GlobeTrottingKids

Minorca è stata meta delle nostre vacanze estive quando ancora eravamo in due e ci piacerebbe tornarci col nostro bimbo al seguito per una bella settimana in famiglia a base di natura selvaggia, acque cristalline e spiagge incontaminate.

L'isola, la seconda per estensione dell'arcipelago delle Baleari dopo Maiorca, si raggiunge in aereo con voli che partono dai principali aeroporti italiani con destinazione Mahon, la capitale.

L'indiscutibile fascino di Minorca è legato soprattutto alla varietà dei paesaggi: la parte meridionale si contraddistingue per gole profonde, ricoperte da una ricca vegetazione, che si protendono fino alla costa sfociando in calette di sabbia bianca circondate da pinete profumate che si alternano a qualche spiaggia più tradizionale; a nord, invece, la costa e' frastagliata, piu' esposta al vento, con una natura selvaggia e rocce a picco sul mare, con spiagge di sabbia tendente al rosso o di ghiaia. In ogni caso, l'acqua è sempre cristallina e i paesaggi sempre incantevoli.

Per ammirare a pieno le varie sfaccettature dell'isola consigliamo di noleggiare un'auto muovendosi in autonomia lungo i suoi 50 km di lunghezza e i 20 di larghezza massima per un totale di circa 220 km di costa. Date le dimensioni relativamente ridotte, con tempi di percorrenza abbastanza brevi, ci si può muovere con la macchina in lungo e in largo, vivendo l'isola nella massima libertà, senza affaticare e annoiare i bimbi.

Noi ci siamo organizzati prenotando dall'Italia un'auto che abbiamo recuperato al momento dell'arrivo all'aeroporto di Mahon e riconsegnato alla fine della nostra settimana di vacanza.

Per quanto riguarda l'alloggio, la scelta è caduta su un piccolo albergo a Punta Prima, nella parte sud-orientale, ad una quindicina di minuti in auto da Mahon. La zona è perfetta anche per le famiglie che preferiscono la formula villaggio per la presenza di numerose strutture alberghiere pensate per il divertimento dei bambini, con una vicina e comoda spiaggia di sabbia bianca attrezzata.

Passando al capitolo spiagge, l'isola è in grado di soddisfare le esigenze di tutti.

Le famiglie che prediligono la comodità possono trascorrere una piacevole giornata a Cala Blanca o a Cala en Bosch dove ad attenderli troveranno una spiaggia facilmente raggiungibile in auto, confortevole e attrezzata con noleggio di ombrelloni, centri per gli sport acquatici e bar. Entrambe sono situate sul lato occidentale, poco sotto Ciutadella, mentre, spostandosi sulla costa meridionale, non possono mancare Cala Galdana, Son Bou, la spiaggia più lunga dell'isola ( 3 km) e la vicina Sant Tomas, tutte molto adatte per famiglie. Un po' troppo grandi, dispersive e commerciali per noi che preferiamo le piccole calette e le spiagge selvagge ma è solo questione di gusti.

Chi preferisce i percorsi naturalistici può raggiungere le calette di sabbia bianca e acqua turchese della costa meridionale attraverso sentieri costeggiati da rigogliose pinete. E qui non possono mancare Cala en Turqueta, Cala Mitjana e la vicina Cala Mitjaneta, Cala Macarella e la piccola Macarelleta, tutte non attrezzate, raggiungibili a piedi con una piacevole passeggiata di circa 15-20 minuti in mezzo alla natura in un contesto incontaminato senza alberghi, bar e strade e con un mare dai colori unici che cambiano dal turchese, al verde fino al viola. Se si vuole trascorrere qui l'intera giornata occorre organizzarsi con un pranzo al sacco, noi consigliamo di arrivare al mattino presto per evitare problemi di disponibilità dei parcheggi e per godersi in tranquillità il mare incontaminato evitando l'affollamento delle ore di punta che pregiudica non poco il fascino del luogo.

E a chi, come noi, ama i paesaggi più selvaggi consigliamo le spiagge rosse della costa settentrionale che si raggiungono percorrendo sentieri aspri e molto suggestivi, in primis Cala Pregonda, in assoluto la mia preferita. La si raggiunge in una mezz'ora a piedi attraverso uno spettacolare percorso costiero di colore rosso in un paesaggio lunare totalmente esposto al sole. L'acqua è cristallina con sfumature dal blu al verde che contrastano col color mattone della spiaggia, gli scogli proteggono la cala creando una sorta di piscina naturale in cui si può praticare lo snorkelling. E restando nelle selvagge spiagge rosse del nord, consigliamo di raggiungere le acque cristalline di Playa de Cavalleria col suo ampio arenile incastonato in un'insenatura dove si possono fare bagni di fango, per proseguire poi lungo il sentiero che conduce all'omonimo capo, uno dei punti più suggestivi di tutta l'isola, con rocce a strapiombo e un faro, purtroppo non visitabile all'interno. E qui è facile "perdersi" in contemplazione dell'immensita' del mare e della natura che da il meglio di se', nel suo aspetto più aspro e selvaggio.

Come diversivo alla vita da spiaggia che qua la fa sicuramente da padrona, suggeriamo una gita al Monte Toro, il punto più alto di Minorca, per ammirare dall'alto il suo splendore a 360 gradi, godendosi il tramonto e la vista, in lontananza, di Maiorca.

Non può inoltre mancare una visita di Mahon e Ciutadella, le due città dell'isola , dove ci si può scatenare nella movida dei numerosi locali che propongono aperitivi a base di sangria e cene a base di prodotti tipici (il famoso formaggio speziato, la rinomata zuppa di aragosta e la mitica maionese). Ciutadella, sulla sponda ovest, e' più tradizionale, gli incroci di architetture araba e medioevale e il porto che si estende ai piedi delle antiche mura la rendono molto caratteristica. La capitale Mahon e' più cosmopolita, il suo porto sorge su un fiordo naturale che protegge dall'impetuosità del mare aperto. Il centro storico, con i vicoletti e la sua bella cattedrale, si raggiunge attraverso una scalinata molto suggestiva. Assolutamente da provare il tour del porto in catamarano giallo col fondo trasparente per ammirare il fondale e i pesci, con un'esauriente spiegazione della storia del luogo.

E per completare il quadro delle alternative alla spiaggia consigliamo, sul tratto di costa sud-orientale, un aperitivo alla Cova en Xoroi, un locale scavato nella roccia a picco sul mare e la visita di Binibeca Vell, un paese molto tipico con case tutte bianche in un groviglio di viuzze con scorci panoramici molto suggestivi.

Quindi tanto mare, ma non solo, il giusto mix per una vacanza che, a raccontarla, ha risvegliato il ricordo di una bella settimana vissuta nella totale libertà tra cale bianche e spiagge rosse in una natura incontaminata che è riuscita a mantenere inalterata la sua identità. Evviva Minorca!!!

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