GlobeTrottingKids

Ed eccoci qua a raccontare, come promesso , la continuazione del nostro viaggio estivo che dalla magica Engadina ( La Magia dell'Alta Engadina ) ci ha condotto in Alta Valtellina per una vacanza all'insegna della natura e del benessere per tutta la famiglia.

Ad accoglierci Bormio, situata in una conca ampia e luminosa a 1200 metri di altitudine, col suo bel centro storico, le sue acque termali millenarie, i suoi mitici passi raggiunti con fatica dal giro d'Italia, i suoi numerosi sentieri che attraversano il Parco Nazionale dello Stelvio e i suoi prelibati piatti tipici.

Stavolta vogliamo coccolarci e soggiorniamo in una struttura consigliatissima, anche per famiglie, l'Agriturismo Rini, una fattoria rivisitata in chiave molto confortevole, in posizione tranquilla e a pochi minuti a piedi dal centro di Bormio. Le camere sono strepitose, tutte in legno, molto ampie e curate nei particolari, con un bel balcone con vista sulle montagne che rende ancor più piacevole il risveglio. Cene da leccarsi i baffi, con piatti della tradizione tipica valtellinese: indimenticabili i pizzoccheri, gli sciatt e i vari formaggi (super la ricotta), di loro produzione. Una chicca e' sicuramente rappresentata dalla sala colazione con vista sull'interno della stalla delle mucche, molto, molto particolare.... E non possiamo non nominare le caprette e i pony che stazionano proprio davanti all'albergo con cui Alessio stringe amicizia trascorrendo con loro il dopo cena mentre noi genitori ci rilassiamo al tavolo, gustandoci una grappa o un digestivo, rigorosamente di loro produzione.

Sicuramente merita una visita il centro storico di Bormio, dove ancora si percepisce nitidamente il suo glorioso passato di contea. L'area pedonale e' perfettamente conservata, noi l'abbiamo percorsa parecchie volte durante il nostro soggiorno, camminando tra le sue viuzze e ammirando i pittoreschi angoli rimasti come una volta, gli affreschi ben restaurati delle facciate delle case antiche, i portali intagliati nel legno.

Ma Bormio e' soprattutto sinonimo di acque termali, per il benessere di tutta la famiglia, bambini inclusi, e non possiamo farci scappare questa bella avventura alla struttura "Bormio Terme", in pieno centro, con spazi e piscine, sia interne che esterne, per il divertimento degli adulti e dei piccoli ospiti in calde acque termali. Il fiore all'occhiello e' rappresentato dalla vasca esterna in cui tutti assieme nuotiamo e sguazziamo per parecchie ore stazionando a lungo sotto le due cascate di acqua termale a 28 gradi. E mentre Alessio gioca sugli scivoli d'acqua, noi genitori ci godiamo lo splendido panorama montano, magicamente velato dal vapore delle acque calde, ci rigeneriamo con la sauna, il bagno turco e ci godiamo il meritato riposo sulle comode sdraio del parco fiorito circostante. Le famiglie con ragazzi dai 14 anni in su possono provare, a 4 km dal centro sulla strada che porta allo Stelvio, i "Bagni Vecchi", un complesso termale di origine medioevale, di cui sono ancora visibili i resti, in un contesto suggestivo e romantico, con una piscina panoramica all'aperto e una grotta sudatoria naturale scavata nella roccia in fondo alla quale sgorga una sorgente di acqua calda. Sicuramente da provare quando Alessio sarà più grande! In alternativa esistono i "Bagni Nuovi", una struttura decisamente più moderna, inserita in un parco con l'annesso Grand Hotel, aperta anche ai bambini di età superiore ai 5 anni, con numerose vasche termali esterne e vari percorsi benessere che non tralasceremo quando ripasseremo da queste parti ora che Alessio ha l'età per potervi accedere.

Per una bella giornata immersi nella natura, consigliamo la visita di Santa Caterina Valfurva, un paesino caratteristico e accogliente, ideale per famiglie che prediligono la tranquillità in un bel contesto naturale che offre passeggiate per tutti i gusti, dalle più facili alle più impegnative. Noi scegliamo un percorso tranquillo di un'oretta e raggiungiamo il Ponte dei Sospiri, attraverso un sentiero pianeggiante che si snoda nel bosco. Ci divertiamo a cercare lamponi e mirtilli che immediatamente finiscono nella nostra pancia e Alessio gioca con l'acqua delle cascatelle del torrente che passa sotto il Ponte. Al rientro ci dilettiamo a cavallo al maneggio La Fornace e a conclusione della giornata ci rilassiamo al vicino Parco Isola godendoci la tranquillità del bel paesaggio montano.

Una gita meritano senz'altro i Laghi di Cancano e San Giacomo, a 2000 metri di altitudine, nella Valle di Fraele, a una ventina di km da Bormio. Si tratta di due laghi artificiali incastonati tra le montagne e alimentati da vari fiumi, fra cui l'Adda che ha poco lontano le sue sorgenti. Il contesto e' molto suggestivo, a noi e' piaciuto moltissimo, e ce lo siamo gustati passeggiando lungo il percorso che costeggia le sponde dei laghi e fermandoci per un picnic in una delle numerose aree attrezzate, proseguendo poi con la spettacolare traversata delle mura della diga. Il percorso è semplice, pianeggiante e adatto per famiglie ma piuttosto lungo (22km): noi consigliamo di spezzarlo percorrendo alcuni tratti in auto, altri a piedi e altri ancora in bicicletta, con possibilità di noleggiarla in loco. In ogni caso qua sono la pace e la tranquillità a farla da padrone, con le belle montagne circostanti e i colori variegati, dall'azzurro al verde, delle acque dei laghi.

Da qui partono numerose escursioni e noi siamo tornati una seconda volta per raggiungere Malga Trela, l'alpeggio utilizzato per il pascolo estivo d'alta quota delle mucche che nella restante parte dell'anno stazionano nelle stalle del nostro agriturismo a Bormio. La malga si raggiunge a piedi da un sentiero che parte alla fine del Lago di San Giacomo e che in un'ora abbondante ci conduce a destinazione. Il percorso è abbastanza ripido, e via via che si sale in quota iniziano ad emergere i sottostanti laghi di Cancano che diventano ben evidenti una volta arrivati alla cima. Il panorama è bellissimo: da un lato la vista aperta sui laghi, dall'altro un sentiero lungo una gola rocciosa ci aspetta, proseguiamo e tutto ad un tratto ci stupiamo quando, inaspettatamente, si apre davanti a noi una conca verde molto aperta, con prati dove pascolano tranquillamente bufali, yak e mucche e, in fondo, la malga. Siamo felici, abbiamo voglia di goderci a pieno la bellezza del luogo, raggiungiamo la malga che e' un paradiso per le famiglie, gustiamo un ottimo pranzo a base di prodotti tipici sui tavolini all'aperto e Alessio si emoziona accudendo e dando da mangiare agli animali. Stazioniamo li tutto il pomeriggio, non abbiamo voglia di andar via e, a fatica, ci prepariamo per il rientro certi che questo posto ci resterà nel cuore.

Tornando alla realtà, non può mancare una visita al Passo dello Stelvio, il passo più alto d'Europa, a 2760 metri di altitudine. Noi lo raggiungiamo in auto da Bormio, ossia dal lato lombardo, lungo un percorso tortuoso, in alcuni tratti dentro le rocce e, una volta arrivati, ci stupiamo osservando la strada snodarsi lungo i tornanti come un serpente adagiato sulla montagna. Lo scenario dal passo e' mozzafiato, sia dal versante lombardo che da quello trentino, ci sembra di stare in cima al mondo, siamo fortunati, il cielo è limpido e lo spettacolo incredibile e in alcuni punti c'è la neve. In vetta ci sono numero negozi di souvenirs e diverse soluzioni per mangiare, noi optiamo per un gustosissimo panino col würstel in un chiosco tipico. Dal passo partono diverse passeggiate per sentieri tracciati dai quali salire ancora più in alto dove la vista è sempre magnifica. Con la funivia raggiungiamo i 3450 metri di altitudine e il ghiacciaio dove si scia solo d'estate. Allontanandosi un poco dal rifugio, il silenzio è totale, così come la nostra pace interiore in armonia col panorama.

Restando in tema di passi, consigliamo di visitare anche il Gavia, a 2650 metri di altitudine, che raggiungiamo salendo da Santa Caterina tramite una strada piuttosto impervia che richiede prudenza nella guida. Purtroppo il tempo e' bruttino e non riusciamo a godere a pieno del panorama che, anche da quassù, deve essere meraviglioso. In cima, un ambiente con vegetazione tipica dell'alta montagna e un bel laghetto, circondato dalla nebbia che rende ancora più suggestivo il contesto. Poco sopra, la Madonna dei ciclisti a ricordare le fatiche dei protagonisti del Giro d'Italia. Nei dintorni, i cimeli della prima guerra mondiale a testimonianza dei numerosi scontri bellici.

E per restare in tema, consigliamo la visita a al Forte Militare Venini di Oga, a pochi chilometri da Bormio, oggi sede di un museo della prima guerra mondiale, con oggetti usati dai soldati dell'epoca, molte foto e frasi che ci fanno riflettere sulle sofferenze passate dai soldati che hanno trascorso lunghi periodi sul fronte. Il museo e' molto interessante anche per i bambini. Fantastica la vista dal tetto del forte su Bormio, lo Stelvio e tutte le montagne circostanti. Noi lo raggiungiamo con la seggiovia Le Motte mentre al ritorno scendiamo a piedi, fermandoci lungo il tragitto al Family Summer Park, una bella zona ricreativa con rampe e scivoli per skateboard, campetto da calcio e da pallavolo, stagno con paperelle e area picnic. E qui trascorriamo l'intero pomeriggio in pieno relax.

Rientriamo in albergo per la nostra ultima cena, l'indomani mattina si parte, stavolta si torna a casa, felici e appagati per le belle esperienze vissute, tristi per la fine delle vacanze ma sempre propositivi nel pensare alla prossima meta.

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