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Un'esperienza veramente bella che abbiamo fatto in Perù è stato trascorrere un po' di tempo sulle isole del lago Titicaca e con i loro abitanti, dormendo la notte presso una famiglia del posto. Sono esperienze che a noi piacciono sempre fare quando viaggiamo, per imparare davvero qualcosa sullo stile di vita delle persone che abitano nel Paese, e sono proprio queste esperienze che poi ci rimangono di più dai viaggi.  Qui sulle isole del lago Titicaca, dove non c'è nulla di ciò che noi consideriamo progresso ma solo tradizioni antiche, e' stata un'esperienza particolarmente preziosa, a causa del loro stile di vita particolare e presente solo qui. Le persone sono stati molto accoglienti e disponibili a parlarci a cuore aperto, raccontandoci anche le loro difficoltà, la loro vita a contatto con la natura e con gli animali (ci sono tante pecore, mucche, e lama), e le loro aspettative per il loro futuro... Con il nostro metro di giudizio, le famiglie che abitano queste isole sono povere, ma molto orgogliose e felici di vivere così, mantenendo le tradizioni dei padri e a stretto contatto con la Madre Terra. 

 

La nostra avventura ha inizio di mattino presto, quando alle 8 eravamo già al porto di Puno per imbarcarci su una lancia, che in mezz'ora ci ha portato alle isole degli Uros, gli abitanti delle isole galleggianti a circa 8 km da Puno. Le isole sono costruite su radici di Totora, le canne che crescono nel lago, e tutte ricoperte da strati sovrapposti delle canne stesse. Camminarci sopra e' stato molto strano, gli abitanti ci camminano scalzi, e le poche famiglie che abitano l'isola (vestiti in abiti tradizionali e molto fiere della loro cultura) ci hanno accolto a braccia aperte, mostrandoci le loro case, la cucina, e i loro manufatti artigianali, in vendita per i visitatori. Abbiamo anche fatto un giretto tra le tantissime isole galleggianti con una barca fatta di canne di Totora, le barche con cui gli isolani si spostano tra le isole e vanno sulla terraferma. 

 

Risaliti in barca, abbiamo fatto tre ore di navigazione sul lago per raggiungere Amantani, un'isola più lontana e grande (ci abitano 4000 persone), dove avremmo trascorso il pomeriggio e la notte. L'isola è priva di strade, auto, comodità varie, e dal porto abbiamo camminato quasi un'ora per trovare la nostra famiglia (che abbiamo contattato autonomamente per organizzare il soggiorno e pagarli così direttamente, evitando lo sfruttamento delle agenzie locali). La signora ci ha accolto benissimo, e anche il bimbo di 4 anni ha giocato un sacco con Aurora! Dopo un pranzo davvero buono che la signora ci aveva preparato (a base di zuppa di quinoa, patate e pollo), siamo andati con loro a fare un trekking sulla montagna, fino alle rovine di Pachamama (madre terra) e Pachatata (padre della terra), che si trovano in cima ai due monti dell'isola... Un po faticoso per noi, considerato che eravamo a 4200 mt, ma decisamente è valsa la pena guardare il tramonto dal punto più alto dell'isola, e trascorrere il pomeriggio a chiacchierare con la nostra famiglia. 

 

Tornati a casa che era già buio, mentre i bambini giocavano io e Pier ci siamo rilassati bevendo il mate de coca e guardando le stelle... Abbiamo poi cenato con loro, sempre con una zuppa di verdura, e con un piatto di quinoa, carne e patate. Abbiamo continuato a parlare con loro per capire meglio la loro vita, e quella di tutti gli abitanti dell'isola, finché alle 9 siamo andati a dormire nella nostra stanzetta con tre letti e numerose coperte pesanti perché il freddo era davvero forte (e qui il riscaldamento non esiste). 

Il mattino successivo ci siamo svegliati alle 6 e dopo colazione a base di frutta e pancakes abbiamo di nuovo camminato fino al porto per prendere la stessa barca di ieri che oggi ci porta alla nostra terza isola, Taquile. Qui siamo stati tutta la mattina, camminando per l'isola, visitando il pueblo e soprattutto ammirando i paesaggi, le persone vestite tradizionali e le casette di pietra... 

Ripartiti poi per Puno, abbiamo trascorso circa 3 ore in barca per arrivare verso fine pomeriggio, sicuramente arricchiti da un'esperienza fantastica che a noi piace sempre fare quando viaggiamo, ovvero trascorrere del tempo con le persone che abitano nel Paese, imparando davvero qualcosa delle loro abitudini e tradizioni. 

 

Consigli pratici per organizzare la visita sulle isole del lago Titicaca 

Per prima cosa, vi consigliamo di prenotare direttamente la notte con la famiglia, evitando le escursioni organizzate; al di là della possibilità di trascorrere del tempo da soli con la famiglia, e al di fuori di un gruppo, si tratta anche di una questione etica, in quanto le agenzie sfruttano molto le famiglie e le pagano davvero poco (ci è stato confermato anche dalla nostra). 

Per organizzare il trasporto invece, noi abbiamo chiesto al nostro albergo di Puno la sera precedente, che ha contattato una agenzia e siamo riusciti ad incastrare le nostre esigenze (il giorno in famiglia) con un tour in barca tra le isole, visitando così tutte quelle che volevamo (Uros, Amanatani e Taquile) in due giorni. 

Cosa portare: un dono alla famiglia o ai bambini e' sempre ben accetto, mentre per noi abbiamo portato uno zainetto con l'essenziale (lasciando il bagaglio nell'albergo di Puno), e soprattutto giacche pesanti per la sera, oltre alla crema solare per il giorno! 

 Altri articoli sul Perù: Perù: Come Organizzare Il Viaggio Fai Da Te E Il Nostro Itinerario! e Perù: Tutti I Costi Di Un Viaggio Fai Da Te! 

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