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Appassionata di medio oriente, sei anni fa sono stata in Oman, uno dei pochi Paesi mediorientali ad oggi visitabili senza problemi. Ci sono poi tornata con Pier e Aurora quando vivevamo a Dubai due anni fa, e ho potuto constatare quanto fosse effettivamente facile e tranquillo girare con bambini in Oman! Se ti interessano altri viaggi in Medio Oriente, leggi la nostra esperienza in Iran, un altro bellissimo Paese: Iran del Sud con Famiglia Fai-da-te

 

L’Oman è una monarchia assoluta e il Sultano che lo governa dal 1970 ha fatto uscire il Paese dall’arretratezza in cui si trovava, di fatto trasformandolo in Paese moderno. Infatti il Paese è in via di trasformazione, da nazione dedita a pastorizia e pesca a Paese ormai turistico, con opere di un certo spessore, cantieri ovunque per costruire autostrade, edifici pubblici e costruzioni private, in piena espansione. Nello stesso tempo è un Paese accogliente verso gli immigrati (ci vivono tantissimi asiatici che lavorano nelle costruzioni), verso i turisti e che nel frattempo mantiene le sue tradizioni, vestiario, cibo, mercati intatti come un Paese mediorientale veramente affascinante! La gente è super ospitale, amichevole, sorridenti davanti all’obiettivo e sempre disponibili a dare una mano quando ci perdevamo (spesso) con la nostra jeep. Andarci sei anni fa con Avventure nel Mondo mi ha fatto scoprire un posto fuori dal comune e mi ha fatto vivere una vera avventura con la A maiuscola.

Organizzazione per il viaggio in Oman

Penso che sia un Paese adatto per viaggiare da soli in fai da te (io sono andata con Avventure nel Mondo perché ero sola all’epoca e mi faceva piacere conoscere altri viaggiatori, fra l’altro rimasti amici da allora…), e anche per andarci con bambini. Occorre noleggiare un fuoristrada per viverlo veramente al meglio e poter andare a visitare i posti speciali un po’ fuori dalle rotte classiche turistiche… Noi abbiamo fatto un percorso ad anello da Muscat sulla costa e poi nell’interno con una durata totale di 10 giorni, incluso il viaggio. Non abbiamo prenotato alberghi in anticipo, ma andavamo direttamente sul luogo e abbiamo trovato sempre, pur essendo in 15! Gli alberghi erano tutti molto carini, puliti, con il bagno in camera, l’equivalente di un tre stelle nostro direi. Le strade sono di ogni genere… si passa da autostrade super appena costruite a percorsi impervi nel wadi (letti dei fiumi), al deserto (dove abbiamo fatto correre parecchio le nostre jeep), e ad altri percorsi su roccia. Il volo che abbiamo preso partiva da Milano e faceva scalo a Doha (era Qatar Airways, un’ottima compagnia), con arrivo a Muscat. Il visto si prende all’arrivo, non ci sono vaccinazioni o altre formalità da sbrigare.

Ed ecco il nostro itinerario e posti visitati:

Primo giorno: a Muscat, la capitale, eravamo in un hotel carino sul lungo mare in pieno centro e in una giornata siamo andati a vedere il centro (la medina), con il suq dove si incontrano personaggi interessanti e souvenir molto carini, il mercato del pesce, e la zona delle moschee (spicca la terza moschea più grande del mondo, in cui possiamo entrare, naturalmente velate e coperte) e dei palazzi del sultano (in particolare il palazzo reale di Al Alam), zona che rimane un po’ più lontano dal centro ma ci si arriva con una bella passeggiata sul mare. La città è circondata da una catena montuosa e due forti dominano dall’alto. A Muscat, come in tutto l’Oman, abbiamo mangiato benissimo, sempre in tavoli fuori sul mare, spendendo veramente poco; dopo pranzo o cena si può fermarsi a fumare la shisha, la tipica pipa ad acqua araba; già dopo questa giornata mi sentivo a casa e sapevo che sarebbe stato un bellissimo viaggio. Complice anche il gruppo di persone con cui ero, assolutamente per caso!

 

Secondo giorno: oggi prendiamo le nostre jeep e ci siamo diretti a nord sulla costa, per andare a Barka, una località sul mare dove abbiamo assistito allo sbarco dei pescatori e allo scarico di tonni enormi e altri pesci che distesi sulla spiaggia sono stati oggetto di contrattazioni (nonché di numerose fotografie da parte nostra). Anche qui c’è un bel mercato molto caratteristico da vedere! Ci siamo poi diretti alla casa fortificata di Bait Nua’man, che abbiamo visitato salendo sulle torri e ammirando il panorama circostante, e poi verso l’interno per Nakhal, dove vediamo uno dei forti più belli del Paese, arroccato su massi enormi. Vicino a Nakhal vi sono sorgenti naturali montane (A’Torawah), molto frequentati dagli abitanti locali. Proseguendo verso ovest ci inoltriamo nei Western Hajars, le montagne scoscese in mezzo ai wadi (letti dei fiumi). Qui ci perdiamo in mezzo alle strade dei wadi, i panorami sono stupendi quindi ci fermiamo spesso per foto! Continuiamo ad arrampicarci con il fuoristrada per salire verso il Jebel Akhdar, e arriviamo all’oasi di Bilad Sayt, veramente piena di palmeti e di verde nelle parti terrazzate. Scendiamo di nuovo per Rustaq, con le sue fortezze medievali, e acque calde che vengono convogliate in canali (falaj) utilizzati dagli abitanti. Infine, ormai al tramonto, visitiamo un villaggio abbandonato, molto suggestivo, costruito con le tipiche case di fango e argilla in stile arabo, si chiama As Sulaif. Ad Ibri ci fermiamo poi a dormire per la notte, dopo una giornata super impegnativa!

Terzo giorno: vediamo il suq di Ibri, medievale anche questo, pieno di bellissime botteghe artigianali e non turistiche (i turisti sono pochi in effetti in questo Paese, al di fuori della capitale). Andiamo poi ad Al Ayn, dove ci aspetta la visita di tombe risalenti al tremila a.c., con il Jebel Misht sullo sfondo. Visitiamo poi il castello di Jabrin, molto più moderno perché del 17esimo secolo, ma carino con le finestre intagliate in legno e un cortile interno. Poi ci fermiamo in un’altra oasi, Al Bahla, particolare perché fortificata per parecchi km con mura e con un forte molto maestoso. Passiamo da un’altra oasi di montagna, Al Hamra, e saliamo su per il Jebel Shams; qui la particolarità è di vedere pietra lavica e canyon spettacolari, un paesaggio che non ha niente da invidiare ai parchi dell’ovest degli stati uniti! Infine al tramonto visitiamo un’altra cittadina fantasma, Tanuf, per poi fermarci a dormire a Nizwa, dove ci fermeremo ben due notti.

Quarto giorno: la mattina successiva esploriamo la citta di Nizwa, che era l’antica capitale dell’Oman. Al mattino appena alzati ci dirigiamo al mercato degli animali, poi nel suq a vedere i negozietti e bancarelle, e poi andiamo ad esplorare il forte e la moschea. Ad est c’è la zona del villaggio antico, Birkat al Mawz, con le case di argilla nelle quali alcuni abitanti ci fanno entrare per vedere come sono all’interno…Bellissimo questo villaggio, esattamente come nelle foto di Yemen e Oman che si vedono, con le case una attaccate all’altra, in argilla rossastra e paglia, finestre decorate e portoni in legno massiccio. Vicino c’è una bella oasi verde, piena di palme da datteri…

Quinto giorno: oggi andiamo finalmente nel vero deserto omanita, entrando da Wahiba verso il campo tendato di Al Raha Camp, totalmente circondato da dune altissime e in cui andiamo in giro come matti sui quad e sulle jeep anche con i beduini del campo. Facciamo il giretto sul cammello di rito, e mangiamo lì al campo, nella tenda comune, buonissime specialità arabe, seguite dall’immancabile shisha, e poi tutti insieme intorno al fuoco per assistere alle musiche e danze tradizionali. Dormiamo lì al campo, in piccoli bungalow ma completamente attrezzati.

Sesto giorno: e oggi dopo il deserto andiamo in un wadi spettacolare (Bani Khalid) dove con le jeep ci arrampichiamo su rocce incredibili e arriviamo in un posto bellissimo di piscine naturali nelle quali ci immergiamo e ci laviamo via la sabbia del deserto! Sulla strada verso la costa ci fermiamo a vedere un forte e una moschea, che purtroppo è solo visibile dall’esterno (Bani Bu Hassan) e arriviamo alla meta di oggi, la spiaggia di Ras al Junayz, dove nidificano le tartarughe… Qui prendiamo possesso di un bel bungalow sulla spiaggia e andiamo verso il tramonto al centro di conservazione delle tartarughe. La visita è necessariamente guidata, e viene preceduta da una spiegazione dettagliata di questi bellissimi animali e di come vengono a nidificare sulle spiagge qui da moltissimo tempo. Il centro è nato per tutelare appunto questi animali e le visite sono condotte da un esperto che con la torcia ci porta sulla spiaggia a vedere le tartarughe dirigersi verso il mare subito dopo essersi dischiuse dalle uova sotto la sabbia. E’ incredibile come questi animaletti appena nati capiscano subito come arrivare al mare, nuotino e si allontanino con le loro zampettine… E’ stata sicuramente una serata memorabile, e splendida anche la camminata per arrivare al nostro bungalow tutta sotto un meraviglioso cielo stellato!

Settimo giorno: oggi andiamo a Sur, città antica fenicia e famosa per la costruzione dei dhow, imbarcazioni tipiche della penisola araba e sede di un importante porto commerciale. Qui facciamo naturalmente una piccola crociera su un dhow e visitiamo un cantiere in cui fabbricano queste imbarcazioni di legno come una volta con le tecniche fenice. Ci fermiamo qui a Sur dopo aver visitato un altro wadi, il Tiwi, con bellissime colture e palmeti.

Ottavo giorno: oggi facciamo un trekking abbastanza intenso, alla scoperta del wadi Shab talmente stretto tra le rocce che non sarebbe percorribile con il fuoristrada. Arriviamo in un punto dove possiamo immergerci in acque bellissime e verdi smeraldo, una piscina naturale. Rientrando verso Muscat ci fermiamo a fare il bagno al mare lungo la spiaggia famosa chiamata “white beach”, in cui siamo completamente soli in km di spiaggia! Infine ci fermiamo in una dolina di Bimmah, una cavità naturale nella quale si infiltra il mare e anche qui alcuni di noi si immergono per l’ultimo bagno omanita, prima di tornare a Muscat…

Il viaggio in Oman è stato avventuroso al punto giusto, molto vario (con deserto, mare, splendidi wadi, oasi verdi, forti, moschee, villaggi in argilla e cittadine fantasma), e con una bella compagnia… non avrei potuto chiedere di meglio! Retrospettivamente, penso che l’Oman sia un Paese bellissimo da visitare con bambini per avvicinarli alla cultura araba e nello stesso tempo vedere un posto vario e con tanti posti da vedere. 

 

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