GlobeTrottingKids

Una decina di anni fa abbiamo deciso di visitare il Marocco, paese del Nord Africa che ci ha sempre affascinato per i paesaggi, le città, il deserto e lo stile di vita così diverso dal nostro… Non siamo rimasti delusi, in due settimane abbiamo visto posti così diversi da quelli cui siamo abituati, incontrato persone di altre culture e siamo tornati con una ricchezza in più!

 

Organizzazione per un viaggio fai da te in Marocco

Abbiamo preso il volo da Milano per Marrakech direttamente, e da lì avevamo prenotato un’auto (veramente low cost) che abbiamo ritirato in aeroporto per fare il nostro giro fai da te per il Paese! Non abbiamo prenotato nessun albergo ma li abbiamo trovati tutti lì sul posto (non volevamo fare nessuna pianificazione), cercando tra quelli consigliati dalle guide (avevamo come sempre la Lonely Planet) come bassa/media categoria (cercavamo di spendere poco per cui siamo andati quasi sempre in alberghetti veramente basic con bagni in comune, ma a volte invece ci siamo concessi qualcosa in più… andando lì all’ultimo e negoziando riuscivamo ad ottenere un ottimo prezzo).

Non occorre visto, né vaccinazioni, e la patente italiana è valida per la guida in Marocco. Noi abbiamo avuto una brutta esperienza con il cibo; non siamo stati troppo attenti probabilmente, e siamo stati male; dal momento che le medicine italiane che ci eravamo portati non sortivano alcun effetto, siamo andati in una farmacia/ospedale locale (eravamo a sud vicino al deserto) e ci hanno dato dei mega pilloloni più fermenti lattici e vitamine che ci hanno fatto stare subito meglio! Abbiamo speso pochissimo e fortunatamente non abbiamo avuto bisogno di ricoveri o altro, ma nel dubbio consiglierei un’assicurazione sanitaria che copra le spese all’estero. Onde evitare brutte esperienze, consiglio di stare veramente attentissimi al cibo e all’acqua, mangiando solo roba cotta e acqua in bottiglia (anche per lavarsi i denti).

Abbiamo girato sempre da soli, eccetto l’escursione nel deserto che abbiamo preso lì sul posto (due giorni e una notte), e in qualche città per cui pensavamo valesse la pena abbiamo preso sul posto uno dei tanti ragazzi che si offrono come guide, per la giornata in giro. Per il costo e tutte le informazioni che danno, penso che valga la pena!

 

Il Nostro itinerario

Come prima tappa abbiamo visitato Marrakech, fantastica città marocchina che consiglio anche solo per un week end, perché veramente bellissima! Abbiamo preso un alberghetto che stava all’ultimo piano di un palazzo di fronte alla famosa piazza Djeema el Fna, una piazza enorme dove la sera dall’ora del tramonto a notte inoltrata, si possono incontrare ballerini, cantastorie, acrobati, medici, dentisti, pittori di henna, cartomanti, insomma una popolazione super variegata di varia umanità!! Veramente da divertirsi un sacco… tutt’intorno alla piazza, tanti ristoranti e bar in cui mangiare e bere ammirando gli spettacoli serali. Attenzione alle fregature e chiedete sempre i prezzi prima di comprare o farvi fare qualcosa… Abbiamo visitato la Medina, con le sue vie labirintiche e i numerosi suq, in cui vendono veramente di tutto, da tappeti a cappelli, spezie, artigianato locale e souvenir turistici. A me è piaciuta molto di più questa zona vecchia della città rispetto alla parte nuova (ville nouvelle), che sembra più una città europea con grandi viali alberati, strade larghe e nuove, e caffè in stile francese (a proposito, tantissimi turisti francesi da queste parti!).

Dopo Marrakech, la più importante delle città imperiali, ci siamo diretti a nord attraversando le montagne dell’Atlante (in mezzo ad una bellissima scenografia, e anche finalmente con un po’ di refrigerio). Arriviamo a Fez, anche questa una città imperiale molto bella, in cui sembra di tornare indietro nel tempo e di essere in epoca medievale… anche qui una Medina molto grande, con tanti vicoletti e famosa per ospitare il suq dei tappeti con tutte le coloriture all’aperto (si possono osservare dall’alto). Fez ospita la più antica università dal mondo ed è stata capitale dopo Marrakech; molto bello anche il Palazzo Reale e il quartiere ebraico.

Vicino a Fez, Meknes è un’altra città molto bella da visitare (patrimonio Unesco), sullo stile spagnolo e arabo (genere andaluso), ed è uno splendido esempio di città fortificata. Ancora adesso si possono ammirare le mura, i bastioni, le torri e all’interno tanti edifici in stile moresco. Io ricordo molto bene anche il suq al coperto con tantissimi negozi di alimentari, dall’odore così forte (vendono anche animali vivi) che sono dovuta scappare fuori! C’è anche un bel bazaar dentro un edificio d’epoca, che vale la pena visitare.

Infine, dopo una visita al sito romano di Volubilis che rimane a pochi km da Meknes (e di cui consiglio la visita), ci siamo diretti sulla costa, a Rabat, la capitale del Paese e città piuttosto grande. Devo dire che dopo aver visto le prime tre spettacolari città imperiali, Rabat non mi è piaciuta molto, troppo grande e moderna. Anche qui c’è una Medina, con la muraglia antica, ed è carino passeggiarci soprattutto per la vista mare sull’oceano che si può ammirare da alcuni punti; in generale però mi è sembrata forse troppo artificiale e moderna, un po’ “ripulita” e poco marocchina.

Passiamo poi da Casablanca scendendo verso sud, dove ci fermiamo solo per visitare la grande moschea sul mare, veramente impressionante per le dimensioni e i marmi pregiati. Abbiamo partecipato ad una visita guidata (naturalmente coperta con un velo e abbigliamento a maniche lunghe), e abbiamo apprezzato molto la visita!

Scendendo a sud, ci siamo poi diretti ad Essaouira, una città sull’Atlantico famosa per la sua Medina sul mare, il porto, e le spiagge e le onde che ne fanno una meta per surfisti… abbiamo alloggiato molto vicino al mare e oltre a visitare la Medina siamo stati anche in spiaggia (al mattino con molta nebbia!). Bellissimo anche il mercato del pesce, che abbiamo visitato al mattino, e il bazaar con tanti souvenir. Questa cittadina sembra molto europea come genere, e la sera è veramente piena di gente che mangia sulle bancarelle e passeggia lungo il mare.

E ora finalmente partiamo per il deserto! Ritorniamo verso Marrakech per dirigerci verso Ouarzazate, porta d’ingresso al deserto. Sulla strada una fermata ad Ait Benhaddou è d’obbligo, per visitare l’oasi e la città fortificata (anche questa patrimonio dell’umanità) più famosa e filmata di ogni epoca! Sede anche di film girati qui, lo ksar (città fortificata) è meravigliosa, impressionante, e assolutamente da vedere… Ci sono ancora abitanti in questi edifici di argilla rossa, costruiti intorno al 1600, che ci hanno accolto in modo stupendo in casa per mostrarci il loro stile di vita. A Ouarzazate, ci siamo fermati una notte per organizzare la nostra gita nel deserto… abbiamo fatto un piccolo tour per noi due in jeep, che ci ha portato sulle dune di Merzuga, nel Sahara marocchino, a pochi km dall’Algeria, dove abbiamo fatto una gita sul cammello, abbiamo cenato sotto un meraviglioso cielo stellato, fumato la shisha e infine dormito sotto un grande tendone… il giorno dopo, siamo rientrati con calma in città e abbiamo preso l’auto per andare a visitare le nostre ultime attrazioni in Marocco, situate non lontane da Ouarzazate!

La Valle del Draa e la Valle del Dades sono i luoghi naturalistici più belli del Marocco e che infatti ci sono piaciuti di più… in mezzo a spettacoli lunari, si trovano oasi con palmeti, canyon che si possono ammirare dall’alto, villaggi berberi, cascate, kasbah, insomma possibilità di ogni genere da visitare, fare camminate e trekking, escursioni di ogni tipo. Noi siamo andati a vedere i canyon, le oasi, le cascate, le abitazioni berbere, abbiamo camminato in mezzo a paesaggi incredibili e fatto veramente migliaia di foto… insomma non ci siamo fatti mancare nulla!

Dopo due settimane abbondanti, rientriamo in Italia (sempre da Marrakech), contenti del viaggio e anche un po’ scossi dall’aver visto villaggi molto poveri, bambini per strada che ci inseguivano elemosinando qualunque cosa, e tante malattie… Il Marocco è così vicino a noi ma così lontano sotto tanti aspetti, che si comprende di più come sia possibile che in tanti decidano di lasciare il loro Paese per cercare fortuna in Europa… E’ un viaggio che consiglio per ampliare i nostri orizzonti e vedere posti spettacolari, nello stesso tempo per conoscere più da vicino questa cultura e la gente che ci vive.

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