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L’anno prima avevo scoperto la Sicilia occidentale (Sicilia Occidentale: Mare, Riserve Naturali, Cittadine e Siti Archeologici!), da sola in una settimana in auto, e l’anno seguente ripeto l’esperienza in solitaria andando ad esplorare la Sicilia orientale, ovvero il Catanese, di nuovo in una settimana di settembre.

 

Decido nuovamente di alloggiare in un agriturismo, nel parco dell’Etna, nella zona alle pendici del vulcano. Questa volta purtroppo l’esperienza in agriturismo è molto  diversa da quella dell’anno scorso, mi trovo bene e mangio benissimo ma l’esperienza è più simile al classico hotel che non all’atmosfera divertente e familiare che avevo trovato da Camillo (che non finirò mai di consigliare!).

Ho noleggiato un’auto a Catania, dove sono arrivata con il volo Alitalia da Genova, e anche quest’anno ho voluto alternare gite per visitare posti interessanti a spiagge per il mare.

Ecco il mio itinerario che si può replicare per una settimana con bambini nella zona orientale!

Giorno 1) Taormina e Isola Bella: ho subito la curiosità di vedere la famosa Taormina così la prima mattina della mia permanenza mi dirigo subito a nord per visitare questa cittadina trendy e famosa. In effetti, a parte constatare che non si trova sulla costa (ooops) ma in alto, la città mi colpisce tantissimo e ritengo sia veramente una perla siciliana da vedere, a picco sul mare. Passeggio per il corso principale (corso Umberto) che traccia la strada consolare Valeria, la chiesa di Santa Caterina di Alessandria, realizzata sui resti di un odeon romano, il palazzo Corvaja, e poi naturalmente arrivo al Teatro Greco, realizzato in modo che gli spettatori si possano godere la vista del mare e dell’Etna sullo sfondo. Dopo aver sostato un bel po’ nel teatro, ancora molto ben conservato, e in cui fanno tuttora rappresentazioni teatrali di drammi classici, riprendo la visita della cittadina con le Naumachie (sistemi di raccolta d’acqua piovana ideati dai romani), la Cattedrale di San Nicolò, e il Palazzo dei Duchi di S.Stefano.

Al pomeriggio vado in spiaggia sotto Taormina, e mi prendo una bella sdraio e ombrellone in una spiaggia attrezzata proprio di fronte all’Isola Bella, una piccola isoletta di roccia collegata alla terraferma da una striscia di sabbia, molto suggestiva. Il mare è stupendo naturalmente, e incontro tutto sommato poca gente per essere un posto così rinomato e con acque stupende.

Giorno 2) Gole dell’Alcantara e Giardini Naxos: oggi di nuovo torno a nord per vedere altre due meraviglie locali, prima vado alle Gole dell’Alcantara, un fiume che si è insinuato in una colata lavica (creatasi in tempi remoti) e ha scavato una profonda e pittoresca incisione con due pareti enormi di basalto, che oggi è un sito molto visitato dai locali soprattutto per poter immergersi in acque fresche specialmente quando il sole picchia forte. La gola si raggiunge in ascensore oppure a piedi, e affittano sul posto degli stivaloni di gomma con cui percorrere il fiume. Io sono stata fino a dopo pranzo per rinfrescarmi e fare il bagno guardando allo stesso tempo questa meraviglia naturale.

I Giardini Naxos sono invece un sito archeologico che ha portato alla luce un’antica colonia calcidese sicula. Entrando nell’area degli scavi, aperta fino alle 7 di sera, si può percorrere la fortificazione occidentale, e si entra nell’area sacra, con gli altari sacrificali, i resti di un tempio, il castello Paladino e una casa a pianta quadrata. Non c’è moltissimo da visitare, ma è interessante comunque come passeggiata.

Giorno 3) Tour sull’Etna e Gita a cavallo: mi sono fatta organizzare queste due gite dall’agriturismo, prenotando una visita per andare sull’Etna al mattino, e una gita a cavallo nel pomeriggio.

La gita sull’Etna è veramente imperdibile, la guida porta un ristretto numero di turisti su per la strada e si ferma in varie località per ammirare le colate laviche ancora visibili delle varie eruzioni precedenti. Si arriva poi su dove si concentrano i parcheggi, ristoranti e negozietti, e poi camminiamo per i vari crateri spenti lì intorno, da cui si vede ancora uscire il fumo; occorre naturalmente stare molto attenti a dove si cammina! Saliamo poi al belvedere della Valle del Bove da cui si ammira tutto il parco naturalistico e si può vedere bene dove finisce la zona lavica e dove ricomincia la vegetazione. Qui sull’Etna si scia anche in inverno, è uno dei pochissimi vulcani al mondo dove si scia e si vede il mare contemporaneamente : - ) dev’essere un’esperienza curiosa in effetti. Naturalmente la guida mentre ci porta in giro ci racconta anche gli aspetti naturali e vulcanologici del vulcano più grande d’Europa; per chi ha bambini, è possibile effettuare l’intero percorso in jeep anziché un mix come ho fatto io (jeep + trekking). E’ comunque indispensabile andare con un paio di robusti scarponcini e giacca antivento.

Torniamo dopo pranzo (abbiamo anche degustato prodotti siciliani durante le gita), e vado al maneggio vicino all’agriturismo per fare una bella gita a cavallo nei boschi del parco naturale. Oggi è stata una giornata tutta dedicata alla natura e ne sono stata molto soddisfatta!

Giorno 4) Aci Reale, Aci Trezza e Aci Castello: mi manca il mare per cui mi dirigo verso la costa questa volta più vicina a me, dove voglio visitare le località del Verga e starmene un po’ tranquilla in spiaggia… Vado prima ad Aci Castello che è una famosa località balneare ed è dominata da una rocca su cui poggia un castello. Nella piazza accanto si vede un panorama bellissimo sulla costa con i faraglioni (detti ciclopi). Mi fermo al mare qui per la mattina, è bello ma non sicuramente come all’Isola Bella!

Proseguo poi per Aci Trezza, il borgo immortalato dal Verga e tuttora una cittadina marinara che mantiene legami con la pesca. Qui mangio pesce freschissimo in una trattoria del porticciolo dove si svolge anche il mercato del pesce con i pescherecci appena arrivati dal mare. Di fronte ad Aci Trezza si vedono più da vicino i famosi faraglioni dei Ciclopi, scogli basaltici che secondo la leggenda sono i sassi che Polifemo ha lanciato contro Ulisse in fuga… Su uno (isola Lachea) si trova addirittura la Stazione biologica e di studi del mare.

Infine vado ad Acireale, la maggiore cittadina su questa costa, molto elegante e placida. Durante il Carnevale qui si svolge una festa rinomata con carri infiorati in piazza Duomo. La piazza infatti è bellissima, con il Duomo rinascimentale. Percorro poi Costo Umberto, famoso per i negozi e le gelaterie (che sono ovunque e non posso mancare di assaggiare il mitico gelato alle mandorle), e arrivo a Villa Belvedere, con bei giardini e naturalmente un panorama spettacolare.

Giorno 5) Castiglione di Sicilia, Tindari e Capo Orlando: oggi decido di arrivare alla costa nord della Sicilia passando per Castiglione di Sicilia e Tindari, due località che mi sembrano interessanti sulla guida. Castiglione di Sicilia è una cittadina arroccata su un cucuzzolo nella valle dell’Alcantara, in una posizione strategica. Bello è il castello attorno al quale si sviluppa il borgo medievale, piccolo ma molto affascinante da visitare.

Proseguo per Tindari, situata sulla costa tirrenica, meta di pellegrinaggi presso il Santuario della Madonna del Tindari, è una zona di scavi archeologici con mura, la basilica, e un museo che raccoglie materiale degli scavi e resti delle necropoli. Infine c’è il teatro, addossato alla collina, che è ben conservato.

Da Tindari costeggio la costa in un panorama molto scenico fino ad arrivare a Capo Orlando, un promontorio sul mare con resti di un castello e un santuario. Da qui ammiro il tramonto e poi torno al mio agriturismo per cena.

Giorno 6) Catania: oggi è l’ultimo giorno utile per le visite e non posso esimermi dal visitare Catania!

Catania ha uno splendido centro storico, ricostruito dopo un terremoto avvenuto a fine del ‘600 in sfarzoso stile barocco. Per fortuna molto più piccola di Palermo, la città si visita bene senza correre in una giornata intera. In particolare ho visitato il Duomo, veramente meritevole per i tesori architettonici e gli interni sfarzosi, e la sua omonima Piazza con la fontana dell’Elefante, e la porta Uzeda, molto scenografica che si apre sulla piazza. Sono poi andata a visitare il Castello Ursino situato su un promontorio circondato dal mare e nel quale è allestito il Museo civico con collezioni archeologiche di rilievo. Da lì sono andata a visitare la casa museo di Verga, in cui ha vissuto dalla prima infanzia e il museo raccoglie vari cimeli e fotografie. Vicino c’è il teatro romano, abbastanza conservato ma la sua posizione attuale in mezzo ai palazzi non lo fa apparire al meglio… Via Crociferi è piena di chiese e conventi ed è uno dei posti più monumentali di Catania. Svoltando poi su Via Antonino di Sangiuliano sono andata alla chiesa di San Nicolò, nella quale si può salire sulla cupola per vedere un bel panorama e visitare il chiostro. Sono poi tornata verso il porto e dove avevo posteggiato per perdermi dentro il mercato, una miriade di bancarelle di ogni genere, urla e siciliani che contrattano!

Il giorno successivo devo già rientrare a casa, ma sono sicura che non sarà l’ultima delle mie settimane siciliane. Ad oggi non sono più tornata ma è mia intenzione visitare il sud, portando anche Aurorina con me! Alla prossima per un’idea itinerario nel sud della Sicilia che mi studierò per andarci a breve…

 

 

 

 

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