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Avete l'ansia o la paura di prendere aerei? Ebbene anche io, da sempre, e siamo in buona compagnia... Le statistiche dicono che più del 50% di chi vola ha in qualche misura timore di prendere l'aereo, e innumerevoli persone decidono di non volare del tutto a causa della paura. Il timore deriva spesso dalla supposta mancanza di controllo che si ha dovendo affidarsi ai piloti che, bene o male, hanno la nostra vita per le mani… Con questo articolo vorrei condividere con voi come ho affrontato la paura affidandomi ad una coach professionista, per superarla o, quanto meno, tenerla sotto controllo per viaggiare più serena!

L’ansia o paura di volare è un sentimento irrazionale che ho da sempre… mi ricordo quando da ragazzina viaggiavo in aereo con i miei genitori e in particolare sui piccoli aerei ad elica a breve raggio che erano molto diffusi al tempo, le gambe iniziavano a tremarmi, i sudoretti a comparire ovunque, e iniziavo ad attaccarmi al bracciolo in modo spasmodico rifiutando di muovermi (inconcepibile mangiare o andare in bagno!), sperando con quei gesti di scongiurare i pericoli. Ovviamente le turbolenze si facevano sentire e allora iniziavo ad andare in panico e a pensare al peggio! Crescendo, ho cercato di combattere la paura e ho continuato a viaggiare (perché è la mia prima e vera passione); inoltre ho sempre lavorato in multinazionali dove viaggiare è parte del lavoro e probabilmente la parte per me più interessante… Non potevo rinunciare solo per la mia irrazionale paura!

Da quando poi lavoro per la mia società attuale, il viaggio è costante e mi porta in giro per il mondo… unito al mio viaggiare per passione, prendo in media una trentina di voli all’anno… E’ chiaro pertanto che ad un certo punto del mio percorso mi sono decisa a chiedere aiuto ad una figura professionale, Francesca Curi, di professione Coach AICP, che collabora con l’azienda per cui lavoro. Lei mi ha grandemente aiutato a tenere sotto controllo e a ridurre la paura di volare, con tecniche che adesso ho rivisto con lei al fine di condividerle con voi in questo articolo.

 

 

INTERVISTA CON LA COACH, FRANCESCA CURI, SULLA PAURA DI VOLARE:

Ecco un estratto del nostro incontro e i consigli per voi:

Simona: “Francesca, perché ogni volta che salgo sull'aereo mi vengono gli attacchi di ansia?”

FC: “La buona notizia è che sei in ottima compagnia... Io stessa quando sono andata a New York ho avuto dietro una persona che ha recitato il rosario tutto il tempo, e mio marito a fianco mi chiedeva di farla smettere in qualche modo! Ti dico questo perché è vero che l’ansia parte da noi e dal nostro interno, ed è dovuta ad uno stimolo esterno che riteniamo minaccioso, ma è poi amplificata dagli stimoli esterni che sono letti come “stressori”, cioè fonte di stress tossico, e non tonico.

Iniziamo! La prima domanda che ti faccio è: visualizza una scala con 5 gradini: da 1 a 5, con 1 = ansia , 2 = forte inquietudine , 3 = paura 4 = terrore, e 5 = attacco di panico, quando sali su un aereo a che punto della scala ti vedi?”

Simona: “Riflettendoci, parto con 1 e posso arrivare fino a 3, raramente sono andata oltre, in casi di gravi turbolenze o purtroppo come mi è capitato per atterraggi di emergenza”

FC: “E saresti soddisfatta se, per iniziare, dopo il nostro incontro riducessimo il livello da 3 a 2, da paura a forte inquietudine”?

Simona: “Certo”

FC:” Allora la prima cosa da fare è descrivermi tutto il tuo percorso da quando prepari la valigia e inizia a salirti l’ansia, a quando sei sull’aereo e raggiungi il livello massimo di paura… Si tratta di una tecnica di visualizzazione guidata creativa (accompagnata al mio ascolto empatico), in cui puoi osservare come cambia la tua fisiologia mano a mano che mi racconti i tuoi pensieri e inizi a rivivere con la mente quello che fai e cosa provi… si crea il climax che dobbiamo necessariamente rivivere per poi cambiare, gradualmente e con il tuo ritmo, l’imprinting nel tuo cervello” .

A questo punto riviviamo insieme il mio “personale percorso mentale” e Francesca, come un personaggio guida, attua la desensibilizzazione facendomi rivivere tutto il percorso, tranquillizzandomi e gestendo il respiro, attraverso la visualizzazione guidata. In questo modo, ricostruendo il mio percorso (preparazione valigia, notte precedente al volo, strada verso l’aeroporto, check in e varie fasi in aeroporto e salita sull’aereo) in modo sereno e tranquillizzante più volte, il cervello si imprime nella mente una sensazione di benessere e calma sostituendola all’ansia e al panico che provavo prima. Questa tecnica andrebbe vissuta con il coach varie volte per dare l’imprinting positivo e sostituirlo a quello iniziale.

FC:” Vorrei anche sottolineare come questa tecnica possa funzionare con persone che non abbiano subito shock post traumatici gravi, altrimenti la visualizzazione può non funzionare o anche peggiorare la situazione... In questi casi occorre rivolgersi allo psicologo o psichiatra, figure specializzate, e non a un coach.”

Simona:” Ci sono altre tecniche che possiamo consigliare ai nostri lettori che potrebbero mettere in pratica anche da soli?”

FC:” Certo, possiamo parlare dell’altra tecnica che abbiamo usato insieme e che deriva dalla PNL (programmazione neuro linguistica), coinvolgendo tutti i 5 sensi per regalarci le sensazioni di benessere associate ad un’esperienza ansiogena, e quindi di nuovo sostituire il panico con sensazioni positive… Puoi raccontare ad esempio cosa metti in pratica da quando ci siamo incontrate?”

Simona: “Nell’ottica di richiamare elementi di positività al viaggio aereo e coinvolgere i sensi, io porto sempre in volo il mio foulard arancione (ovvero del mio colore preferito), spruzzato del mio profumo preferito, l'iPod con la musica che mi rilassa, oltre all'ipad con film o serie tv che mi divertono, e che associo solo al viaggiare in aereo... Inoltre, ho ormai adottato piccoli rituali che fanno parte del mio viaggiare, comprando in aeroporto la mia rivista preferita (ovviamente di viaggi) che leggo in volo, e bevendo un bicchiere di vino o una birra per aiutarmi a rilassare durante il volo. In questo modo i cinque sensi sono soddisfatti e ho associato sensazioni di serenità e piacevolezza all’esperienza in aereo portando con me elementi che richiamano positività. In piccolo, è come mio figlia che è felice di prendere l’aereo perché sa che le lasciamo guardare tutti i film che vuole e può mangiare tutte le schifezze possibili!”

FC: “Esatto, si tratta di utilizzare queste diverse tecniche insieme, in modo da sostituire gradualmente nel nostro cervello gli elementi negativi con quelli positivi e che ci regalano serenità. Viaggiare è un’esperienza talmente arricchente (e ne parleremo la prossima volta insieme) che sarebbe un peccato rinunciare solo per l’ansia!”

Grazie a Francesca Curi, Master Coach AICP, (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.formazioneconsulting.com, ) che ci ha dato informazioni utili e consigli pratici su come ridurre la paura di volare… Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate e se avete altri consigli utili da condividere!!

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