondanza. Ci ha anche consigliato alcuni borghi da visitare.

Una volta in appartamento abbiamo disfatto i bagagli e siamo andati nel paesino vicino a fare un minimo di spesa.

Sono poi iniziati i preparativi per il Cenone che si è svolto nel locale ristorante a bordo piscina.

Serata veramente piacevole con musica dal vivo e karaoke.

2° giorno – 01 gennaio 2015

Viste le ore piccole della sera precedente, ce la siamo presa comoda e siamo rimasti a letto fino alle 9; poi, dopo una colazione veloce, ci siamo diretti a Lucca.

Abbiamo parcheggiato l’auto esternamente alle mura della città, vicino a porta Vittorio Emanuele II. Siamo subito saliti sulle Mura per goderci una passeggiata in una splendida giornata di sole. Questo percorso pedonale, piantumato con platani, ippocastani e querce rosse secolari, è lungo circa 4 km ed offre bellissimi scorci di Lucca e delle sue torri.

I cittadini di Lucca sono giustamente molto orgogliosi delle loro Mura, che rappresentano un simbolo della città. Sono alte dodici metri e larghe trenta, risalgono al rinascimento e si sono conservate integre fino ad oggi, proteggendo per secoli la città dai nemici. In realtà, Lucca non subì mai veri assedi, forse perché i nemici erano spaventati dalla possanza delle Mura, ma soprattutto perché Lucca è sempre stata una città molto ricca ed è riuscita a dissuadere con altri mezzi coloro che paventavano un attacco!

Dopo aver mangiato velocemente un panino ci siamo diretti verso l’ufficio delle informazioni turistiche dove avevamo appuntamento per una visita guidata della città. Avevo prenotato, infatti, attraverso TourisLucca un tour, chiamato “Look at Lucca” che dura all’incirca due ore e che costa 10 Euro (è gratuito per i bambini fino a 15 anni). La guida, devo dire molto brava, ci ha raccontato in modo sintetico la storia della città di Lucca e ha ci condotto attraverso le strade e le piazze principali, fornendoci indicazioni e qualche curiosità sui monumenti che incontravamo lungo il percorso. La scelta del tour guidato è stata veramente azzeccata, perché ha fatto in modo che riuscissimo a visitare la città in maniera coinvolgente anche per Andreaeva, la bambina del mio compagno, che ha dieci anni e che, altrimenti, si sarebbe sicuramente annoiata. Di seguito vi faccio un breve riepilogo di quanto abbiamo visto.

Siamo partiti da Piazzale Verdi ed abbiamo percorso Via S. Paolino fino a Piazza Cittadella dove si trova il monumento a Giacomo Puccini. Dovete sapere che il compositore nacque proprio qui nel 1858 e che la città di Lucca è molto legata a lui ed alla musica in generale, tanto che nel 2014 si è candidata presso l'Unescu come città creativa della musica. Anche se, purtroppo, nel 2014 la candidatura è non stata accolta Lucca ci riproverà nel 2016; nel frattempo vengono organizzati quasi di continuo concerti e spettacoli musicali di ogni tipo. Ad esempio a luglio di quest'anno si esibiranno in Piazza Napoleone artisti del calibro di Lanny Kravitz, Elton John, Billy Idol, Mark Knopfler, Robbie Willliams, Fedez ed altri. Tra luglio ed agosto ci sarà poi il 59° Festival Pucciniano.

Abbiamo proseguito poi per Via di Poggio fino alla Chiesa di San Michele che è situata nell’omonima piazza, sull'area dell'antico Foro Romano, che è da sempre il centro della città, luogo di incontri e di scambi commerciali. Addirittura nel periodo comunale, fino al 1370, vi si riuniva il Consiglio Maggiore, massimo organo legislativo di Lucca.

La chiesa attuale è stata costruita a partire dal 1070 e i lavori, che si sono protratti in epoche successive, hanno caratterizzato un'opera architettonica con stili diversi fra loro.

La chiesa ha tre navate, transetto ed abside semicircolare; sul transetto meridionale dell´edificio si innalza il campanile costruito a partire dal XII secolo

L'esterno della chiesa è caratterizzato da un'altissima facciata che emerge isolata sopra il tetto ed è ricca di sculture e di intarsi, molti dei quali vennero rifatti nel XIX secolo.

La guida ci ha raccontato che per secoli la città di Lucca è stata famosa per i sui artigiani specializzati nella produzione di damaschi i cui disegni erano ispirati proprio dalle ricche decorazioni della chiesa e che le nobildonne dell’epoca usavano la facciata a mo’ di catalogo per ordinare i tessuti.

In cima alla chiesa spicca la statua dell'arcangelo San Michele, che è collocata nella parte più alta della chiesa e raggiunge i 4 metri di altezza.

Per renderla stabile di fronte alle folate di vento venne impiegata una grande quantità di materiale ferroso.

La leggenda vuole che nell'anello posto al dito dell'angelo sia incastonato un diamante di enormi dimensioni e di sera, da un preciso punto della piazza, è possibile scorgerne il luccichio. La chiesa è aperta dalle 07.40 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Abbiamo proseguito lungo Via Vittorio Veneto fino a giungere in P.zza Napoleone, centro della vita di Lucca.

La piazza è stata costruita nel 1806 per volere Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, che dominava in quel periodo e venne a lui intitolata. Venne sviluppata spianando Tutte le abitazioni e gli edifici (tra cui anche un chiesa) che si trovavano in quel luogo: l'idea era quella di dare maggior importanza e respiro al Palazzo Ducale, centro della vita pubblica del periodo e di porre una enorme statua di Napoleone al centro della piazza, per manifestare gratitudine nei confronti dell'imperatore. La statua non venne mai realizzata perché nel 1815 a seguito del Congresso di Vienna, il suo dominio terminò.

Via Fillungo qui si trova la Torre delle Ore, la più alta della città. Nel 1390 vi fu collocato il primo orologio, che scandiva le ore con il solo rintocco di una campana, e un secolo dopo vi fu applicato il quadrante. Nel 1752, dopo varie modifiche dei meccanismi succedutisi nel corso dei secoli, la Repubblica Lucchese commissionò a un orologiaio svizzero la costruzione di un moderno meccanismo. Due anni dopo, fu installato un nuovo quadrante e furono sostituite tutte le campane.

l suono delle ore è alla romana (da una a sei) ed è scandito dalla campana più grande, mentre i quarti sono suonati da due campane più piccole.

Ancora oggi, dopo aver salito i 207 gradini della scala in legno si raggiunge la sommità e, oltre a poter ammirare i tetti e le torri della città di Lucca e le montagne circostanti, è possibile osservare il settecentesco meccanismo a carica manuale dell’orologio pubblico, che rappresenta uno degli esempi più interessanti ancora funzionanti in Europa.

La via è inoltre la via del passeggio e dello shopping della città.

La Torre dei Giunigi si trova all’angolo tra via Sant’Andrea e via delle Chiavi D’Oro. Alta 45 metri e costruita in pietra e mattoni è facilmente riconoscibile per gli alberi posti sulla sua sommità.

La guida ci ha raccontato che nel XVI secolo venne introdotta una legge secondo la quale nessuna torre privata di Lucca poteva superare in altezza la Torre Civica (la Torre dell’orologio, alta 45 metri); i Giunigi, che per loro prestigio volevano comunque avere l’edificio più alto, fecero mettere sulla cima della loro torre alta 44,25 metri delle piante in modo tale che, considerando anche l’altezza di queste potessero raggiungere il primato, senza comunque infrangere la legge. In pratica hanno fatto quello che i moderni costruttori fanno ponendo lunghissime antenne sui loro grattaceli affinché risultino i più alti.

Tra l’altro, tra le torri medievali, appartenute a famiglie private, è l’unica che, proprio per questo ragione, non sia stata mozzata o abbattuta nel XVI secolo.

La chiesa di S.Martino, situata nell’omonima piazza, fu edificata per volere di S. Frediano, vescovo di Lucca morto nel 588. Fu poi ricostruita nel 1070 per volontà di papa Alessandro II (1061-1073) che la consacrò solennemente alla presenza della contessa Matilde di Canossa.

Verso la fine del XII secolo iniziò la terza e definitiva ricostruzione della chiesa, con il riassetto della facciata: i lavori, proseguiti a fasi alterne, si conclusero solo nel 1637 con l'ultimazione della Cappella del Santuario. L'interno della chiesa è ricco di importanti opere d'arte tra cui la Madonna con Bambino e Santi del Ghirlandaio (1449-1494) e l' Ultima Cena del Tintoretto (1518-1594).

Due capolavori, tuttavia, spiccano sugli altri: l'antico crocifisso del Volto Santo (o Santa Croce) e il Monumento funebre di Ilaria del Carretto opera di Jacopo della Quercia (1374 circa- 1438).

La chiesa è aperta in estate dalle 07.00 alle 19.00, mentre in inverno chiude alle 17.00

Piazza dell'anfiteatro L'attuale splendida piazza, singolare ed unica nel suo genere, fu realizzata, sulle rovine di un teatro romano di forma ellittica andato distrutto durante le invasioni barbariche, dall'architetto Nottolini (dal 1830) che fece abbattere alcune costruzioni sorte al centro e vi creò intorno la via detta appunto dell'Anfiteatro

La Basilica di S. Frediano

È una delle più antiche chiese di Lucca;la prima edificazione risale al IV secolo e sebbene abbia subito svariati interventi nei secoli successivi, lo stile è rimasto fortemente romanico.

La caratteristica principale della Basilica di S. Frediano, al di là del suo valore artistico, è il fatto che al suo interno è collocata la cappella di San Zita al cui interno è esposto il corpo della Santa.

3° giorno – 02 gennaio 2015

Subito dopo colazione siamo saliti in macchina e ci siamo diretti verso San Martino in Freddana, una località vicino a Pescaglia per visitare Mulino Menicone. Seguendo le indicazioni del navigatore ci siamo trovati a percorre quella che per lui era la strada più rapida, ma che a breve si è trasformata in una strada di montagna stretta parzialmente innevata, tutta a tornanti e per un pezzo anche sterrata. All’inizio ci siamo un po’ preoccupati perché la macchina su cui viaggiavamo era vecchia, molto grande, sicuramente non adatta né alla neve, né allo sterrato e sarebbe stato un problema anche solo riuscire a fare inversione.

Dopo averla percorsa però vi posso dire che in realtà il tratto sterrato è abbastanza breve e localizzato in cima al monte in un tratto relativamente pianeggiante, per cui percorribile senza particolari problemi.

Mulino Menicone è un mulino ad acqua ancora funzionante che risale al '600.

Un signore veramente gentilissimo e che abbiamo scoperto aver incontrato per puro caso, ci ha fatto entrare ad ammirare il mulino anche se in quei giorni era chiuso alle visite.

Una volta all'interno, ci ha illustrato il suo funzionamento ed ha azionato gli ingranaggi che fanno girare le grandi macine di pietra,mostrandoci nella pratica come viene fatta la farina. Per funzionare il mulino sfrutta il peso dell'acqua che, arrivando dall'alto, incontra la ruota a cassetti, li riempie e con il suo peso li fa scendere, facendo girare di conseguenza la ruota. All'interno, inoltre, c'è una discreta raccolta di attrezzi d'epoca ed ogni anno nel periodo natalizio viene allestito un presepe (ho scoperto che in provincia di Lucca è molto sentita la tradizione dei presepi e si trovano un po' ovunque: nelle chiese, nelle vetrine dei negozi, addirittura qualcuno in grotta!)

Consiglio questa visita, perché oltre a far respirare un po' aria d'altri tempi, rappresentando una piccola finestra su un passato neanche troppo lontano ( il mulino ha funzionato fino al 1980), offre ai bambini la possibilità di comprendere un po' meglio come venivano e vengono prodotti gli alimenti che troviamo comodamente sullo scaffale del supermercato. Andreaeva, almeno, ne è rimasta sinceramente affascinata.

Lasciando il mulino, dopo aver comprato un po' della farina da polenta macinata da loro ( dal gusto veramente ottimo), ci siamo diretti verso Barga.

Questo grazioso paese possiede un bellissimo duomo romanico che domina il paese da in cima una collina ed offre dal suo piazzale una splendida vista.

Se capitate da queste parti il giorno dell'epifania non potete far perdere ai vostri bimbi un incontro ravvicinato con la befana. Si dà il caso, infatti, che nei boschi a qualche chilometro dal paese, si trovi proprio la casetta della vecchina e che ogni anno apra le sue porte ai bambini per regalare loro qualche dolcetto.

4° giorno – 03 gennaio 2015 Collodi e Storico Giardino Garzoni

Ci siam diretti subito alla volta di Collodi. Avevo già comperato i biglietti on line dal sito del parco di Pinocchio (costano qualche Euro in meno se si acquistano via internet), comunque essendo pieno inverno non c'era molta gente ed assolutamente nessuna coda.

Ero già stata nel parco di Collodi da bambina e mi ha stupido vedere come tutto sia rimasto praticamente identico ad allora, anche se son passati quasi trent'anni.

Se devo essere del tutto sincera, per far sì che i bambini, soprattutto quelli un po’ più grandicelli, si divertano davvero, bisogna che anche noi genitori ci mettiamo del nostro.

Il parco, infatti, è costituito principalmente da un percorso lungo il quale si trovano soprattutto delle statue di metallo che rappresentano varie scene tratte dalle avventure di pinocchio. Di certo si tratta di pregiate opere d'arte, ma a mio avviso, non sono molto accattivanti per i bambini, proprio perché monocromatiche ed austere anche nei tratti.

Inoltre, non ci sono molti spazi lungo il sentiero nei quali i bambini possano giocare ed interagire, per cui per farli divertire bisogna coinvolgerli magari raccontandogli la favola mano a mano che si incontrano le statue o le altre costruzioni.

Ovviamente ci sono anche gli aspetti positivi: vicino all'entrata si trova un carrozzone con il teatrino meccanico di Pinocchio, è molto carino e vi consiglio di andarlo a vedere all'inizio del giro, anche perché funziona un po' come un riassunto della favola.

Poco distante si trovano anche un teatrino, nel quale per la gioia dei bambini, viene messo in scena più volte al giorno uno spettacolo di burattini e delle giostre stupende, le vere giostre quelle di una volta (purtroppo quando ci siamo andati noi erano chiuse).

All’interno del parco,poi, si trovano un asinello, delle oche e dei cigni; ci sono anche dei tavolini all’aperto dove d’estate è possibile fare un pic-nic.

Insieme all'ingresso al parco di Pinocchio, il biglietto che ho comprato prevedeva anche la visita allo Storico Giardino Garzoni che vale sicuramente la pena di essere visto. Si tratta del giardino della residenza di campagna dei Conti Garzoni costruito tra il '500 ed il 7'00 e racchiude al suo interno meraviglie di ogni tipo da grotte artificiali, a labirinti, da statue di squisita fattura, a boschetti di bambù.

L'ingresso al parco comprende anche la visita alla Butterfly House, uno spazio chiuso nel quale è stato perfettamente ricreato un giardino di tipo tropicale all'interno del quale volano svariate specie di uccelli

Da marzo a novembre, inoltre, si possono trovare svariate specie di variopinte farfalle.

Sulla strada del ritorno ci siamo fermati a visitare Montecarlo, bellissimo borgo medioevale risalente 1333, perfettamente conservato ed arroccato in cima ad una collina.

05° giorno – 04 gennaio 2015

La mattina siamo andati a Borgo a Mozzano dove si trova il famoso Ponte del Diavolo così chiamato perché la leggenda vuole che il diavolo in persona abbia messo lo zampino nella sua costruzione.

Ci siamo, poi, incamminati lungo la strada del rientro. Abbiamo deciso, però, di evitare l'autostrada e di attraversa la Garfagnana, scelta che ci ha ricompensato con meravigliosi panorami e graziosissimi borghi medioevali.

Tra tutto vi segnalo Castelnuovo di Garfagnana, grazioso paese nel quale ci siamo fermati a pranzare con una bella chiesa nella quale era stato allestito un bellissimo presepe meccanico molto grande e la Fortezza delle Verrucole, visitabile da maggio ad ottobre.

Link utili

Leggi anche il nostro articolo: Lucca tra Torri Medievali e Fumetti Moderni

http://www.lemuradilucca.it

http://www.turislucca.com/look-at-lucca/

http://www.whylucca.it

http://www.molinomenicone.it/

http://www.befanabarga.it

http://www.pinocchio.it/

http://www.castellitoscani.com/pdf/italiano_fortezza_verrucole.pdf

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