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Torino è veramente una città regale e ben curata, dove trascorrere un fine settimana è un piacere, soprattutto nelle stagioni più calde. Noi siamo andati a fine settembre, per tre giorni, ospiti di amici torinesi che ci hanno anche accompagnato in qualche giro e raccontato anche spunti e aneddoti interessanti. Sara poi è niente di meno che l’autrice della Lonely Planet tascabile su Torino, che abbiamo infatti usato per il nostro giro in città!

 

 

Visitare Torino con bambini è facile e la maggior parte delle attrazioni sono a portata di piedi; la città è in piano, ben servita comunque dai mezzi, e quasi tutti i musei e i luoghi da visitare sono in centro e noi li abbiamo raggiunti a piedi. Consiglio di arrivare in treno, la stazione è infatti in pieno centro e da lì si può comodamente girare a piedi; arrivando in macchina, dovrete lasciarla in uno dei numerosi parcheggi a pagamento sotterranei in zona, il più comodo dei quali è situato in Piazza Castello.

 

Itinerario consigliato per tre giorni a Torino con bambini:

Giorno 1) Arrivati in città ci dedichiamo ad un itinerario pedonale lungo le vie e le piazze centrali, in particolare percorriamo Via Roma, l’asse del quartiere più elegante della città, fino a piazza CNL in stile fascista e nota per essere stata la location del film “profondo rosso”. Da qui arriviamo a Piazza San Carlo, circondata dai portici (una caratteristica di questa città), e con la statua equestre di Emanuele Filiberto al centro; visitiamo le chiese gemelle di San Carlo e Santa Cristina e poi ci fermiamo in un bel caffè storico per bere il Bicerin (caffè torinese assolutamente da provare) e i mitici gianduiotti… Entriamo in Galleria San Federico, una delle antiche gallerie commerciali della città, costruita negli anni ’30 e sede di uffici storici. Proseguiamo poi per Via Roma per arrivare in Piazza Castello, una grande piazza dove si affacciano tante attrazioni come il Polo Reale, Palazzo Madama, la Chiesa di San Lorenzo. Oggi c’è un festival particolare con tanti chioschi e bancarelle, e noi ci aggiriamo un po’ a piedi per la piazza ascoltando anche la musica improvvisata. Girando dietro piazza Castello, verso Via Verdi, c’è la Piazzetta Accademia Militare con il Teatro Regio; non siamo stati a vedere uno spettacolo ma dev’essere decisamente bello con la sala a forma di conchiglia semiaperta (fanno anche visite guidate). Al Teatro fanno anche visite guidate. Da qui abbiamo poi percorso la Galleria Subalpina, un’altra (più antica) galleria affascinante, con dentro negozi bar e ristoranti, fino ad arrivare a Piazza Carlo Alberto, con la facciata semi  ondulata del Palazzo Carignano, oggi sede del Museo del Risorgimento. Di fronte un altro teatro, il Teatro Carignano appunto, accanto al quale abbiamo fatto una sosta dovuta alla storica gelateria Pepino, che ha davvero gelati eccellenti!!

A questo punto il Museo Egizio ci aspetta!!! Rimando al mio articolo approfondito sulla visita al Museo!

Usciti dal Museo, torniamo in piazza Castello per incontrare i nostri ospiti torinesi, Corrado e Sara, e andiamo con loro a cena in una buona e bella Osteria tipica piemontese, nel Quadrilatero, verso Piazza Statuto, attraverso le vie pedonali piene di vita serale e molto carine, con numerosi bistot, vinerie e altri locali alla moda. A proposito di cucina tipica, quella piemontese è decisamente ricca e solida, e molto famosi sono i risotti, i formaggi, la carne e i bolliti, passando poi per bagna caoda, vitello tonnato, e la pasta come agnolotti. Inutile dire che abbiamo mangiato benissimo!!

 

 

Giorno 2) Questa giornata è dedicata all’esplorazione della zona centrale verso il Po. Torniamo a piedi in Piazza Castello e da lì in Via Verdi per arrivare al mitico Museo del Cinema e alla Mole Antonelliana. Assolutamente un must da non perdere a Torino! Purtroppo c’è abbastanza coda, ma armati di pazienza, riusciamo a prendere l’ascensore fino alla cima, un ascensore trasparente panoramico che attraversa il museo e arriva alla terrazza a 85 metri di altezza… Si vede tutta Torino e le Alpi! Rientriamo per andare a visitare il museo, che si compone di varie sezioni: si inizia dall’Archeologia del Cinema, che espone le collezioni storiche del museo, si prosegue con la spettacolare Aula del Tempio, con le spettacolari chaise longue dove sdraiarsi guardando spezzoni di film che scorrono sugli schermi; si passa quindi alla Macchina del Cinema, che spiega passo per passo come si fa un film; si attraversa la galleria dei Manifesti che ripercorrono la storia del cinema, e infine si va sulla rampa elicoidale per ammirare le mostre temporanee e avere una visione d’insieme. Questo museo è decisamente interattivo, divertente e ideale per andarci con bambini… ci siamo in realtà divertiti tutti, ma chiaramente rispetto ad altri musei questo è decisamente ideale per famiglie!

 

Visto che è l’ora di pranzo, ci fermiamo da Eataly dentro la Mole per mangiare qualcosa, e ne approfittiamo per uno shopping di delizie torinesi, come i baci di Roero (!) e le meringhe alla nocciola, da portare a casa e far assaggiare a tutti!

 Dopo pranzo, continuiamo la passeggiata su Via Po, la via universitaria, considerata una della vie più belle d’Italia, che ci porta in un’altra spettacolare piazza torinese ovvero Piazza Vittorio Veneto, un enorme spazio dove pulsa la vita notturna e dove di giorno ci sono sempre mercatini o bancarelle. Arriviamo quindi lungo il Po, e ci dirigiamo verso il Parco del Valentino, sulla destra in zona San Salvario.

Il Parco del Valentino era il parco reale, diventato poi giardino pubblico, ed è l’area verde amata dai torinesi, che qui possono stare in mezzo alla natura pur essendo vicinissimi al centro città! Il primo edificio sorto in questa zona è il Castello del Valentino, oggi sede dell’università di architettura, ma prima sede di ricevimenti, parate, e incontri diplomatici; è stato rimaneggiato e restaurato più volte. Al centro del Parco c’è l’Orto Botanico, un gradevole giardino con varie serre e percorsi, e infine la Rocca medievale e il Borgo. Noi ci abbiamo passeggiato, siamo andati ai giochi per bambini e abbiamo preso qualche snack nei chioschi all’interno. Ci sono anche prati per giocare, e abbiamo visto anche tanti scoiattoli!

Tornando verso il centro, abbiamo percorso Via Lagrange, un’altra via storica torinese, e ci siamo fermati per un aperitivo in Piazza Carlo Emanuele, molto carina e vivace. Per cena Corrado e Sara ci portano in un posticino carino con un bel cortile, dove ci sono anche giochi per bambini e tavoli da ping pong, così nessuno si annoia! Cucina alla buona con spesa contenuta, stiamo bene e ci divertiamo!

 

Giorno 3) Oggi ci vediamo per fare colazione tutti insieme allo storico Caffè Bicerin (dove miracolosamente troviamo posto a sedere nei tavolini fuori), in piazza della Consolata, di fronte al santuario della Consolata appunto. Dopo una mangiatona di delizie torinesi, siamo pronti ad affrontare un’altra camminata per le vie e le piazze di questa zona della città. Andiamo al Mercato di Porta Palazzo, che con le sue migliaia di bancarelle pare essere il mercato all’aperto più grande d’Europa; ci sono banchi di frutta e verdura, mercato del pesce, dei fiori, banchi di vestiti nuovi e usati, il padiglione liberty con il mercato della carne e dei formaggi, e per finire il moderno padiglione dell’abbigliamento. Insomma, Piazza della Repubblica viene invasa da odori, sapori e suoni di ogni parte d’Italia… Dietro Piazza della Repubblica, a Borgo Dora, invece, andiamo al Balon, dove troviamo l’ormai storico mercato delle pulci e dell’antiquariato.

Oltre al Santuario della Consolata, vediamo numerose chiese e chiesette in questa zona, ma la più importante è naturalmente il Duomo di San Giovanni, custode della Sacra Sindone, conservata in una teca ed esposta solo in alcune occasioni speciali. Ci sono tantissimi Palazzi anche visitabili qui in zona, tra cui il più rinomato è Palazzo Falletti di Barolo, che noi abbiamo visto solo da fuori passando per le strade.

Infine arriviamo al MAO, il Museo di Arte Orientale, che purtroppo non abbiamo il tempo di visitare ma che merita senz’altro una capatina. Ci sono più di 1500 opere, suddivise tra Asia Meridionale, Cina, Giappone, Regione Himalayana e Paesi Islamici; si tratta di un museo interattivo con touch screen disponibili in ogni sala.

Per noi si è fatto tardi e dobbiamo tornare a Genova, ma sicuramente nella prossima visita vorrei visitare alcuni musei come il MAO e il Polo Reale che non abbiamo visto, andare nell’OltrePo in collina, e andare alla Venaria Reale… insomma ci manca ancora parecchio da vedere in questa bellissima città, ma sarà una scusa per una prossima visita!!!

 

 

 

 

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