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Qualche anno fa, insieme ad amiche, siamo partite per un viaggio in Egitto che comprendeva la crociera sul Nilo e la visita al Cairo. Eravamo interessate a scoprire di più la cultura dell’antico Egitto, a vedere le famose piramidi, sfinge, e tutti i templi e le valli del Nilo che avevamo solo visto sui libri o al massimo visitando il Museo Egizio di Torino! Ebbene il viaggio si è rivelato sorprendente, molto al di sopra delle nostre (pur alte) aspettative… ecco la nostra esperienza!

 

 

Egitto in Crociera sul Nilo… Diario e Foto!

 

Primo giorno – Viaggio e Luxor

Il nostro viaggio inizia da Milano da dove prendiamo un volo che porta direttamente a Luxor. Ci imbarchiamo sulla piccola nave da crociera, molto carina. Sul ponte c’è una piscina con sedie a sdraio da cui ammireremo innumerevoli tramonti scenografici sul fiume, e anche durante la navigazione possiamo guardarci intorno per ammirare il paesaggio e avvistare i templi! Le cabine sono belle, e c’è poi la sala ristorante dove si serve cibo internazionale e dopo cena si allestiscono spettacoli…

La prima sera decidiamo di partire subito in esplorazione da sole visitando la cittadina di Luxor con il suo mercato e il museo (che non sarà incluso nel programma).  Andiamo in giro chiacchierando con le persone, che per quanto insistenti nel cercare di venderci qualcosa, sono poi gentili e ci osservano con curiosità. Vediamo anche da fuori il famoso tempio, che poi visiteremo successivamente con la guida. Il museo invece è piccolo ma ben curato, e pieno di reperti e statue affascinanti delle vicine valli dei Re e delle Regine, mummie, sarcofaghi…  ci prepara pian piano a quello che vedremo!

 

Secondo giorno – Luxor, Dendara e tempio di Karnak

Questa mattina andiamo in pullman alle rovine di Dendara, il cui spettacolare tempio di Hathor è rimasto straordinariamente ben conservato… Dendara era il luogo di culto della dea e centro amministrativo e religioso nell’ultimo periodo dell’Egitto dei faraoni, e anche un sito funebre molto conosciuto. Hathor era la dea dell’amore e del piacere, patrona della musica e della danza, nonché protettrice dei morti (Afrodite per i greci). Dendara era il luogo in cui Hathor diede alla luce il figlio di Horo e il tempio sorge ai margini del deserto, in un paesaggio molto evocativo…  Il tempio è molto grande, con diverse sale, santuari, case, cappelle, e ci impieghiamo tutta la mattina a visitarlo.

Torniamo poi a Luxor per visitare il famoso tempio di Karnak

Più che un semplice tempio, Karnak è uno spettacolare insieme di santuari, obelischi, colonne, dedicate alle divinità tebane e alla celebrazione dei faraoni egizi. Questo sito era il principale luogo di culto dell’Egitto ai tempi del potere dei tebani, ed è molto esteso, misura 1,5 km per 800 metri! Al centro del tempio si trova la cinta muraria del tempio di Amon, contenente il famoso tempio di Amon e un grande lago sacro. Abbiamo la guida con noi che ci spiega il significato delle varie iscrizioni e disegni sulle colonne, le statue che incontriamo nei templi, le varie sale del complesso…  è davvero spettacolare e ci lascia un’impressione profonda, soprattutto quando la luce inizia a scemare e ci troviamo all’ora del tramonto ancora ad aggirarci per tutto il complesso!!

 

Terzo giorno – Luxor (Valle dei Re e delle Regine, Medinat Habu e Ramesseum)

Che dire, oggi è un’altra giornata spettacolare, che ha inizio con la visita alla famosa Valle dei Re. Qui è dove i faraoni hanno scelto di farsi seppellire, in totale sono finora state trovate circa 70 tombe, e i lavori di restauro sono ancora in corso.

Entrandoci, non si ha nessuna impressione particolare, perché non si vede granchè se non qualche collinetta tipo tumulo di argilla. La parte incredibile è quando si inizia ad entrare dentro alle tombe, e si osservano i dipinti, molti dei quali ancora colorati, le sale con il sarcofago al centro, i corridoi che rappresentavano una tappa del defunto verso l’aldilà… sembra incredibile come potessero aver dipinto e iscritto tutti i corridoi e le camere senza luce artificiali ad aiutarli, pare che usassero gli specchi per deflettere la luce del sole dall’entrata… Le tombe sono tutte una diversa dall’altra, per quanto ricalchino un modello quasi standard, e le più belle e famose sono quelle di Ramesse I, Ramesse VI e Tuthmosi III. Un discorso a parte merita la tomba di Tutankamon, assolutamente da vedere e che è fatta diversamente dalle altre tombe, più piccola e con il sarcofago posto in basso in una camera sottostante all’entrata. Qui sono stati trovati numerosi reperti tra cui la famosa maschera d’oro conservata al Museo del Cairo.

A malincuore ci allontaniamo dalla Valle dei Re per dirigerci verso la Valle delle Regine, in cui sono state scoperte 75 tombe ma solo poche sono aperte al pubblico. Visitiamo la tomba di Nefertari, la più bella della necropoli; si tratta di un santuario fatto erigere dal marito Ramesse II dedicato alla bellezza di Nefertari, la quale è infatti rappresentata da migliaia di immagini che la ritraggono in ogni muro delle tre camere e dei corridoi di collegamento.

Ed eccoci poi al tempio di Medinat Habu, secondo solo a Karnak come grandezza, e bellissimo per la posizione tra le montagne alle spalle e il villaggio di Kom Lolah di fronte. Si tratta di un altro tempio funerario dedicato ad Amon, che successivamente è stato ingrandito da faraoni successivi per includere magazzini, laboratori, case dei sacerdoti, edifici amministrativi e altro. I luoghi più suggestivi a mio parere sono il Tempio funerario di Ramesse III, il tempio di Amon e la Porta Siriana di accesso. Molto belli i rilievi sui piloni che rappresentano scene di guerra.

Infine la giornata si conclude al Ramesseum, per me è un po’ deludente perché poco è rimasto in piedi. Sarà anche la stanchezza che inizia a farsi sentire, e il buio che ci coglie sul sito, ma non siamo impressionate da questo tempio.

 

Quarto giorno – Luxor, Esna ed Edfu

Questa mattina andiamo a visitare il tempio di Luxor, costruito sulle rive del fiume.  Il tempio è stato costruito sul sito di un santuario precedente,  e dedicato agli dei Amon, Mut e Khonsu. Anche qui ci sono state varie aggiunte di faraoni successivi, poi da parte di Alessandro Magno e dei romani.

Si entra al tempio di Luxor procedendo su un sentiero delle sfingi arrivando alle statue colossali di Ramesse II e ad un obelisco di granito rosa. Dietro si apre un grande cortile con colonne, statue e l’antico santuario. Si attraversa il colonnato di Amenhotep per giungere al cortile omonimo e infine il tempio di Amon e la Cappella delle Offerte.

Tornati in nave ci mettiamo in navigazione verso sud sul Nilo! Stiamo quasi sempre sul ponte per ammirare il panorama finchè non arriviamo ad Esna, una cittadina agricola situata a circa 50 km più a sud di Luxor. Qui scendiamo a visitare il Tempio di Khnum,  situato in mezzo alla città vecchia.

Proseguiamo in navigazione fino ad Edfu, dove visitiamo uno splendido tempio dedicato ad Horo, molto ben conservato e che vale una visita. Sia la città (a circa 55 km a sud di Esna) sia il tempio sono stati costruiti su un’altura per evitare le inondazioni del fiume, e sono molto suggestive. Andiamo anche a visitare dei laboratori di vasai che qui in città sono la principale fonte di reddito insieme al turismo. Noi ci aggiriamo ancora un po’ per il mercato della città vecchia e ci prendiamo dei vestiti tipici egiziani che indosseremo stasera in nave per la serata egizia!

Facciamo ancora in tempo a proseguire verso Kom Ombo, dove ci fermeremo per la notte… Anche qui c’è un tempio eccezionale da visitare, situato sulle rive del fiume e che noi vediamo nella magica luce del tramonto!

 

Quinto giorno – Aswan (diga e tempio di Philae), Abu Simbel e trasferimento al Cairo

Questa mattina la nave parte presto verso Aswan e facciamo appena in tempo ad andare sul ponte a vedere quando entriamo nelle chiuse per passare la famosa diga (che ammiriamo bene dall’alto)! Ad un certo punto la nave si ferma e ci trasferiamo in piccole feluche di legno (imbarcazioni tradizionali del Nilo) che ci portano a File, per visitare il complesso del tempio di Iside.  Pensate che questo tempio è stato salvato dall’innalzamento delle acque con una massiccia rimozione pietra per pietra e successiva ricostruzione su un’isola diversa, che è stata riprodotta fedelmente all’originale, altrimenti sarebbe stata persa per sempre… Il tempio è sempre stato una delle rovine leggendarie dell’antico Egitto, e infatti è meraviglioso, anche per splendida location.

A questo punto ci trasferiamo in aeroporto per prendere il piccolo aereo che ci porterà ad Abu Simbel (a circa 300 km a sud di Aswan). Tra un ritardo e l’altro, arriviamo ad Abu Simbel in tardo pomeriggio, ma noi siamo contente perché lo vediamo con la luce migliore! Abu Simbel risponde esattamente a tutte le aspettative, è veramente uno dei siti più incredibili che abbia mai visto… Ci sono due templi, affacciati sul lago Nasser, ovvero il Grande tempio di Ramesse II e il tempio di Hathor. Sono tagliati nella montagna, e ho visto delle meraviglie del genere solo a Petra e in India. I templi mostrano delle grandi statue esterne, tagliate nella roccia, mentre all’interno ci sono grandi sale con colonne, rilievi molto belli, tetti decorati. Notevole la terrazza nel tempio di Ramesse II che consentono una visione del sito dall’alto.

Terminata la visita quando ormai fa quasi buio, il nostro aereo ci porta al Cairo, dove alloggeremo per tre notti in un bell’hotel molto vicini a Giza.

 

Egitto, Cairo e piramidi: diario di viaggio e foto!

 

Sesto giorno – Cairo (museo egizio, cittadella)

Questa mattina andiamo subito al Museo Egizio, in cui trascorreremo tutta la mattinata… abbiamo la guida che ci accompagna e ci spiega le sale principali. Il Museo è talmente vasto che probabilmente non basterebbe un giorno intero per visitarlo tutto, e con una mattina a disposizione a noi è sembrato di aver avuto poco tempo… Sicuramente le parti che mi sono rimaste più impresse sono state: la galleria di Tutankhamen con tutti i reperti trovati nella sua tomba, le Sale dell’antico regno al piano terra (molto confusionarie però per il modo in cui sono disposte), la sala di Amarna, le Tombe reali di Tanis, la Sala delle mummie reali, la sala dei Gioielli, le mummie degli animali e infine la tecnologia all’epoca dei faraoni (veramente interessante).

Dopo mangiato, andiamo a visitare una parte del Cairo (che è immensa), in particolare andiamo alla Cittadella. Qui visitiamo da sole tre moschee tutte molto diverse da loro (e che sinceramente non mi hanno colpito), e infine andiamo al Bazaar dove abbiamo tempo di negoziare con i venditori per comprare souvenir da portare a casa (vestiti, spezie, ceramiche, vasi, di tutto di più).

 

Settimo giorno – Memphis e Saqqara, Abu Sir e Dahshur

Le Piramidi di Giza sono solo 3 delle 90 piramidi scoperte lungo il Nilo. La maggior parte di esse è concentrata nelle zone a sud del Cairo, e le più famose sono quelle di Saqqara, Abu Sir e Dahshur, collegate da una strada che dal Cairo si dirige verso sud a fianco dei campi. In un giorno abbiamo visitato tutte queste piramidi, costruite prima di quelle a Giza, e che infatti hanno stili e metodi differenti. La più famosa e la più antica è proprio la famosa piramide a gradoni di Saqqara, la grande necropoli dell’antica Memfi. In mezza giornata abbiamo compiuto un itinerario parziale del sito (veramente troppo esteso per visitarlo tutto), molto suggestivo davvero…

Dopo aver visitato le antiche piramidi e le necropoli, facciamo anche un bel giretto in cammello, immancabile in Egitto! Attività molto turistica, lo riconosco, ma ci facciamo prendere la mano anche noi…

Questa sera andiamo ad assistere allo Spettacolo di Luci e Suoni a Giza, davanti alle grandi Piramidi e alla Sfinge. Carino, anche questo il classico spettacolo per turisti (ovviamente), ma almeno una volta in Egitto si deve assistere a uno spettacolo del genere, e quale posto migliore davanti a delle rovine mitiche del genere?

 

Ottavo giorno – Cairo e rientro (Piramidi di Giza, Sfinge, Museo della barca)

Questa mattina ci alziamo presto perché abbiamo saputo che arrivando alle 7 del mattino si può essere tra i visitatori che possono entrare nella piramide di Chefren (soggetta a numero chiuso), mentre purtroppo nelle altre non si può mai entrare (almeno quando siamo andate noi). Riusciamo ad entrare nella piramide, dovendo usare un piccolo carrellino con ruote sul quale ci appoggiamo di pancia per percorrere i corridoi bassissimi e claustrofobici fino alle camere. L’ultima camera contiene ancora il sarcofago di granito enorme di Chefren. Tutte le grandi piramidi non sono decorate all’interno, i muri sono scuri di pietra senza iscrizioni.

Quando il resto del gruppo arriva, la guida ci spiega la storia delle piramidi e ci porta ad ammirarle da diverse angolazioni, anche da una piana rialzata dalla quale le fotografie vengono magnificamente. La Grande Piramide di Cheope è la più grande e la più antica, risalente al 2570 a.C., ed è alta circa 140 metri. La scalata era una volta molto in voga, nonostante i vari incidenti anche mortali; ora è vietata! E’ incredibile pensare che una volta tutte e tre le piramidi erano ricoperte da lucida pietra calcarea bianca, e quindi dovevano risplendere al sole come cristalli…

Anche la Sfinge è molto particolare, l’abbiamo vista bene la sera prima durante lo spettacolo; adesso mi pare ancora più piccola, sicuramente rispetto al mio immaginario prima di compiere questo viaggio. Ora purtroppo la Sfinge è soggetta ad una malattia della pietra che la sta pian piano divorando; si stanno facendo vari tentativi per tentare di arrestare il processo.

Andiamo anche a vedere il museo della barca solare, che contiene appunto la ricostruzione di uno dei vascelli in legno trovati a pezzi vicino alla Piramide di Cheope, e che servivano a portare il faraone nell’aldilà. E’ stata completamente ricostruita pezzo per pezzo e adesso è sotto questo enorme tendone e visitabile.

Dopo la mattinata alla piana di Giza, ci aspetta il trasferimento in aeroporto e il volo per Milano… Questo viaggio in Egitto compiuto in crociera sul Nilo più la visita al Cairo è stato uno dei viaggi “da fare almeno una volta nella vita”, e siamo super soddisfatte e contente di averlo potuto fare!

 

 

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