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Ad agosto 2013 siamo andati in Giappone, tre settimane, con la nostra Aurora che aveva 3 anni. Abbiamo scelto il Giappone in quanto meta che ci ha sempre interessato per conoscere un popolo di tradizioni molto diverse dalle nostre, natura rigogliosa e templi della tradizione buddista e shintoista. Non siamo rimasti delusi! Qui riporto il nostro diario di viaggio mentre per aiutarvi nell'organizzazione, potete leggere l'altro articolo Come Organizzare il Viaggio in Giappone Fai da Te: Consigli Pratici!

In sintesi il nostro itinerario è stato il seguente:

GiornoDescrizioneTempiNotteHotel
1 Partenza h.13.20 da Genova      
2 Arrivo a Osaka alle 17.55 ora locale e treno per Kyoto treno 1 oretta poi bus Kyoto Tanaka Ya
3 Kyoto - templi orientali   Kyoto Tanaka Ya
4 Kyoto - templi nord orientali   Kyoto Tanaka Ya
5 Nara in giornata treno 45 minuti Kyoto Tanaka Ya
6 Kyoto - templi occidentali   Kyoto Tanaka Ya
7 Arashiyama bus 40 minuti Kyoto Tanaka Ya
8 Kyoto - centro e templi fuori   Kyoto Tanaka Ya
9 Hiroshima - Miyajima treno 1 ora e 40 Miyajima Miyajima GH Mikuniya
10 Miyajima e Mount Koya treno e mezzi 4 ore Mount Koya Yochi In
11 Mount Koya e Kanazawa treno e mezzi 4 ore Kanazawa Hotel Kanazawa
12 Kanazawa   Kanazawa Hotel Kanazawa
13 Takayama treno 2 ore e mezza Takayama K's House
14 Shirakawa go in bus da Takayama   Takayama K's House
15 Mount Fuji - Tokyo treno 4 ore Tokyo Shiba Park
16 Tokyo   Tokyo Shiba Park
17 Tokyo - mercato del pesce, sushi workshop   Tokyo Shiba Park
18 Kamakura in giornata treno 1 ora Tokyo Shiba Park
19 Tokyo - tea ceremony   Tokyo Shiba Park
20 Tokyo   Tokyo Shiba Park
21 Tokyo Disneyland   Tokyo Shiba Park
22 Tokyo e poi Osaka - partenza alle 22.30 ora locale treno 3 ore + bus aereo  
23 Arrivo a Genova alle 12.20      

Nel dettaglio, ecco il nostro diario di viaggio:

Kyoto: siamo stati ben 7 notti, a partire dalla prima notte di arrivo, appena arrivati ad Osaka abbiamo cambiato il pass e preso il treno per Kyoto. Eravamo molto stanchi ma almeno eravamo già in città la mattina dopo… siamo andati in taxi dalla stazione alla nostra guest house, situata nel quartiere Gion (quello delle geishe), dove avevamo una camera giapponese con i futon e i bagni in comune. La proprietaria super gentile ci ha aiutato anche per le nostre escursioni giornaliere e aveva molte mappe dei tragitti degli autobus (indispensabili per girare la città). I templi sono molto sparsi in tutta la città, e sono situati in tutte le zone pertanto stare in una zona piuttosto che in un’altra è uguale, perché occorre comunque spostarsi parecchio e i bus rappresentano la soluzione ideale perché vanno ovunque. Per la sera siamo sempre stati nel nostro quartiere, un po’ perché girando così tanto eravamo veramente distrutti per girare anche di sera, un po’ perché con i consigli della nostra padrona di casa abbiamo sempre mangiato benissimo provando le varie specialità giapponese e spendendo anche poco. Solo una sera siamo andati a cena al Nishiki Market in centro città, dove abbiamo mangiato in un ristorante sushi eccezionale con il cuoco che ci faceva il sushi davanti e ce lo posava sul piatto.

Templi orientali: in un giorno abbiamo visitato la zona della città intorno al quartiere dove stavamo (Gion), e quindi abbiamo iniziato dal tempio di Kiyomizu Dera (arrampicato su una montagna, è uno dei più famosi di Kyoto), poi abbiamo proseguito per il vicolo Kiyomizu-zaka, un vicolo con strutture in legno e tanti negozi artigianali e souvenir. Aurora ha mangiato subito un bel gelato al te verde che qui è venduto ovunque! Abbiamo visto la pagoda di Yasaka-jinjia a 5 piani, poi il tempio di Kodai-ji e poi una pausa nel parco di Maruyama dove abbiamo pranzato e incontrato tantissima gente vestita in abiti tradizionali, che ho fotografato e con cui abbiamo scambiato quattro chiacchiere. In pomeriggio siamo stati al tempio di Chion-in, al tempio di Shoren-in e siamo poi scesi al Santuario di Yasaka-jinja, dove ci siamo fermati un po’ ad osservare la gente locale che veniva a rendere omaggio alle divinità del tempio, a suonare le campane e a scrivere i loro augurii e ex voto da appendere all’entrata del tempio. Anche Aurora naturalmente era incuriosita e ha voluto provare tutto, dal suonare le campane a lavarsi le mani e bere l’acqua per purificarsi…

Templi nord orientali: molto belli e immersi nella natura sono i templi nord orientali, collegati tra loro dal Sentiero del Filosofo, una strada immersa nel verde e nella natura dove sembra di essere tornati indietro nel tempo. Siamo subito andati (sempre in bus) al tempio Ginkaku-ji, uno degli edifici più belli della città, con un bel giardino, un lago con le carpe e la sabbia rastrellata. Poi abbiamo brevemente visto il tempio Honen-in, con un giardino paesaggistico, e siamo passati dal Sentiero del Filosofo per raggiungere i templi Eikan-do e Nanzen-ji, che hanno vari sentieri nel verde e ispirano un gran senso di pace e serenità. Infine abbiamo chiuso in bellezza con il santuario Heian-jingu con il suo Torii (portale) rosso in acciaio ed edifici sontuosi sempre in tema rosso.

Nara: in un giorno siamo andati a Nara in treno (ci vuole meno di un’ora), per una gita in uno dei posti di maggiore interesse in Giappone. Dalla stazione siamo andati a piedi lungo il viale che porta al Parco di Nara, dove poi è racchiuso tutto ciò che c’è da vedere; potete prendere una mappa in stazione. Nel parco ci sono tantissimi cervi che scorrazzano e a cui si può dare da mangiare, per i bambini è naturalmente uno spasso! Inoltre da visitare i vari templi, il più importante dei quali è il tempio di Horyu-ji, con una pagoda a 5 piani, la biblioteca, e il kondo (edificio principale) all’interno del quale si possono ammirare varie statue di Buddha enormi. Aurora ha fatto la coda per passare dentro il buco di una colonna del tempio che ovviamente si dice porti fortuna! Dopo pranzo in un posto locale a base di soba (spaghettoni di grano), ci siamo diretti al santuario in alto (Kasuga Taisha), attraverso un bel sentiero nella natura. Il santuario è composto da vari edifici e salendo si incontrano tanti piccoli tempietti e statue sparse nel parco. E’ stata veramente una bella gita a Nara!

Templi occidentali: spicca tra i templi occidentali la Pagoda d’oro del tempio di Kinkaku-ji, un’icona del Giappone praticamente. La pagoda non è visitabile all’interno, ma si compie un bel percorso intorno e nel parco e anche la sola vista vale la pena! Oltre a questo, abbiamo visto i templi di Ryoan- ji, conosciuto in tutto il Giappone per il suo giardino roccioso, il tempio di Ninna-ji, e quello di Myoshin-ji, tutti raggiungibili a piedi.

Arashiyama: siamo andati in autobus a fare una gita in questo distretto vicino a Kyoto, ma oggi purtroppo pioveva alla grande quindi stavamo per desistere… per fortuna poi non lo abbiamo fatto, perché una volta arrivati lì e dopo una pausa al coperto dove abbiamo approfittato per mangiare, siamo riusciti ad andare in giro per la cittadina e a visitare i principali punti di interesse per la quale è famosa. Intanto siamo andati nel bosco di bambu, per cui la città è famosa (splendide foto nel bosco), e poi a visitare templi e giardini sempre famosi per i boschi di bambu e per i giardini molto fioriti e grandi. Abbiamo poi girato un po’ per i negozietti locali e attraversato il ponte sul fiume per andare nella zona dove poi alla sera si è tenuta una bellissima cerimonia in cui hanno portato le candele e le lanterne di carta in acqua… Veramente suggestiva! Ad Arashiyama c’è anche un parco con le scimmie, che però rimane un pochino fuori e tra la pioggia iniziale e la stanchezza noi abbiamo finito per non andarci, però penso sia divertente per i bambini.

Kyoto centrale e altri templi: l’ultimo giorno di Kyoto siamo stati nei posti che ancora non avevamo visitato e che assolutamente valeva la pena vedere! Prima ci siamo diretti al castello in centro città, Nijo-jo, una fortezza con dentro edifici che si possono visitare internamente. Siamo poi passati dal palazzo imperiale, e dai suoi giardini, molto grandi ma niente di speciale, e dopo un pranzo a base di sushi vario comprati al 7-eleven, ci siamo diretti all’ultima icona di Kyoto che ci è piaciuta tantissimo, ovvero il santuario di Fushimi Inari. Sicuramente avrete visto le foto di questo santuario con migliaia di torii arancioni con le scritte nere… E’ stato bellissimo e abbiamo camminato veramente tanto per cercare di raggiungere la sommità; siamo arrivati a metà strada dopo innumerevoli gradini in mezzo ai boschi e sempre sotto i portali arancioni, ma poi abbiamo desistito dal raggiungere la cima per via del tempo, non saremmo mai ridiscesi in tempo prima della chiusura! Se volete fare questa bellissima gita fino in cima, dovete mettere in conto di passarci qualche ora e andare al mattino anziché al pomeriggio come abbiamo fatto noi… E’ stato comunque molto bello vederlo, una delle cose più belle della settimana!

Hiroshima: lasciamo Kyoto (senza grossi rimpianti, l’abbiamo vista in lungo e in largo..) per Hiroshima dove arriviamo dopo 1 ora e 40 minuti del nostro primo Shinkansen (treno veloce). L’esperienza si è rivelata carina ma forse avevamo aspettative maggiori (di velocità) per cui non ci è sembrato così estremamente veloce. Comunque… da Hiroshima stazione prendiamo un tram che ci porta al Parco della Pace, il Memorial Peace Park. Mangiamo qualcosa come al solito preso dai convenience stores che sono ovunque, su una panchina direttamente nel parco. Dopo passeggiamo nel grande parco, vediamo il Monumento ai caduti, quello ai bambini, l’edificio famoso che è rimasto in piedi (l’unico) dopo la bomba, ed entriamo nel Museo, che espone video, oggetti rimasti dopo la bomba, e spiega in dettaglio l’avvenimento storico attraverso pannelli da leggere, video, fotografie formato gigante e anche una riproduzione della città. Usciamo molto toccati dalla visita, come si può immaginare, e ritorniamo in stazione a prendere il treno locale per arrivare sull’isola di Miyajima.

Miyajima: dopo qualche fermata di treno (molto locale e molto lento) e il traghetto (incluso anche quello nel JR Pass), arriviamo a Miyajima, un’isola molto verde, e molto naturale che sembra un po’ fuori dal tempo. E’ una delle tappe che non perderei qui in Giappone. Dopo un incontro con i cervi in libertà, andiamo al tempio sull’acqua, il santuario di Itsukushima, con colori rosso accesso e il suo torii in acqua che si vedeva dal traghetto. Il tempio/santuario è molto pittoresco, dopo una bella passeggiata proseguiamo per la nostra Guest House, bellissima veramente!! Miyajima si gira tutta a piedi, e per cena andiamo nei vicoletti vicino al mare e al porto a cercare da mangiare, e proviamo un fantastico Okonomiyaki in un posto molto piccino e che sembra un po’ stamberga ma si rivela ottimo come tutti i ristoranti provati in Giappone! Il giorno seguente ci inerpichiamo su per la collina e prendiamo la funicolare che porta in cima al Monte Misen (530 m) da cui si ha una bellissima vista sull’isola e sulle isolette circostanti… facciamo una bellissima passeggiata nei boschi che ci porta ad un piccolo santuario. A malincuore dobbiamo poi andare via dall’isola, ci aspetta un lungo trasferimento per arrivare al Monte Koya, un altro posto molto giapponese e poco turistico che vale la pena visitare!

Mount Koya: nell’ordine prendiamo il traghetto, il treno locale per Hiroshima, lo Shinkansen fino a Kyoto, un altro treno locale e infine la funicolare per arrivare al monte Koya (1.033 mt), un eremo buddista dove nell’816 Kukai ha fondato la prima scuola buddista. Da allora nella cittadina vivono i monaci in circa 120 monasteri e alcuni di loro danno ospitalità per la notte comprendendo cena, colazione, e possibilità di partecipare alle funzioni del mattino. Noi arriviamo tardi ma ciononostante i monaci ci portano una cena assolutamente completa (vegetariana), e riusciamo ancora a farci un bel bagno giapponese (onsen). Io a Aurorina ci divertiamo un sacco nella vasca tutta per noi, ci laviamo bene e profondamente e restiamo immerse nell’acqua calda per un po’. Al mattino presto (6) vado a sentire le preghiere e partecipo ai canti e alla meditazione dei monaci in un’ala del monastero, per poi tornare in camera e aspettare la colazione insieme a Pier e Aurora. Durante il giorno andiamo in giro per la città ad esplorare i vari templi, i negozi che vendono i prodotti artigianali, e anche il cimitero immerso in un grande parco. Il complesso dei templi è molto suggestivo, qui ci sono pochissimi turisti e tutti molto rispettosi, non si sente quasi volare una mosca. Riprendiamo tutti i nostri mezzi di trasporto per dirigerci alla nostra prossima tappa, nelle campagne a nord…

Kanazawa: città fortificata e capoluogo della regione, Kanazawa è una bella tappa nel nord dell’Honshu. Il nostro hotel (il primo moderno in cui stiamo) è vicino alla stazione e molto comodo per girare in città. Prendiamo infatti l’autobus turistico che ci porta in giro tutto il giorno lasciandoci e riprendendoci nelle varie fermate di interesse, molto comodo per vedere tutta la città. Andiamo subito ai Giardini Kenroku, molto famosi, e veramente belli da girare tutti, un grande parco con un lago, tanti fiori, alberi, è uno dei tre giardini più famosi del Giappone. Dopo ci dirigiamo verso la porta Ishikawamon, l’unica che resta della città fortificata. Entriamo nella zona che era del vecchio castello di Kanazawa e passeggiamo lì tra mura e torri… Riprendiamo l’autobus e ci fermiamo per vedere il mercato del pesce, dove mangiamo un sushi eccezionale in una bancarella con tavolini fuori a basso prezzo! Ogni ristorante qui in Giappone è particolare, posti dove in Italia non ci avvicineremmo mai qui sono fantastici come qualità e prezzi… qui addirittura si ordina ad una macchinetta e portano il pesce in piatti di carta, ma è veramente fantastico, freschissimo. Dopo questa sosta andiamo a visitare una casa da tè tradizionale, in legno, in un quartiere caratteristico, e siamo però delusi dal fatto che il mitico castello ninja con botole e passaggi segreti ci è precluso perché i bambini piccoli non sono ammessi! Peccato.. .ripieghiamo su una visita al museo di arte moderna, tanto per visitare qualcosa di diverso dai soliti templi. Il museo è molto particolare, si tratta di arte contemporanea direi, con installazioni principalmente di artisti all’avanguardia. Ci ha molto colpito la piscina, la casa sull’albero e le scale infinite… Queste due sere abbiamo cenato all’interno di un centro commerciale accanto alla stazione e al nostro albergo, ad un ristorante sushi fenomenale, consumando una quantità di piatti imbarazzante! Si ordina attraverso uno schermo di pc collegato alla cucina in mezzo al ristorante, e sono velocissimi a portarti i vari piatti per cui con calma ci ordinavamo un sushi dietro l’altro e anche Aurora ha apprezzato moltissimo! Da questo viaggio in Giappone le è rimasto l’amore per il sushi e anche a casa lo prendiamo spesso, naturalmente lei mangia i nigiri con il pesce cotto ,con la frittata, il surimi…

Takayama: il giorno seguente ripartiamo di nuovo in treno verso Takayama, denominata la piccola Kyoto talmente è ricca di arte, quartieri tradizionali in legno e templi ben conservati. Anche qui la nostra guest house è vicina alla stazione e al quartiere centrale, per cui riusciamo bene a muoverci a piedi. Arriviamo abbastanza presto per andare subito a fare un giretto nel centro, dove camminiamo lungo i ponti del fiume, e ci addentriamo nel quartiere Sanmachi Suji, nelle vie dove edifici in legno hanno negozi che vendono roba tradizionale e souvenir ai vari turisti. Facciamo un itinerario a piedi consigliato dalla mappa presa in albergo, proseguendo quindi verso la zona dei templi, dove ne vediamo alcuni. Aurora si ferma a giocare in uno dei rari parchi giochi giapponesi! La sera poi ceniamo in un ristorante di tempura dove ci divertiamo con il cuoco molto simpatico davanti a noi. Aurora mostra di apprezzare anche il tempura mangiandosi di tutto!

Shirakawa-go: decidiamo di fare questa gita in giornata da Takayama (in autobus un’oretta e mezza, parte dalla stazione), in quanto abbiamo ormai visto quasi tutto di Takayama e abbiamo letto molto bene di questa località. Patrimonio dell’Umanità Unesco, si tratta di un sito che conserva le fattorie con il tetto di paglia alcune delle quali adibite a locande, ristoranti, musei. E’ una bella escursione anche naturalistica in quanto è situata in una valle molto verde con un grande fiume. Dalla fermata del bus si attraversa il fiume su una passerella di legno e poi si passeggia in tutto il paese; siamo entrati in una fattoria adesso museo che ha mantenuto al suo interno tutti gli arredi e gli attrezzi dell’epoca, poi abbiamo mangiato in un ristorante, comprato qualche souvenir e tanti gelati, e infine visitato il santuario (immancabile).

Hakone: ripartiamo da Takayama al mattino in direzione Tokyo e decidiamo di fermarci ad Hakone per provare a vedere il monte Fuji. Dalla stazione prendiamo un autobus che ci porta nella località di Hakone su un lago, e prendiamo da qui un traghetto che attraversa il lago, un’escursione che sarebbe carina se fosse fatta con il bel tempo… noi purtroppo siamo in mezzo alla nebbia e alla pioggerellina, per cui del monte Fuji neanche l’ombra!!

Tokyo: arriviamo a Tokyo con lo Shinkansen e la prima impressione è di trovarci veramente in una metropoli stile New York, con grattacieli, tantissima gente stipata in metropolitana (che diventerà una costante dei prossimi giorni) e veramente dispersiva con tutti i quartieri sparsi e senza un vero centro. Siccome siamo in vena di uscire nonostante tutta la giornata di viaggio, come prima sera ce ne andiamo a Roppongi e per pura fortuna ci troviamo in mezzo ad una mega festa in piazza con tanto di spettacolo di luci e suoni, musica e bancarelle da cui prendiamo da mangiare. Veramente divertente, Aurorina si mescola ai bimbi giapponesi e corre e balla! I giorni di Tokyo li abbiamo vissuti così, girando ed esplorando i vari quartieri uno più matto dell’altro, camminando tantissimo in mezzo alla gente, ai parchi, e cercando il più possibile di vederla con gli occhi dei locali. Siamo stati a Shibuya dove c’è l’incrocio più trafficato al mondo, e a Ginza, il quartiere alla moda dello shopping, dove abbiamo visitato il Sony Building con tutti i suoi gadget elettronici, il Yamaha Building dove tutti e tre abbiamo provato e riprovato strumenti musicali, il negozio di Hello Kitty più grande del mondo dove siamo usciti con mille cose comprate per Aurora con i soldi dati apposta dalla nonna. Siamo entrati dentro il Tokyo International Forum, un edificio ultra moderno tutto in vetro e acciaio, e abbiamo visto il palazzo Imperiale con i suoi famosi ponti e giardini. Siamo andati a Shinjuku e Ikebukuro, e nella città dell’elettronica (Akihabara) di sera, dove tantissimi negozi vendono gadget elettronici ai turisti; qui abbiamo visto negozi di manga (fumetti giapponesi), e anche negozi dove vendono le cose più strampalate per le quali i giapponesi sono famosi. Siamo anche andati ad Asakusa, il quartiere tradizionale con il tempio Senso-ji, e lì vicino ad un parco divertimenti anni ’50 in cui ci siamo divertiti e Aurora ha fatto una pausa tra una visita e l’altra. Qui a Tokyo abbiamo anche fatto due escursioni organizzate, una che racconto nell’articolo “ Sushi” sotto ricette di viaggio (escursione al mercato del pesce con a seguire il sushi workshop), e un’altra per vedere la cerimonia del tè tradizionale (un po’ noiosa per la nana che dopo poco ha dato segni di cedimento). Un giorno intero di Tokyo l’abbiamo dedicato a Disneyland Tokyo, che si raggiunge facilmente in metro dalla città, e che per Aurora (ma anche per noi) è stata una fantastica gita! Infine, siamo stati anche un giorno a visitare la parte nuovissima della città oltre la baia, dove ho fatto un’esperienza alle Onsen (terme tradizionali giapponesi), mentre Pier e Aurora si riposavano.

Kamakura: Tokyo ci è piaciuta talmente tanto che di tutte le gite possibili (Nikko, Kamakura, Yokohama) abbiamo poi deciso di farne una sola, a Kamakura, culla del buddismo. A meno di un’ora di treno, è stata una bella gita; siamo prima scesi a Kita Kamakura, per visitare un paio di interessanti templi in mezzo alla vegetazione, in legno e molto affascinanti, e poi abbiamo proseguito per la citta vera e propria di Kamakura, dove con un bus siamo andati a vedere l’attrazione principale della città, il grande Buddha. E’ talmente grande che dentro è cavo e ci si può entrare (cosa che ovviamente abbiamo fatto), e abbiamo anche comprato dei piccoli souvenir di buona fortuna per noi e per amici. Dopo il grande Buddha abbiamo fatto un giretto per la città, abbiamo mangiato e siamo poi andati verso il grande santuario dove abbiamo lasciato i nostri nomi iscritti nel legno di una tavola attaccata al tempio!

Il viaggio in Giappone ci ha lasciato bellissimi ricordi di gente ospitale e sorridente e sempre disponibile, di templi meravigliosi e diversi dai soliti orientali, di città caotiche e nello stesso tempo imperdibili, di posti tranquilli e giardini zen ordinatissimi, di giardini curati e parchi verdi, di cibo eccezionale (anche questo conta!)… insomma un posto unico che come altri viaggi ci ha dato emozioni enormi!

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Leggi anche Come Organizzare il Viaggio in Giappone Fai da Te: Consigli Pratici!

Vedi anche i libri consigliati: Letture per bambini sul Giappone

e la nostra esperienza del sushi workshop: A Lezione dal Maestro di Sushi in Giappone!

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Persone in questa conversazione

  • Ciao ragazzi io amo il Giappone ci sono stata in viaggio di nozze nel 2010 poi è successo tutto quel casino con il nucleare e non ci sono più tornata, ora mi piacerebbe tantissimo ho due bambini una di tre anni e uno di cinque mesi e mezzo sogno di tornare la. Non vedo lora.

    P.s. siamo compaesani anche io sono di Genova !!

    da Genova, Italia
  • Anche per noi è stato il viaggio di nozze!!! :-) il Giappone con bambini è molto bello, si gira davvero bene, la gente è super ospitale e ti si aprono anche porte in più... e poi i bambini rimangono incantati dai templi e dalle cerimonie (e mia figlia anche dal cibo, adesso vuole sempre il mangiare giapponese!)... brava un'altra genovese che viaggia!!!

  • Ospite - Marta

    Grazie Simona per i consigli... Bali l'avevo purtroppo già scartata per le molte ore di volo.. visto che sarebbe il nostro primo "vero" viaggio volevo evitare traumi che magari poi ci avrebbero scoraggiato per il futuro! Sono molto combattuta... provare Giappone (con la complicazione che il piccolo è ancora in fase brodini/pappe..) o ripiegare su una più "tranquilla" Croazia e rimandare il viaggione all'anno prossimo...uff..

  • Ottimo, grazie Simo! Se prendiamo il volo poi ti scrivo sicuramente per dritte sull''itinerario ;) Ciao!

  • Ospite - Marta

    Ciao Simona, che bellissimo diario di viaggio! io ho due bimbi...uno che ad agosto avrà 27 mesi e uno che ne avrà 9 di mesi!
    Ho voglia di fare un bel viaggio...sono ormai 4 anni che non mi muovo tra pancia e bimbi piccoli..e adesso scalpito! In Giappone sono stata anni fa ed è un viaggio che mi è rimasto nel cuore (idem la Thailandia!) ma ricordo un gran caldo umido e le stanze effettivamente piccole. Come ha sopportato la tua bimba il caldo? Secondo te per il piccolo è troppo? Cosa mi consigli in alternativa? Grazie dell'aiuto per tornare a viaggiare davvero!

  • Ciao Marta! grazie mille, è stato un bel viaggio e penso che traspaia dal diario (anche se lunghetto)...
    Allora per quanto riguarda il caldo, in effetti ad agosto è caldo umido anche se ad essere sincera lo è stato sopratutto a Kyoto, perchè nel resto del Paese siamo stati piuttosto bene (ma si stava avvicinando fine agosto quindi si stava meglio in generale). L'anno prima, quando Aurora aveva due anni, siamo andati in Thailandia e Cambogia e di nuovo ad agosto; lei ha sopportato bene, e anche lì devo dire che a parte Bangkok umidissima, il resto della Thailandia si stava bene e ci sono innumerevoli attrazioni per bambini... Se vuoi essere più sicura sul clima non troppo caldo/umido e giusto per la nostra estate, considerando anche che hai due bimbi più piccoli, ti consiglierei la Malesia o l'Indonesia (tipo Bali + isolette vicine), di cui puoi trovare due diari di Valeria sul sito. Questi due Paesi vanno benissimo in piena estate e con bambini, eccetto il Borneo che è caldo umido e va bene per bambini più grandicelli... Spero di averti dato qualche idea, chiedi pure se hai altri dubbi o domande! Ciao!

  • Ciao Simo!
    Mi stavo dilettando leggendo il vostro diario sul Giappone...c'è una mezza idea per quest'estate ;);)
    Ho visto dei voli con prezzi interessanti con la Turkish, esattamente il vostro. L'idea però è quella di fare due settimane, più o meno il vostro itinerario con qualche modifica...stavamo facendo un ragionamento sui costi perchè in effetti non è una meta delle più economiche :(
    Pass treno mi è chiaro, come funzionano gli spostamenti locali nelle città col bus?un altro pass da fare in ogni città?
    Hotel - prenotati tutti da qui, giusto? Leggo una media di 100 euro a notte
    Mangiare - a pranzo te la cavi con i convenience stores, a cena mi pare ci sia ampia scelta...
    Ingressi ai parchi e santuari?

    Baciiii

  • Ciao Madda! Il Giappone ti piacerebbe senz'altro... e con i voli Turkish e i pass la spesa diventa abbordabile (i pass da comprare da qui mi raccomando). Allora per gli hotel noi li avevamo prenotati tutti prima, tieni conto che la media dei 100 euro a notte è riferita a camere triple (perchè lì c'è differenza tra doppia e tripla un pò come da noi), per cui andando negli stessi nostri riesci a stare sui 70/80 a notte (mai bagno in camera però!). Tra l'altro anche noi in tre in certi posti abbiamo speso sui 70 euro, nella media entra Tokyo che è super costosa e stavamo sui 130 a notte. Per autobus o altri spostamenti pagavamo ogni volta il conducente del bus a seconda delle fermate, ma il costo è più o meno come qui, niente di incredibile... la metro di Tokyo così come il traghetto per Miyajima è incluso nei pass. Per il mangiare ti direi che a pranzo fai spuntini nei convenience stores, mentre la sera hai ampissima scelta e puoi spendere la cifra che vuoi, in generale costa molto meno che da noi (a parte il sushi che è decisamente più buono ma si equivale come spesa), a volta mangiavamo in bancarelle o mercati anche alla sera a veramente poco, ma anche nei ristoranti mangi con poco (non ti spaventare dai ristoranti che sembrano bettole, sono i più buoni ed economici, per 10 euro a testa mangi benissimo! il problema è riconoscerli...). Per santuari/parchi gli ingressi sono quasi sempre a pagamento ma abbastanza simbolici, niente di cui preoccuparsi... non abbiamo neanche fatto escursioni guidate perchè non c'è bisogno, puoi andare ovunque con i mezzi e da sola.
    Andando per due settimane, potresti tagliare un paio di giorni di Kyoto (secondo me grandemente sopravvalutata) e una cittadina tra Takayama o Kanazawa. a posteriori ti consiglierei di non perderti assolutamente Miyajima (isola vicina a Hiroshima), l'esperienza al monastero del monte Koya, Nara, Kamakura (gita da tokyo), e Tokyo che a noi era piaciuta moltissimo! Assolutamente una mezza giornata alle onsen (terme) ci sta! Fammi sapere se hai altre domande... Ciao!

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