GlobeTrottingKids

Per staccare la spina qualche giorno e recuperare un po' di energie dopo l'inverno decidiamo di partire in famiglia per la Costa Azzurra per goderci 5 giorni di primo sole primaverile di marzo.

Diamo un'occhiata su booking.com, troviamo una buona offerta per un bel appartamento ad Antibes, l'Orangeraie du Cap, prenotiamo e prepariamo le valigie. L'indomani si parte la Costa Azzurra. È' una meta che conosciamo bene, ci siamo andati numerose volte parecchi anni fa, soprattutto per divertirci quando ancora frequentavamo discoteche, pub e ci piaceva scatenarci nella movida. Ora le esigenze son diverse: da "adulti" preferiamo frequentare luoghi non troppo incasinati e un pensiero va verso le esigenze del nostro cucciolo. La Costa azzurra riesce a conciliare i gusti di tutta la famiglia e infatti organizziamo la vacanza in modo da accontentare tutti e 3.

Partiamo da Genova in auto ed in circa due ore e mezza arriviamo ad Antibes, una bella cittadina fra Nizza e Cannes.

Per il primo giorno, i due uomini di casa decidono di comune accordo di far felice la mamma, grande amante delle camminate naturalistiche. Posteggiamo così la macchina alla spiaggia de la Garoupe per percorrere "Le Sentier du Littoral": si tratta di un percorso molto suggestivo lungo 3 km che collega Cap d'Antibes a Juan Les Pins, attraverso una bellissima scogliera. Il sentiero e' chiuso in caso di mare mosso quindi occorre scegliere una bella giornata senza vento. Consigliamo di indossare scarpe comode e di portarsi scorte d'acqua perché il sentiero è totalmente assolato e non ci sono punti di ristoro . Il percorso è a bassa difficoltà ma fattibile con bambini che sono abituati a camminare. In alcuni tratti ci sono scale da fare, in salita e discesa, ma sono sempre presenti adeguate barriere di protezione. Eventualmente se ci si stanca si può fare solo metà del percorso.

Mare da un lato e ville da sogno immerse in una vegetazione lussureggiante dall'altro, questo è il contesto.

Il sentiero e' molto vario e alterna tratti sulla scogliera, a semplici sentieri pianeggianti o immersi nella macchia. In ogni caso il panorama è sempre e comunque spettacolare con un mare che cambia colore alternando l'azzurro, al blu e al verde scuro a seconda del tratto soprastante.

Noi ci portiamo il pranzo al sacco e a metà strada ci fermiamo su un terrazzino per gustarci i panini, contemplare il panorama e goderci il tepore del sole primaverile. Essendo un giorno infrasettimanale fuori stagione incontriamo pochissime persone lungo la strada e quindi riusciamo a goderci a pieno la tranquillità del luogo .... La ciliegina sulla torta sarebbe un bel bagno in una delle calette che incontriamo ai piedi della scogliera ma l'acqua è ancora troppo fredda....

Rientrando, raggiungiamo in auto il faro de la Garoupe, situato sulla sommità più alta del Cap d'Antibes, e ci godiamo il bel panorama che spazia da Nizza a Cannes.

Il secondo giorno e' dedicato interamente ad Alessio: MARINELAND ad Antibes, il più grande parco di animali marini in Europa. Tutto ben organizzato e pulito con due spettacoli al giorno: si inizia con i leoni marini, per passare alle otarie, poi all'esibizione spettacolare delle orche ed infine dei delfini.

Gli istruttori che accompagnano gli animali durante gli spettacoli sono professionali e amorevoli nei loro confronti. Ciò non toglie che, nonostante l'entusiasmo e la felicità di Alessio nel vedere animali non comuni da vicino, resti un po' di amaro in bocca per il loro stato di cattività.

Noi arriviamo intorno alle 10, all'apertura, e ci godiamo il parco nella massima tranquillità, forse perché e' un giorno feriale . Immagino che nei weekend sia molto affollato.

Apprezziamo molto il tunnel degli squali e le vasche con le tartarughe marine, oltre che l'area dei pinguini e la vasca delle razze.

Unica note dolente l'orso polare in uno spazio che a noi pare ridotto anche se devo ammettere che ci emozioniamo molto quando vediamo il piccolo orso polare sgambettare e cercare le coccole della sua mamma.

Consigliamo il pranzo al sacco da consumare in apposite zone picnic fuori dal parco per evitare code ai punti di ristoro che oltretutto offrono cibo abbastanza scadente.

Il prezzo del biglietto e' alto ( sui 40 euro), noi scegliamo quello combinato col vicino kids Island, un parco carino a tema Far West con alcuni animali e giochi divertenti; incluso nel prezzo un giro sul pony.

D'estate e' aperto anche il parco acquatico Acqua Splash con piscine e scivoli d'acqua di tutti i tipi. Nelle vicinanze il Minigolf Adventure con percorsi articolati per vari livelli di difficoltà.

E per concludere in bellezza optiamo per un aperitivo sul lungomare di Juan Les Pins, una delle più rinomate stazioni balneari della Costa Azzurra.

La nostra terza giornata in Costa Azzurra ha un'impronta più culturale : iniziamo con la visita della città vecchia di Antibes, tutta pedonale e molto animata con ristoranti, negozi, botteghe d'arte e mercati con prodotti provenzali. Ci addentriamo nelle viuzze del borgo e girovaghiamo assaporandone l'atmosfera fino a raggiungere il Palazzo Grimaldi, una fortezza molto suggestiva che pare sospesa sul mare, oggi sede del Museo Picasso: vi sono esposte opere minori dell'artista e una bella collezione di ceramiche. Le dimensioni ridotte lo rendono consigliabile anche per famiglie con bambini.

Il pomeriggio raggiungiamo in auto Saint Paul de Vence, un borgo medioevale arroccato sulla collina, rinomato soprattutto per le innumerevoli gallerie d'arte con opere di artisti sia affermati che emergenti, a volte molto surreali e fantasiose. Ci perdiamo fra le varie stradine che attraversano il paese in tutte le direzioni e godiamo il panorama mozzafiato che spesso fa capolino tra una casa e l'altra. Alessio si sbizzarrisce aiutandoci nello shopping annusando le saponette profumate provenzali dai mille profumi. Lavanda la prima vincitrice!

Il quarto giorno siamo tutti contenti: ci aspetta la gita lungo la litoranea che costeggia il massiccio de l'Esterel, una formazione rocciosa di origine vulcanica che dona alle rocce un insolito colore rossastro.

Partiamo in auto in direzione di Cannes, da cui parte la strada costiera ( Corniche d'Or) lunga una trentina di chilometri, che porta a Saint Raphael.

Lungo il tragitto incontriamo scorci meravigliosi e ci fermiamo più volte per ammirare il panorama di rocce rosse che sprofondano in un mare blu e limpido. Scendiamo in una delle calette che incontriamo sulla strada e ad accoglierci troviamo una spiaggia di ciottoli rossi tutta per noi: la pace assoluta in mezzo alla natura selvaggia.

Risalendo in auto raggiungiamo Saint Raphael dove visitiamo la caratteristica città vecchia, di origine medioevale, per poi arrivare alla bella passeggiata a mare e goderci il tramonto mentre Alessio scorrazza in bicicletta.

Il quinto giorno ci avviciniamo all'Italia facendo una capatina a Nizza, con passeggiata sulla Promenade des Anglais e e visita del Parc Phoenix: un bel parco dove, ad un prezzo contenuto ( 3 euro), abbiamo trascorso due ore serene in famiglia. Vari animali (fenicottero, canguri, lemuri, lontre, pavoni, pappagalli) per la gioia dei bimbi e un bel giardino tropicale.

Proseguiamo sulla via del ritorno e decidiamo di raggiungere Montecarlo attraversando la Moyenne Corniche, una strada panoramica un po' più tortuosa che offre vedute meravigliose dall'alto della costa. Lungo la strada è d'obbligo una sosta al paese medioevale di Eze, arroccato su una montagna, con l'immancabile visita al suo giardino tropicale con vista spettacolare sulla costa sottostante.

La vacanza sta volgendo al termine, siamo in rientro verso casa, contenti, riposati e SAZI: spinti dalla nostra grande golosità e dal piacere di testare le tradizioni, anche culinarie, locali, il palato ha avuto la sua parte di soddisfazione con abbondanti colazioni a base di brioches burrose, merende a base di crêpes dolci e di gallettes salate e pranzi con croccanti baguettes strafarcite... Perché anche la gola vuole la sua parte.

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