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Un agosto di alcuni fa, ancora senza Aurora, decidiamo di andare in Medio Oriente, a visitare luoghi che per noi sono super affascinanti, ovvero Siria e Giordania. Ovviamente tralascio di parlare della Siria, bellissimo Paese purtroppo ormai non visitabile, e vi racconto della nostra esperienza in Giordania, un Paese meraviglioso dove abbiamo incontrato gente stupenda e visto meraviglie uniche!

 

 

La Giordania ha una natura meravigliosa, tanti monumenti storici e siti archeologici, un deserto affascinante e persone super ospitali. Il Paese è tagliato in due dal fiume Giordano (il mitico della Bibbia), e comprende la Cisgiordania (Palestina storica) e la Transgiordania (ad est del fiume), dove culture e popolazioni si sono alternate e hanno vissuto in questi luoghi sin dalla preistoria.

Arriviamo ad Amman, la capitale, e nord del Paese, da cui si dipartono tutte le vie principali, e ideale base di partenza. La città è costruita su sette colline, e si possono visitare tuttora siti archeologici che testimoniano le varie civiltà che l’hanno popolata, ovvero ammonita, moabita, greca, romana, bizantina, e islamica. Visitiamo il Teatro Romano del secondo secolo d.C., che si apre nel centro della città e ospita il Museo del Folklore e delle tradizioni popolari; la cittadella o medina che rimane in cima ad una collina e da cui si può vedere un panorama meraviglioso, i castelli del deserto (in gita giornaliera dalla città),  chiamati Qasr Kharanah, Qasr Al-Amrah e Azraq, e gironzoliamo per i mercati, i suq e le stradine della città, facendo i nostri primi incontri con le persone del posto e bevendo i nostri primi te alla menta (che ci hanno accompagnato per tutto il viaggio).

Ad Amman ci organizziamo con una guida locale conosciuta in un ristorantino, per farci portare in giro con il suo pulmino (noi eravamo in 8) attraverso il Paese facendoci sia da austista che da guida. Gli raccontiamo cosa vogliamo visitare e il giorno dopo siamo pronti alla partenza!

Inizialmente ci dirigiamo a nord, attraverso le colline di Gilead, e visitiamo Jerash,  chiamata la "Pompei dell'oriente". Cinta da mura, ha conservato l'impianto urbanistico romano del II-III sec. d.C. e si può visitare  il grande foro ovale, circondato da splendide colonne ioniche, il tempio di Zeus e quello di Artemide,  con le sue 45 colonne, il teatro, con una capienza di cinquemila posti e infine l'arco di trionfo in onore di Adriano. Sempre a Nord andiamo a visitare un altro importante sito, ai confini del deserto orientale, che si chiama Umm Al-Jimal. Fiorente città Nabatea, costruita in basalto nero, è stata importante nel periodo romano, nel periodo bizantino e nel periodo omayyade. La giornata di oggi con queste rovine viste al pomeriggio e al tramonto non ha prezzo! Rimaniamo tutti abbagliati…

A questo punto andiamo verso sud, attraverso la strada dei re, diventata oggi una strada che si dirige verso il Mar Rosso a sud, attraverso uno degli scenari più incantevoli del medio oriente. Il panorama è veramente spettacolare e ci fa sopportare il caldo e le innumerevoli curve tra le colline!

Saliamo al Monte Nebu per contemplare lo stesso paesaggio che Mosè  ha indicato agli ebrei come terra promessa, camminiamo sui percorsi di ronda del castello crociato di Kerak, e contempliamo il famoso mosaico sul pavimento di Umm Ar-Rasas, nei pressi di Madaba, nella bellissima chiesa romanica di San Giorgio rappresentante la terra giordana.

Andiamo ovviamente sul Mar Morto, per una mezza giornata di gita… entriamo in uno stabilimento/resort per fare il bagno con un pochino di tranquillità; noi ci cambiamo nel nostro abituale costume e vediamo che siamo molto osservati dalle famiglie locali tutte coperte, ops! Ci divertiamo a stare in ammollo in acqua provando varie posizioni e testando la famigerata galleggiabilità di questo mare salatissimo… Infine compriamo anche dei prodotti al negozio del resort, a base di alghe e sale del mar morto.

Passiamo anche dalle sorgenti termali di Hammamat Ma'in  e visitiamo una riserva naturale chiamata Mahmiyyat Al-Mujib: uno degli scenari più spettacolari della Giordania ed offre tra le più belle escursioni di tutto il Medio Oriente. Si può anche fare torrentismo, nella stagione in cui siamo andati, ma noi ci siamo limitati a rinfrescarci nelle cascate e nelle pozze d’acqua, e abbiamo fatto trekking fino ad arrivare ad una alta e rumorosa cascata in cui ci siamo di nuovo immersi. Volendo si poteva anche fare un trail per avvistare lo stambecco.

Arriviamo alla meta tanto agognata, Petra! Antica capitale nabatea, è stata abitata fin dal XII secolo a.C., e poi occupata dai Nabatei intorno all’800 a.C., i quali controllavano il traffico carovaniero tra l’Arabia e il Mediterraneo, riscuotendo i pedaggi. SI arriva a Petra attraverso una gola stretta, e che permette di arrivare ad uno degli spettacoli più affascinanti che abbia mai visto… i templi e i monumenti e le abitazioni dell’antica capitale, scavati in una pietra che ha tante sfumature dal rosso al rosa, a seconda delle angolazioni e della luce del giorno. Petra è stata scoperta da un viaggiatore svizzero, JL Burckhardt, che si era convertito all’islam e si è fatto portare da beduini a questo sito, proibito agli stranieri e infedeli, con una scusa. Anche l’archeologo americano JL Stephens è venuto qui nell’800 e ha documentato la sua visita, finchè tanti viaggiatori occidentali hanno iniziato a visitarla e ad apprezzarla. Ora Patrimonio dell’Umanità Unesco, è anche da questi considerata una delle 10 meraviglie del mondo… E in effetti l’atmosfera è magica, si vorrebbe poter stare molti giorni (noi comunque ne abbiamo trascorsi due interi) per ammirare tutti i templi e i monumenti, le tombe rupestri. Il primo giorno siamo passati attraverso il canyon, mentre il secondo abbiamo deciso di fare il trekking per arrivare al primo tempio (il Tesoro) che si vede all’entrata della città dall’alto… meraviglioso! C’è un po’ da camminare nel sito, e da fare una scalata per arrivare agli altri templi come il Monastero (addirittura si può fare a dorso d’asino). Ci sono sempre in corso scavi e lavori per riportare Petra agli splendori originari e soprattutto per scoprire tutti i monumenti che vi sono… Abbiamo anche visitato la Piccola Petra ma per quanto carina non ci ha assolutamente dato le stesse soddisfazioni!

Dopo Petra, vogliamo fare un’esperienza in uno dei deserti più famosi del medio oriente, e facciamo un’escursione al Wadi Rum. Organizziamo con un beduino il pernottamento nel deserto in un campo tendato, dove mangiamo sotto le stelle e poi stiamo a chiacchierare, bere il tè alla menta e fumare la shisha fino a tardi… durante i due giorni nel deserto, il beduino ci ha portati in giro per il deserto in jeep per ammirare gli scenari più belli, e il luoghi più famosi dove sono stati girati spezzoni di film come Lawrence d’Arabia. Ci ha anche portato a casa sua a conoscere la sua famiglia, e abbiamo pranzato con loro!

Ultima tappa del nostro viaggio, arriviamo ad Aqaba, sul Mar Rosso (unico sbocco della Giordania sul mare), dove ci rilassiamo finalmente al termine del viaggio in questo centro balneare (devo dire visitato soprattutto da locali). Facciamo anche una bella gita in barca per fare bagni al largo, vedere la barriera corallina e fare snorkelling… e l’ultima sera prima del rientro una bellissima festa in spiaggia a cui ci hanno invitato i locali (amici della nostra guida)!

Torniamo quindi ad Amman per il volo di rientro in Italia… con la malinconia di lasciare un posto stupendo che ci ha incantato!

 

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