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Visitare il Museo Egizio significa effettuare un’esperienza storica unica, immergendosi in una civiltà incredibile di cui abbiamo solo letto sui libri di scuola. Si tratta di un Museo incredibile, adesso totalmente rinnovato e situato in pieno centro a Torino, che offre meraviglie incomparabili, con eccellenti spiegazioni e audioguide, che consentono di comprendere veramente i dettagli della civiltà egizia. E’ un’esperienza adatta ai bambini, meglio se di età scolare e magari che abbiano già letto qualcosa sugli egizi; in alternativa, bisogna prepararli magari con qualche libro. Intanto se volete anche leggere la nostra esperienza a Torino, ecco il nostro articolo: Tre Giorni A Torino Con Bambini: Itinerari E Visite Consigliate!

INFORMAZIONI PER LA VISITA

Il Museo Egizio è aperto tutti i giorni; il lunedì dalle 9 alle 14 e gli altri giorni dalle 9 alle 18.30. Insieme al biglietto di ingresso (che si può comprare anche online al sito www.museoegizio.it), vi verrà data un’audioguida, veramente utile e interessante. Per la visita programmate almeno tre ore.

Per arrivare, se siete in treno, potete fare una passeggiata dalla stazione al Museo attraverso il centro di Torino (Torino: breve itinerario dalla Stazione di Porta Nuova al Museo Egizio…una giornata con mamma!), oppure se siete in macchina potete parcheggiare nel grande parking di Piazza Castello (al costo di 2 Euro l’ora).

 

VISITA AL MUSEO EGIZIO – PIANO -1 (storia del museo)

Al piano -1, dove si entra subito dopo la biglietteria, si può ascoltare la storia del museo e ripercorrere alcune acquisizioni importanti. In queste sale sono in particolare da segnalare:

  • Il Libro dei Morti, un lungo papiro esposto in una bacheca, parte del corredo funerario per accompagnare il defunto nell’aldilà, con bellissimi geroglifici e illustrazioni,
  • Il Papiro dei Re, una lista di Re egizi con la durata dei loro regni, compilata da uno scriba imperiale e risalente al 1200 a.C. circa;
  • La statua della Dea Iside, con il disco solare sul capo, datata 1390 a.C.
  • La statua dei coniugi, ritrovata a Giza ad inizio ‘900, durante gli scavi di Schiapparelli;
  • La mensa Isiaca, un bronzo con ornamenti in argento e rame, puramente ornamentali.

 

VISITA AL MUSEO EGIZIO – PIANO 2 (PREDINASTICO, MEDIO E NUOVO REGNO)

Nella prima sala lunga dedicata al Predinastico, incontriamo:

  • una mummia, che ha notevolmente impressionato Aurora; infatti si tratta di un corpo in posizione fetale quasi completamente intatto, e sepolto in una buca ovale con accanto le sue armi, i suoi indumenti, sandali e ceste.
  • Ci sono poi vari manufatti, come vasi, tavole per il trucco, e interessanti gli strumenti di selce. Bella la tela di lino ritrovata a Gebelein, importante perché raffigura le imbarcazioni dell’epoca, che venivano spinte a remi lungo il Nilo e varie scene del paesaggio circostante; è stata ritrovata in una tomba.
  • Troviamo anche i primi sarcofaghi, fatti di legno o argilla, dove il corpo veniva deposto in forma contratta e tutto avvolto da bende di lino trattate con sale e natron, ma senza asportare gli organi interni. Un altro sarcofago dell’Antico Regno invece è di granito, più imponente e con le scritture esterne.
  • Interessanti anche le Stele False Porte, ovvero delle lastre in pietra che rappresentano aperture inquadrate come se fossero al centro di una nicchia; aperture simboliche che mettono in comunicazione il mondo dei vivi con quello dei morti, garantendo quindi al defunto la sopravvivenza nell’Aldilà. Sono tutte decorate con immagini del defunto e della sua famiglia e dei servitori.

 

Nella sala successiva invece troviamo la Tomba degli Ignoti, ricostruita perfettamente come è stata trovata a Gebelein, con la camera centrale e la camera minore. Qui si trovano i sarcofagi (di legno e di pietra), la mummia avvolta in bende di lino, un ricco corredo funerario con recipienti in terracotta, modelli di barche, tessuti, modelli di granai e altro. La tomba si chiama degli Ignoti perché non è stato possibile capire a chi appartenesse, è stata scoperta da scavi di inizio ‘900 ed era già stata parzialmente vandalizzata. Bellissimi anche tutti gli affreschi parietali che seguono, tratti dalla Tomba di Iti e Neferu (risalente al 2000 a.C.), scoperta sempre in scavi a Gebelein. Gli affreschi raffigurano scene di vita quotidiana, animali da allevamento, navi da trasporto, granai e silos, i sacrifici agli dei, e gli stessi Iti e Neferu, Vediamo anche la stele funeraria in pietra, e il corredo di Neferu (la moglie).

Nelle ultime sale del piano abbiamo visto vari elementi parte di corredi funerari; molto interessanti le stele, e le tavole d’offerta in pietra, decorate con geroglifici e raffigurazioni varie. Ci sono inoltre modellini in legno di barche con uomini che remano, un sarcofago in legno con gli occhi dipinti sull’esterno, e vari modellini in legno (portatori, produttori di birra, scene di panificazione). Nei corredi funerari troviamo anche i poggiatesta (veramente scomodissimi!), cassettini, unguenti, pettini e vasetti. Inoltre vediamo varie statue, le più impressionanti delle quali sono quella di Uakha, un governatore raffigurato a grandezza naturale, la statua di Aanen (un sacerdote astronomo) e la testa del sovrano amarniano che potrebbe raffigurare Nefertiti, moglie del faraone Akhenaten.

 

VISITA AL MUSEO EGIZIO – PIANO 1 (NUOVO REGNO, EPOCA TARDA, TOLEMAICA E ROMANA)

Questo piano inizia con una sala tutta dedicata al centro abitato di Deir el-Medina, un villaggio fondato intorno al 1500 a.C., in una valle, e abbandonato intorno al 1100 a.C.. Qui risiedevano operai, scalpellini, pittori e disegnatori con le loro famiglie, addetti alla costruzione e alla decorazione delle tombe dei faraoni del Nuovo Regno, della Valle dei Re e delle Regine. Qui possiamo trovare statue, raffiguranti abitanti e dei, gli Ostraka, schegge di calcare con vari dipinti, papiri con progetti di tombe (tra cui quella di Ramesse IV), o con carte geografiche. Ci hanno molto impressionato:

  • La statua di Pendua e Nefertari;
  • La piramide di Ramose;
  • La stele di Qen;
  • E infine la cappella di Maia, completamente ricostruita con gli affreschi interni, che fu scoperta nella necropoli di Deir el Medina.

 

 La sala successiva, che mi è di nuovo piaciuta moltissimo, contiene le tombe e i relativi corredi di Kha e Merit, due coniugi le cui tombe sono state ritrovate presso il villaggio di Deir el Medina, intatte e con notevoli reperti. Ci sono infatti i tre sarcofagi, ritrovati uno dentro l’altro come era costume per i personaggi di rango elevato, e mostrati in tutta la loro bellezza uno in fila all’altro. Il più esterno ha la forma di un santuario e racchiude i due sarcofagi a forma umana, l’ultimo dei quali contiene la mummia. I due sarcofagi interni sono dorati e decorati con stucco, legno e resina. C’è anche una bellissima maschera funeraria di Merit, in cartonnage dorato, che doveva proteggera la defunta, la sua parrucca realizzata con capelli veri, tuniche, strumenti di lavoro, biancheria, il libro dei morti e la dispensa, tavolini imbanditi di cibo di vario tipo.

La sala seguente è chiamata la Galleria dei Sarcofagi, dedicata all’evoluzione tipologica e decorativa dei sarcofagi fino all’epoca tarda. Sono tutti particolarmente belli e si possono ammirare anche internamente, con le loro decorazioni, geroglifici e disegni colorati. Alcuni sono riempiti di scritture, altri invece hanno una pittura lungo tutta la lunghezza.

Proseguendo ci troviamo nella Valle delle Regine, con il modello della tomba di Nefertari, il sarcofago di Nefertari, e il corredo funerario. Troviamo poi diversi altri manufatti, i più interessanti dei quali a mio parere sono le mummie delle tre sorelle, le statuette a forma di animali raffiguranti gli dei, e i sarcofagi in pietra dell’epoca tarda.

 

VISITA AL MUSEO EGIZIO – PIANO TERRA (GALLERIA DEI RE)

Arriviamo quindi alla parte più spettacolare del museo, purtroppo sfiniti verso la fine della visita!  

A Tebe, nell’attuale Luxor, sono state scoperte la maggior parte di queste statue colossali, scolpite in varie pietre, raffiguranti re, regine, sfingi e dei. Difficile dare giudizi su quale è la più bella, sono tutte da ammirare e fotografare! La statua di Ramesse II è da sempre uno dei simboli del Museo Egizio, in granodiorite, ma anche le statue degli dei, come quella della Dea Sekhmet, con la testa di leone, o del Dio Amon, sono spettacolari. A me sono piaciute anche le sfingi, all’entrata della sala, e le statue di Sethi e Tutmosi

Dopo la sala nubiana, dedicata al ritrovamento di una tomba, si va nel negozio del museo (bellissimo e molto fornito).

E qui termina la visita, veramente affascinante e meritevole, di uno dei Musei italiani più belli di sempre! Per altre chicche su Torino: Tre Giorni A Torino Con Bambini: Itinerari E Visite Consigliate!

 

 

 

 

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