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Con questo articolo, vi porto ad Amburgo, nell’estremo Nord della Germania.

Approfittando del ponte del primo maggio, sono andata a trovare, insieme alla mia famiglia, mio fratello Flavio, che da qualche anno si è trasferito lì.

Amburgo si è rivelata per me una vera sorpresa. É una città molto accogliente, ricca di parchi, laghi più o meno grandi e canali, completamente immersa in una natura, che gli amburghesi vivono e sfruttano a pieno. Più del 40% del suo suolo è destinato a parchi, giardini pubblici, aree verdi protette e riserve naturali.

Un grandissimo numero di canali attraversano la città e vi sono più di 2300 ponti (più che a Venezia, Amsterdam e Londra messe insieme!).

Il mio fratellino Flavio, poi, è stato squisito e ci accompagnato in tutte le nostre visite facendoci da guida.

Questo viaggetto è stato speciale, anche perché ha coinciso con il battesimo del volo sia per Andreaeva, la figlia del mio compagno Mauro, che per Mattia, il nostro bimbo di 16 mesi.

Quando andare

Proprio perché una delle attrattive principali della città è la grande varietà di modi che questa offre di trascorrere la giornata all'aria aperta a contatto con la natura, consiglio di visitare Amburgo nel periodo che va da maggio a settembre. Ogni anno, la seconda domenica di maggio, viene celebrata la festa del porto (i festeggiamenti cominciano dal giovedì), una grandissima festa con concerti fuochi d’artificio e spettacoli che attira gente da ogni dove.

Come arrivare/Trasporti Locali

Amburgo è ben collegata via aereo ai principali aeroporti italiani, anche da compagnie low-cost (la tratta Malpensa-Amburgo, ad esempio, è effettuata sia da GermanWings, che da EasyJet a tariffe più che abbordabili).

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto da utilizzare per muoversi in città, Amburgo è ben servita sia dalla U-Bhan (metropolitana) che dalla S-Bhan (treno metropolitano).

E' poi possibile affittare delle biciclette facendo una tessera magnetica a scalare; questa soluzione è molto pratica per chi ha bambini abbastanza grandi da poter pedalare in autonomia, perché praticamente ovunque si trovano marciapiedi molto ampi, dotati di piste ciclabili

Esiste, inoltre, la possibilità di spostarsi via lago/fiume sfruttando il servizio di collegamento effettuato da battelli.

Per chi non ha bambini al seguito è anche possibile affittare delle macchine simili a go-Kart.

 

Il we in sintesi

 

Giorno 1  
  Giro per il centro città
  St. Nikolai Kirche
  Crociera sull'Alster
Giorno 2  
  Hummel Hummel e Zitronenijette
  St. Michaelis Kirche
  Giardini di Planten un Blomen
  Alsterhaus
  Stazione Centrale
  Magazzini del Porto
  Miniatur Wonderland
Giorno 3  
  Rathaus interni
  St.Pauli Reeperbahn
  St. Pauli-Landungsbrücken
  Lubecca
Giorno 4  
Mattinata nel parco e rientro  

Giorno 1 -Venerdì 1 maggio

Essendo arrivati tardi la sera prima (il nostro volo è atterrato verso le undici e tra ritiro bagaglio e arrivo a casa alla fine siamo andati a dormire all'una), la mattina ci siamo alzati con calma.

Dopo aver comperato i biglietti giornalieri della metro (6 Euro per gli adulti e 1,10 per i bambini), ci siamo diretti verso il centro della città prendendo la S-Bahn e scendendo a Jungferstieg. Questa zona si affaccia sul Binnen Alster, che è la parte più piccola del grande lago, l'Aster appunto, che si trova all'interno di Amburgo.

A pochi passi dalla fermata della S-Bahn si trovano:

•                     l' Alsterarkaden, una caratteristica via coperta, distinguibile dalle arcate ispirate all'architettura veneziana, dove si concentrano eleganti negozi; questa via, costeggiando il canale, conduce alla piazza del Municipio

•                     il Rathaus (municipio) riccamente decorato, affacciato sull'omonima piazza(Rathaus Markt)

•                     l'Alsterhaus, un centro commerciale che propone unicamente marchi di lusso e una selezione dei più ricercati prodotti gastronomici

•                     Il porticciolo sul Binnen Alster, da cui è possibile imbarcarsi per una delle varie mini-crociere che vengono proposte sul lago

•                     Spitaler Strasse una piacevole via commerciale; tra i vari negozi che si trovano qui, segnalo quello della Lego, che sicuramente piacerà ai vostri bambini (oltre alle varie confezioni classiche, vendono i mattoncini sfusi e c'è anche la possibilità di assemblare gli omini, scegliendone il sesso, viso, capelli, abbigliamento e accessori) e Thalia, una libreria molto grande dov’è possibile trovare letture per tutti in diverse lingue.

Dopo una passeggiata in centro e uno spuntino veloce all' Europa Passage, altro centro commerciale della zona, abbiamo deciso di provare una delle crociere sull'Alster per vedere la città dal lago. Tra le varie proposte abbiamo scelto la “Alster Kanalfahrt”, che dura due ore (i biglietti costano 19 Euro per i >16 anni, 9,50 Euro per i bambini e 47,50 per le famiglie).

Gli orari sono i seguenti:

inizio stagione da 01.04. - 30.04.: 9:45, 12:45, 15:45

media stagione 01.05. - 04.10: 9:45, 11:45, 12:45, 14:45, 15:45, 17:45

Fine stagione: 05.10. - 01.11: 9:45, 12:45, 15:45

Dal momento che il nostro battello sarebbe partito alle 14.45, abbiamo sfruttato l'oretta a disposizione per andare a vedere la St. Nikolai Kirche, la chiesa più antica di Amburgo, edificata nel XII secolo e andata distrutta dapprima nel terribile incendio che devastò la città nel 1842 e poi una seconda volta durante la Seconda Guerra Mondiale. Le rovine che si possono vedere ora sono rimaste proprio così come erano dopo i pesantissimi bombardamenti che colpirono la città durante la guerra, in memoria delle vittime degli attacchi aerei, che solo ad Amburgo furono più di 50.000. La torre campanaria è rimasta miracolosamente in piedi e vi si può salire per godere del panorama sulla città comodamente in ascensore. Purtroppo quando siamo andati noi, era in corso un restauro per cui le impalcature ostruivano buona parte panorama.

Terminata la visita siamo tornati al porticciolo per la nostra mini-crociera sull'Alster.

Il lago Alster è vissuto molto intensamente dagli Amburghesi che durante i we non perdono l'occasione di attraversalo con qualunque tipo di mezzo in grado di galleggiare; si possono incontrare, infatti, pedalò, barche a remi, piccolissime barche a vela, canoe e tavole. Il lago, inoltre, è circondato da parchi e passeggiate, nonché da un percorso ginnico e deve essere anche molto pescoso perché navigando tra i canali abbiamo incontrato molte persone con la canna da pesca.

Lungo il tragitto abbiamo goduto, oltre che di due orette di relax, di una bella vista sulla città, dei bei canali alberati e abitati da cigni, papere, germani e altri pennuti, della vista delle lussuose ville dei quartieri residenziali (Winterhude ed Eppendorf) e poi le imbarcazioni esercitano sempre il loro fascino sui bambini di tutte le età!

Terminata la crociera siamo rincasati per darci una rinfrescata e poi ci siamo diretti nella zona della bella stazione centrale per una cena tipica tedesca. Il locale in cui siamo andati si chiama Hacker-Pschorr e si trova in Lange Reihe è carino e si mangia bene, la cucina è principalmente bavarese, l’unico neo è che non ha i seggiolini per i bambini piccoli.

Finita la cena ci siamo goduti una passeggiata “digestiva”lungo l’Aussen Alster, peccato che sia scarsamente illuminata.

Giorno 2: Sabato 2 maggio

Abbiamo preso la S-Bahn fino alla stazione Rödingsmarkt e ci siamo diretti verso St. Michaelis Kirche, la più antica chiesa protestante della città.

Lungo la strada ho notato la statua colorata di un uomo che porta due secchi d'acqua; mio fratello mi ha spiegato che si tratta del cosiddetto ”Hummel Hummel”, un signore che tanti anni fa girava per Amburgo trasportando appunto pesanti secchi d'acqua.

I bambini si divertivano ad inseguirlo canzonandolo, gridandogli dietro “hummel” (che dovrebbe significare calabrone), forti del fatto che questo non avrebbe potuto reagire, altrimenti avrebbe fatto cadere il liquido. L'uomo, che notoriamente non aveva un buon carattere, gli urlava a sua volta e non proprio gentilmente: “mors mors”, (la traduzione letterale è troppo volgare per essere scritta, ma equivale più o meno all'italiano “baciatemi il...posteriore”). Questa storia è così radicata negli amburghesi che quando sono fuori città e gli sembra di riconoscere l'accento di un concittadino, gli dicono proprio “Hummel Hummel” aspettandosi la risposta mors mors”. In pratica è diventato un loro modo di riconoscersi.

Un po’ ovunque in città si possono trovare queste coloratissime statue (se ne contano più di cento).

Proseguendo verso la chiesa abbiamo incontrato un'altra statua, questa volta di bronzo e raffigurante una donna con un cesto di limoni; ci ha incuriosito perché aveva il dito indice lucido per essere stato ripetutamente sfregato ed abbiamo dedotto che porti fortuna ( e visto che non si sa mai, l'abbiamo sfregato per bene anche noi!), Si tratta della Zitronenjette, una signora chiamata Henriette vissuta tra il 1841 ed il 1916 che per campare vendeva il limoni.

La povera donna, che nella vita era stata molto sfortunata (alta solo 1metro e 32 pesava 35 kg, ritardata mentale ed alcoolizzata venne rinchiusa in manicomio), viene ricordata da una targa affissa alla base della statua, che recita in un tedesco dialettale “La tua vita è stata tanto aspra quanto i limoni; potrebbe il ricordo di te essere peggiore? Il tuo destino ricorda tutti coloro per i quali la fortuna non ha tempo”

Giunti alla chiesa abbiamo visitato la suggestiva cripta voltata e la torre dell'orologio (82 metri), simbolo di Amburgo e punto fermo degli antichi marinai in rientro nel paese, alla quale si accede agevolmente tramite un ascensore. Giunti in cima si gode di una incantevole vista. Siamo poi discesi utilizzando le scale per poter vedere l'ingranaggio che aziona l'orologio della torre. Prima di uscire da St Michaelis, siamo entrati dentro la chiesa per ammirare l'imponente organo a canne e gli interni barocchi.

Completata la visita, ci siamo diretti verso i Giardini di Planten un Blomen.

Si tratta di una gigantesca oasi di prati verdi, alberi e fiori, resi ancora più attraenti dai magnifici colori della primavera. All'interno del parco si trovano, fontane, laghetti, giochi per i bambini di ogni tipo (dai giochi che si trovano anche nei nostri parchi, a spiagge artificiali, giochi d'acqua, finti vulcani sulle cui pareti i bambini si possono arrampicare e tanto altro), un giardino in stile giapponese, con tanto di riproduzione di una casa da tè, un roseto e un orto botanico, una pista da pattinaggio/Skate/roller e un minigolf.

L'accesso al parco è completamente gratuito e all'interno si trovano vari bar/ristoranti dove poter pranzare. Sparse sui vari prati, a disposizione di tutti, sono disposte panchine e sdraio.

Varrebbe proprio la pena trascorrere un'intera giornata al Planten un Blomen!

A metà pomeriggio, quasi a malincuore, siamo tornati verso il Rathaus per visitarlo all'interno, ma a causa di un matrimonio e di una festa privata le visite erano state sospese. Così ci siamo concessi un giro all’interno Alsterhaus (resistere alle tentazioni di questo lussuoso centro commerciale è stata un’impresa) e una visita al negozio della Lego, nel quale non abbiamo potuto fare a meno di comprare qualche mattoncino.

Abbiamo poi ripreso la metro scendendo alla stazione centrale (Hauptbahnhof) per avvicinarci al Miniatur Wunderland, dove avevamo prenotato una visita per le otto. La bella stazione centrale ultimata nel 1906 è la più importante della Germania e la seconda in Europa dopo quella di Parigi.

Dopo aver mangiato qualcosa, siamo risaliti sulla metro scendendo a Baumwall verso il museo che si trova nello Speicherstadt nel quale si concentrano tutti i vecchi magazzini del porto che si distinguono dal colore rosso dei mattoni di laterizio con i quali sono costruiti.

Questo complesso di magazzini è più antico del mondo e rappresenta forse il simbolo maggiore dell'antica città. Diciassette magazzini di sette-otto piani situati lungo i canali di Amburgo, vennero costruiti nella seconda metà del XIX secolo (1884) in una sezione storica del porto franco tra il Deichtorhallen e il Baumwall. All'interno sono ospitati il Museo Specicherstadt, il Museo tedesco della dogana, il Museo delle Spezie, il Museo Marittimo, il Hamburg Dungeon, il Museo d'Arte e Cultura Afgana, nonché il Miniature Wonderland.

Quest'ultimo, appunto, era la nostra ultima meta della giornata. I biglietti di ingresso costano € 13 per gli adulti ed € 6.5 per i bambini, prenotando la visita on line e scegliendo gli orari successivi alle 16.30 si ottiene il 10% di sconto sui biglietti.

Superato il negozio di souvenir, si entra nella prima stanza; qui sono esposte, in diverse teche, le rappresentazioni in miniatura della vita della città nelle varie epoche storiche, dalla preistoria, al medioevo, alla Seconda Guerra Mondiale. Fin da subito siamo rimasti affascinati nel vedere la cura con cui erano stati riprodotti i più piccoli particolari in un scala così ridotta, ma in seguito abbiamo scoperto che quello era nulla in confronto a quello che ci attendeva. Le sale seguenti, infatti, ci hanno lasciato tutti quanti letteralmente a bocca aperta. Plastici immensi che riproducevano perfettamente, a seconda delle ambientazioni: trafori, aeroporti, circhi, giostre di cavalieri, concerti etc.

Ogni più piccola statuina è accuratissima e in ogni plastico si può trovare una scatola dei comandi con la quale è possibile far partire treni, azionare funivie, far decollare aerei, muovere pattinatori sul ghiaccio e addirittura fabbricare cioccolatini veri.

I costruttori si sono divertiti, poi, ad inserire ovunque particolari surreali o al limite dell'assurdo, quasi a sfidare il visitatore: noi ad esempio abbiamo notato delle mucche nuotare in fondo al mare con le bombole d'ossigeno sulle spalle, o un dragone pascolare tranquillamente in mezzo ad una mandria di mucche davanti ad una fattoria, o in un parcheggio un'automobile senza ruote, posata sui mattoni con poco distante un asinello che le trasportava sulla groppo, come se le avessero appena rubate e tante altre stranezze ancora. Alla fine ci sfidavamo a chi ne trovava di più.

Più attentamente osservavamo le varie miniature, più particolari saltavano fuori, così ci accorgevamo che anche nei vicoletti più stretti tra un palazzo e l'altro o dentro le finestre delle abitazione c'era sempre qualcosa da vedere.

Alla fine siamo usciti dal museo che erano le undici passate, ma ci saremmo rimasti ancora se non fosse stato che si stava facendo troppo tardi.

Giorno 3 - Domenica 3 maggio

Dopo avere salutato Mauro e Andreaeva che rientravano a Genova in macchina, io il mio cuccio Mattia e mio fratello Flavio ci siamo diretti verso il Rathaus per visitare gli interni che non eravamo ancoro riusciti a vedere.

La visita guidata alla quale abbiamo partecipato era in tedesco, per cui mi sono avvalsa della gentile traduzione di mio fratello. Le visite possono essere prenotate al n. +49 (0) 40-428 31 24

Per chi ha bimbi piccoli, consiglio di portarsi il marsupio o la fascia perché non è consentito entrare con i passeggini.

Tra le varie curiosità, la guida ci ha spiegato che il municipio di Amburgo è stato costruito nel 1886-1897 utilizzando unicamente capitali privati forniti da ricchi amburghesi che volevano dimostrare che non servivano monarchi o sovrani di nessun tipo per garantire alla città un palazzo di governo degno di un re.

In effetti gli interni del Rathaus sono riccamente decorati e vanta addirittura più stanze di Buckingham Palace.

Ultimata la visita abbiamo pranzato, dopodiché ci siamo spostati in macchina verso il mercato del pesce e la zona del Landungsbrücken, attraversando St. Pauli; quest'ultimo, oltre ad essere conosciuto come quartiere a luci rosse di Amburgo, è da sempre una sorta di zona autogestita dagli abitanti, con numerosissime abitazioni occupate abusivamente ed un uso diffuso di droghe cosiddette leggere, ma è anche una scena culturale alternativa dove anche i musical hanno trovato un palcoscenico adatto. Lungo questa via (Reeperbahn) si può trovare veramente di tutto uomini d’affari e sexy-shop, döner-kebab e piatti asiatici, bar in stile yuppy e discoteche punk, residenti da lungo tempo e famiglie turche, giovani trendy e gente in fuga dal passato, il club calcistico "FC St. Pauli" . La Reeperbahn (strada della corda) è così chiamata, perché qui venivano fatte le corde per l'attracco delle navi nel porto. Per tradizione l'area è una via di mezzo chilometro e qualche viuzza traversa, piena di luci rosse e 'signorine' civettuole, bar, ristoranti e strutture d'intrattenimento erotico. L'inizio di questa strada è segnato dal riconoscibile grattacielo che termina con una decina di piani completamente inclinati.

I St. Pauli-Landungsbrücken, letteralmente “i pontili di St. Pauli”, si trovano sull’Elba e sono lunghi 700 metri circa; il loro simbolo è un edificio in tufo risalente all’inizio del ‘900 che era il punto di accoglienza dei passeggeri. Questa zona è molto viva e pullula di locali di ogni tipo, tra i quali anche due beach club. Ogni anno si tiene qua a maggio la festa del porto. Ormeggiati tra le banchine si possono vedere anche un sommergibile e due navi-museo tra le quali un veliero a tre alberi. Se riuscite, venite qua la domenica mattina presto, tra le 5 e le 9.30 del mattino quando il mercato del pesce è ancora aperto (vi si può anche pranzare all'interno e spesso vi suonano musica dal vivo)

Purtroppo nel pomeriggio il tempo non era un granché, per cui abbiamo preferito non fare la crociera nel porto; a chi fosse più fortunato di noi con il meteo, però, consiglio di non comprare i classici giri in battello, ma di scegliere i molto più economici traghetti che effettuano il servizio di trasporto via mare facendo grosso modo lo stesso percorso.

Finita la passeggiata, ci siamo diretti verso Lubecca, una cittadina che dista meno di un'ora da Amburgo e che è davvero graziosa. Famosa per i suoi campanili e la sua porta ,offre alla vista dei turisti le belle facciate dei suoi palazzi (come quella del municipio) ed ai palati di grandi e piccini un famosissimo negozio di marzapane, il Niederegger LubeckWeissbrot, che riproduce statue e creazioni di ogni tipo plasmando questa dolcissima pasta.

Per cena mio fratello mi ha portato da Don Vito, un ristorante-pizzeria dove va abbastanza spesso e che vi consiglio anch'io. Il proprietario è un italiano che si è trasferito a Lubecca tantissimi anni fa ed è gentilissimo e le pizze sono squisite. Oltre le tradizionali pizze ha saputo crearne qualcuna più innovativa ma di una bontà sorprendente.

Un po' storcendo il naso mi sono fatta convincere a provarne una con pomodoro, stracciatella, fichi e rosmarino: non ci avrei scommesso una lira, ma una volta in bocca era un trionfo di sapori!

Giorno 4 - Lunedì 4 maggio

Purtroppo è arrivato il momento di salutare il mio fratellino e di ritornare in Italia. Prima di andare in aeroporto, però, ho portato Mattia a giocare un po' nel parco sotto casa; infatti praticamente in ogni quartiere si possono trovare aree verdi più o meno grandi con laghetti, papere, giochi e grandi prati.

Alla fine è giunta l'ora di salutare questa bella città che mi ha conquistata soprattutto perché mi ha dato l'impressione di essere una città accogliente , piena di vita e a dimensione d'uomo, una città da vivere intensamente a qualunque età.

Altro da vedere:

Musicals: Dopo Londra e New York, Amburgo è la terza metropoli mondiale per i Musical uno dei più famosi classici è il "Re Leone" di Disney, rappresentato nel maestoso teatro accanto al porto.

Hagenbeck Zoo si tratta di un grandissimo zoo con oltre 200 specie di animali ed un acquario tropicale su quattro livelli ed è il primo che può vantare un riconoscimento internazionale per la tutela ambientale ottenuto cercando di risparmiare energia, partecipando a programmi di riproduzione internazionali (anche di specie a rischio di estinzione come la tigre siberiana).

Museo Delle Spezie: in questo particolare museo oltre a essere esposti oltre 800 pezzi raccolti negli ultimi cinque secoli, si possono toccare e annusare oltre 50 tipi diversi di spezie.

Museo di Barbie si tratta di una mostra itinerante sulla bambolina più famosa del mondo che da dieci anni arriva ad Amburgo

Link utili: 

http://www.hamburg-travel.com

http//www.informagiovani-italia.com/amburgo.htm

http://english.hamburg.de/tourist-information 

http://www.miniatur-wunderland.de/

 

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