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Lucca è fantastica e ideale da visitare con i bambini! Oltre alle chiese e ai monumenti d’arte che sicuramente abbondano in città, ma che spesso possono annoiare i bimbi, ci sono molte attività da fare con i bimbi, potete iniziare con il noleggiare delle biciclette e percorrere la cinta delle mura. Nel 1513, all’indomani della caduta di Pisa, riconquistata dai fiorentini, il Consiglio Generale (massima Magistratura della Repubblica di Lucca) decise di modernizzare tutto il sistema difensivo della città che era cinta ancora dalle mura medievali inadatte e deboli di fronte alla crescente potenza delle artiglierie. Nell’estate del 1513 iniziarono i lavori per dare alla cerchia protettiva l’aspetto che ha ancora oggi.

In quell’anno ebbe così inizio la cosidetta ‘tagliata’ ossia l’abbattimento di tutti gli edifici esterni alla cinta muraria (borghi, chiese, conventi) per un raggio di circa 1700 metri che potessero offrire riparo e facilitare i nemici in caso di assedio della città. Negli anni successivi furono costruiti i primi torrioni moderni agli angoli della cinta muraria medievale, rafforzata con terrapieni mentre nel 1544 iniziò la costruzione delle nuove cortine e baluardi che si protrasse in più fasi fino al completamento definitivo nel 1650.

L'attuale cerchia muraria è lunga esattamente 4 chilometri e 195 metri. Le mura furono concepite come deterrente: la Repubblica di Lucca temeva le mire espansionistiche prima di Firenze e, successivamente, del Granducato di Toscana ma non si arrivò mai ad una vera guerra aperta contro il Granducato. L'unica occasione in cui le mura furono messe alla prova fu durante la disastrosa alluvione del Serchio nel 18 novembre del 1812. Le porte furono sprangate e con l'ausilio di materassi e pagliericci garantendo così una relativa tenuta all'acqua del centro di Lucca. La stessa Elisa Bonaparte, Principessa di Lucca e Piombino, per entrare nella città fu fatta issare con una sorta di bilanciere per non aprire i battenti sprangati alla furia delle acque.

Potrete poi proseguire con la visita delle torri. I bimbi si divertiranno un sacco a “scalare” le torri della città, le più famose sono la Torre delle Ore e la Torre Guinigi (fra le poche sopravvissute alle 130 che, un tempo, dominavano Lucca dall’alto) dalla cui cima si gode un fantastico panorama! La Torre delle Ore si trova in pieno centro storico ed è sopravvissuta proprio grazie alla presenza dell’orologio che, in epoca antica, era fondamentale per scandire la vita della città. La Torre, del XIII secolo, è la più alta della città e i bambini si divertono un sacco a scalare i 207 gradini della originaria scala lignea perfettamente conservata. Dalla cima, oltre al fantastico panorama, si può anche ammirare il gigantesco meccanismo dell’orologio a carica manuale, ritenuto fra i più interessanti d’Europa. Nel 1390 vi fu collocato il primo orologio, che scandiva le ore con il solo rintocco di una campana, e un secolo dopo vi fu applicato il quadrante. Nel 1752 la Repubblica Lucchese commissionò all’orologiaio ginevrino Louis Simon la costruzione di un moderno meccanismo. Due anni dopo fu installato un nuovo quadrante e furono sostituite tutte le campane.

Il suono delle ore è alla romana (da una a sei) ed è scandito dalla campana più grande, mentre i quarti sono suonati da due campane più piccole.

Un’altra visita interessante è alla Torre Guinigi, sempre nel centro storico (XIV secolo) è caratterizzata dalla presenza, sulla sua sommità, di due piante di leccio secolari. Costruita in pietra e mattoni, la Torre dei Guinigi è alta 45 metri e tra le torri medievali, appartenute a famiglie private, essa è l’unica che non sia stata mozzata o abbattuta nel XVI secolo.

Come ho già detto un tempo esistevano ben 130 torri mentre oggi ne restano solo 2 di particolare importanza. I motivi del perchè ne scomparvero così tante sono vari, primi fra tutti i crolli a causa dell'esasperata altezza a cui si voleva auspicare, i nobili facevano a gara a chi aveva lo torre più alta! Ebbene sì... la torre più era alta, più dava onori, prestigio e importanza al suo ricco committente che veniva così rispettato e stimato. Altre torri vennero specificamente demolite per volere di Castruccio Castracani odiato dai cittadini perchè portò molti cattivi cambiamenti e rovine a Lucca.

La Torre delle Ore, detta anche Torre della Lite, sopravvisse per via del fatto che conservava l'orologio, fondamentale all'epoca, tutt'oggi funzionante. Questa torre racchiude una leggenda ricordata anche da un cartello con la seguente iscrizione:

Lucida Mansi, la notte del 14 agosto1623 saliva la Torre,
affannata correva a fermare la campana,
che stava per batter l'ora della sua morte
a mezzanotte in punto il diavolo
avrebbe preso la sua anima

La leggenda, che piacerà tantissimo ai bimbi, è la seguente.

La ricca contessa Lucida Mansi era ricca e crudele, pare infatti avesse l'hobby di uccidere i suoi amanti nei modi più stravaganti e "divertenti" possibili. Aveva tutto ciò che poteva desiderare, ma non era felice e la sua ossessione, oltre che a commettere continui omicidi, la portò anche a stipulare un patto con il demonio.

Aveva infatti l'ossessione per la bellezza e la giovinezza, a tal punto che aveva disseminato di specchi la sua stanza e la villa, pare che vi fosse un piccolo specchio anche nelle Sacre Scritture, così da contemplarsi anche nei momenti di preghiera. Ma arrivò un giorno terribile, quello in cui scorse la prima ruga sul suo viso! Divenne folle, pianse, quasi impazzì, finchè apparve a lei un giovane bellissimo che le promise 30 anni di bellezza incontaminata, ma scaduto il tempo sarebbe tornato a prendersi la sua anima. Lucida stipulò il patto, era infatti disposta a pagare qualsiasi cifra pur di continuare a essere bella! Durante i 30 anni a lei concessi rimase sempre giovane e splendida, spezzando cuori di dolci amanti che invecchiavano attorno a lei, senza mai conquistarla, troppo era innamorata della sua bellezza.

Ma ecco che, allo scadere dei 30 anni, a mezzanotte, il diavolo comparve per riscuotere il pagamento, Lucida, che ormai aveva quasi dimenticato questo infausto giorno, tentò folle di fermare l'orologio della Torre delle Ore, salendo a perdifiato per bloccare l'ultimo rintocco, con la speranza di fermare per sempre quel terribile nemico che per lei ha avuto sempre il nome di "tempo".

Ma non vi riuscì, il diavolo arrivò con un carro di fuoco e portò via la sua anima, percorrendo tutte le mura di Lucca e facendone udire ai suoi abitanti le urla strazianti, abbandonando il bellissimo, ma ormai vuoto corpo nel laghetto dell'orto botanico. Si dice che ogni luna piena il volto compaia nelle acque, eterno.

Se poi il tempo è brutto potete andare a visitare il Museo Italiano del Fumetto e dell’Immagine, ospitato all’interno dell’edificio che, un tempo, appartenne alla caserma Lorenzini. Il portone, a forma di scudo, incuriosisce i bambini che da quella porta entrano in un mondo fantastico abitato dagli eroi dei fumetti di ieri e di oggi.

Per info su orari di visita e prezzi visitate il sito www.lemuradilucca.it

Tra le “gite fuori porta” ai bambini piacerà sicuramente la visita al Parco Preistorico di Peccioli: rimarranno a bocca aperta ammirando i dinosauri a grandezza naturale presenti! www.parcopreistorico.it

Un’altra gita che piacerà molto ai bimbi è quella alla Grotta del Vento (da Lucca: km 50, ore 1.00-1.20) www.grottadelvento.com

La Grotta del Vento si trova nel nord della Toscana (Garfagnana) in una zona ricca di spettacolari e interessanti fenomeni carsici. Se andate a visitare la Grotta del Vento v iimbatteretein stalattiti e stalagmiti vive e brillanti, laghetti, corsi d'acqua, forme di erosione, formazioni di fango e perfino pozzi perfettamente verticali che possono essere visitati con comodi sentieri.

La temperatura, nelle parti più interne, è per tutto l'anno di +10,7° C, gli imbocchi sono due: quello inferiore (ingresso turistico) si trova a 642 metri sul livello del mare, quello superiore è situato ad oltre 1400 metri d'altezza, sul versante opposto della montagna.

Si ha quindi una colonna d'aria alta circa 800 metri, libera alle estremità, che durante l'estate è più fredda e pesante dell'aria esterna, quindi precipita verso il basso provocando all'imbocco inferiore un forte vento uscente, mentre da quello superiore viene aspirata aria relativamente calda che, percorrendo la grotta, si raffredda, rendendo continua la circolazione.

Durante l'inverno la situazione si capovolge: l'aria interna, più calda e quindi più leggera di quella esterna, sale velocemente, provocando all'imbocco inferiore un richiamo d'aria fredda che entrando si riscalda, mantenendo attiva la circolazione.

La velocità del vento è direttamente proporzionale alla differenza di temperatura che intercorre tra l'interno e l'esterno; quando le due temperature si equivalgono cessa ogni corrente d'aria.

Il percorso della grotta è suddiviso in 3 parti:

  • la prima parte, la più pianeggiante, è caratterizzata da una grande abbondanza di concrezioni calcaree, come stalattiti e stalagmiti, quasi tutte vive, cioè in fase di accrescimento
  • nella seconda parte si scende in una zona di grotta ancora in fase di ampliamento, senza concrezioni calcaree, ma con forme di erosione alle pareti, un piccolo corso d'acqua sul fondo e formazioni di fango nella galleria di ritorno
  • nella terza parte si visita un pozzo di 90 metri, perfettamente verticale, che viene risalito dal basso verso l'alto fino ad un salone terminale, cui segue un breve canyon sotterraneo.

La visita di tutte le 3 parti ha una durata di circa 3 ore, ma è possibile visitare anche solo la prima parte (circa un'ora) o le prime 2 (circa2 ore).

Vi riporto infine alcune curiosità su come funzionavano le mura che ai bambini potrebbero interessare.

La notte – La difesa, soprattutto in periodo di pace, era particolarmente concentrata sulla notte, il momento più propizio per cogliere di sorpresa la città. Al tramonto le porte venivano serrate e se non si faceva attenzione poteva succedere di rimanere chiusi irrimediabilmente fuori o dentro la città fino al giorno dopo!

Le chiavi delle tre porte, affidate a un targetto, venivano portate al Palazzo degli Anziani dove erano costudite direttamente dal capo di Stato: il Gonfaloniere.

Contemporaneamente tutta la macchina difensiva delle mura era già attivata: i commissari dei baluardi sorteggiavano gli avvicendamenti dei soldati a guardia delle cannoniere e dei parapetti. Due gruppi di ronda percorrevano la cinta muraria in sensi opposti, sorvegliando e verificando tutta l’organizzazione e chiedendo la parola d’ordine a ogni soldato incontrato.

Dalla torre del Palazzo si tenevano d’occhio le torri e i punti di segnalazione di tutto lo Stato e ogni quarto d’ora con un tocco di campana venivano ‘chiamati’ i baluardi (elementi difensivi della cerchia muraria) di San Colombano, Santa Maria, San Paolino, San Donato, Santa Croce e San Frediano, San Regolo, La Libertà, San Salvatore, San Pietro, San Martino. Questo scambio sonoro continuo per tutta la notte rassicurava i cittadini che potevano dormire sonni tranquilli.

Il giorno – All’alba dai baluardi Santa Maria e San Pietro un rullo di tamburi prolungato annunciava l’arrivo del giorno e la prossima riapertura delle porte. I commissari, accompagnati da una numerosa squadra di soldati armati, si accertavano con il castellano della porta del buon esito del rapporto fatto dai soldati che avevano trascorso la notte nella casetta esterna alle mura. Se tutto era tranquillo, dopo un appello dei soldati di guardia, si passava alle operazioni di apertura vera e propria, condotta con estrema circospezione. I targetti arrivati dal Palazzo con le chiavi, permettevano l’apertura dei piccolo portello, ricavato nei grandi portoni che consentiva l’ingresso dentro l’edificio di una persona alla volta. I commissari, il mazziero, il targetto e i soldati penetrati all’interno della porta, richiudevano il portello alle proprie spalle, aprivano l’altro verso l’esterno delle mura mentre veniva abbassato il ponte levatoio. A questo punto, dopo un’ispezione del gruppo armato fino alle casette esterne alle porte, in mancanza di pericoli veniva dato l’ordine di apertura dei grandi portoni, il targetto riprendeva le chiavi e le riportava al gonfaloniere, la campana della torre suonava, mentre il traffico cominciava a entrare e a uscire dalla città.

Le milizie della citta – A Lucca la milizia urbana era composta da circa 1500 cittadini fra i 18 e i 50 anni che entravano in gioco solo in caso di massima allerta. Normalmente le mura disponevano di un contingente di circa 300 soldati, ogni baluardo aveva un commissario, tre bombardieri (addetti alla cura e al perfetto funzionamento delle artiglierie) e un numero di soldati che oscillava da 17 a 26 per baluardo. Ad ogni porta erano assegnati 30 soldati e un castellano che controllava il ponte levatoio e le saracinesche.

Nella seguente tabella vengono riportate in cifre le principali caratteristiche:

ItinerarioCosa VedereDurata approssimativaLunghezzaa-r (m)Dislivello (m)Scalini (salire + scendere)
Primo Concrezioni 1 ora ~800 ~35 366
Secondo Concrezioni Grotta Attiva 2 ore ~1500 ~75 804
Terzo Concrezioni Grotta Attiva Pozzo 3 ore ~2200 ~83 1195

Orari

La Grotta del Vento è aperta tutti i giorni dell’anno (Natale escluso).

Nei periodi compresi tra 1 aprile/1 novembre, 26 dicembre/6 gennaio e tutti i giorni festivi dei restanti periodi

l’orario è il seguente:

1° itinerario: ore 10:00, 11:00, 12:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00.

2° itinerario: ore 11:00, 15:00, 16:00, 17:00.

3° itinerario: ore 10:00, 14:00.

Nei giorni feriali compresi tra il 2 novembre/24 dicembre e tra il 7 gennaio/31 marzo è possibile visitare solo il 1° itinerario (durata un’ora) nelle ore seguenti:

1° itinerario: ore 10:00, 11:00, 12:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00.

Nei giorni di grande affluenza, per evitare sovraffollamenti e lunghe attese, i gruppi entreranno ogni qual volta saranno completi.

Per gruppi organizzati composti da almeno 20 persone (scuole, cral aziendali, parrocchie, associazioni, ecc.) è possibile la visita di tutti gli itinerari in ogni giorno dell’anno, purché prenotata con alcuni giorni d’anticipo.

Potete prenotare al seguente indirizzo:

Direzione “Grotta del Vento” I-55020 Fornovolasco (LU)

Tel. 0583-722024 / Fax 0583-722053

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prezzi

Listino Prezzi 2015InteroRidottoScuole
1° Itinerario € 9,00 € 7,00 € 5,00
2° Itinerario € 14,00 € 11,00 € 8,00
3° Itinerario € 20,00 € 16,00 € 12,00
Supplemento Navetta   € 5,00 € 5,00

Si applica il biglietto ridotto a:

  • Bambini fino a 10 anni di età
  • Invalidi *
  • Militari *
  • Speleologi *

 

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