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Il nostro long-weekend a Ibiza è inziato mercoledi 29 giugno con un volo Ryanair alle 6.45 della mattina. Per fortuna il volo è stato in orario e anche la consegna della macchina all’aeroporto di Eivissa è stato veloce. Siamo riusciti ad arrivare in albergo, a Cala Nova (zona est dell’isola), giusto per cambiarci e andare a visitare il paesino di Es Canar e pranzare sulla spiaggia. Nel pomeriggio siamo rimasti sulla spiaggia dell’hotel, una bella striscia di sabbia dove verso il tramonto si avvicinano molti surfisti a cercare le onde più belle della giornata. Emanuele, nostro figlio di 18 mesi, ha subito scoperto che l’acqua era calda e adatta a giocare insieme agli altri bambini spagnoli sulla riva. Io e il mio compagno ci siamo presi due lettini (gratuiti perché parte del pacchetto albergo) per goderci il tramonto e sorseggiare una Corona. La serata è terminata con una cena in hotel e una passeggiata a Cala Nova, piena di attrazioni per i piccoli turisti, fra cui autoscontri, giostre e gonfiabili. Anche i locali del piccolo centro offrono dei begli angoli con divanetti e sabbia per intrattenere i più piccoli.

Il giorno successivo, giovedi 30 giugno, siamo partiti presto per raggiungere Cala Martina, una delle spiagge più tranquille e rilassanti dell’isola. Adatta ai bimbi, offre tre piccoli stabilimenti con lettini e ombrellone (15€ per l’intera giornata), acque calme e basse, fondale sabbioso e color turchese. Emanuele ha passato la mattinata a giocare nell’acqua, poi abbiamo pranzato al ristorante sulla spiaggia proprio dietro agli ombrelloni, e mentre noi ci gustavamo pesce e sangria, Emanuele poteva correre fra i tavoli (rigorosamente a piedi nudi sulla sabbia) o arrivare al mare senza preoccupazioni perché le distanze lo consentivano. Il personale parla e/o capisce sempre l’italiano, spesso anche i menu sono in italiano, per cui potete facilmente chiedere qualsiasi cosa. Sulla spiaggia non ci sono menu per i bimbi, noi ce la siamo cavata ordinando per lui pollo semplice alla griglia oppure tonno, accompagnato da pane e patate, e lui ha sempre spizzicato dai nostri piatti.

Abbiamo lasciato dormire Emanuele dopo pranzo sotto l’ombrellone (a Ibiza non ce mai caldo soffocante e in spiaggia tira sempre un po’ di aria), e poi nel tardo pomeriggio ci siamo diretti a visitare Eivissa. Se volete salire alla città vecchia vi consiglio di abbandonare il passeggino in auto e utilizzare unicamente il marsupio. Noi abbiamo visitato il porto, una parte della città ma non siamo saliti a piedi fino in cima. Sarebbe meglio capitare a Eivissa in serata perché molti negozietti aprono solo dopo le 19 e il clima è sicuramente più fresco anche per scarpinare fino in cima.

L’indomani, venerdi 1 luglio, siamo andati alla famosa spiaggia di Las Salinas a sud dell’isola. Dopo aver letto varie recensioni ci siamo detti che non potevamo perdercela. Invece a posteriori direi che con bambini piccoli non ne vale proprio la pena. La sensazione è quella di essere in costa smeralda (lettini e ombrellone a 40€, pranzo a 65€ al Jockey Club sulla spiaggia) ma con un target molto più “discotecaro”. Subito dopo pranzo il volume della musica s’impenna e i vari locali iniziano a promuovere le loro serate con animazioni sicuramente folkloristiche, ma poco interessanti se si ha un bambino che vorrebbe riposare.

Il mare è effettivamente molto bello, la spiaggia è una lunga striscia di sabbia bianca e fare il bagno è un vero piacere. Anche in questo caso consiglio di lasciare il passeggino in auto e portare il bimbo in marsupio fino allo stabilimento prescelto. Ci sono parcheggi gratis ma lontani dall’ingresso, noi abbiamo pagato 6€ e potuto mettere l’auto al coperto.

Nel primo pomeriggio avremo voluto visitare le saline, ma abbiamo subito capito che in auto era impossibile, l’ideale è in scooter o bici, e con i bambini non è possibile. Rientrando verso casa ci siamo fermati a visitare Santa Eularia, una città a misura di famiglia, con una spiaggia lungo la promenade, e locali tranquilli sulla strada. Ci siamo fermati in piazza a bere uno smoothie, mentre Emanuele ha giocato con le sculture a forma di cagnolini posizionate lungo la strada.

Sabato 2 luglio, il nostro ultimo giorno a Ibiza, siamo partiti presto per recarci a Sant Antony, dove ci avevano consigliato la graziosa Cala Graciò per passare la giornata. La calletta è meravigliosa, piccolina, con uno stabilimento dove poter mangiare e noleggiare ombrelloni (21€ per lettini e ombrellone in prima fila). Se arrivate entro le 10 siete sicuri di trovare tutto il posto che volete e il parcheggio lungo la strada. L’acqua è trasparente, è possibile fare snorkelling, ed eventualmente anche noleggiare moto d’acqua. Ricordatevi che Sant Antony è la zona di movida per eccellenza, quindi i turisti arrivano in spiaggia molto tardi. Il mio consiglio è di pranzare sempre entro le 13, così sarete quasi gli unici clienti e poi di andare via entro le 17 dalla spiaggia. Nel pomeriggio abbiamo fate un breve giro a Sant Antony che non offre molto se non uno spettacolare tramonto al porto, e poi ci siamo diretti a Las Dalilas, il mercatino hippy più rinomato del sabato. Las Dalilas si trova in direzione San Carles, nell’entroterra, non potete perdervi perché essendo un’attrazione turistica è ben segnalato. Un mercatino deludente, non lo consiglio. Se avete voglia di fare shopping le boutique di Eivissa sono fantastiche, ma le bancherelle di Las Dalilas hanno poco di vero hippy. Sono più di 500, con parcheggio convenzionato e a pagamento, e all’interno potete addirittura pagare con la carta di credito.

In serata siamo rientrati in albergo per gustarci un aperitivo al tramonto a Cala Nova, al club Atzarò. Come molti locali in spiagge rinomate vi fanno presente che dovreste consumare almeno 100€ per potervi accomodare sui loro divani vista mare, ma ovviamente non è la verità e basta dire che state poche decine di minuti per poter consumare tranquillamente quello che volete (due sangrie a 18€), godervi la vista sul mare e lo splendido tramonto. Così è terminato il nostro weeklend, domenica mattina siamo partiti presto per riconsegnare l’auto e farci accompagnare in aeroporto. Il nostro volo è partito puntualissimo alle 10.25.

INFORMAZIONI UTILI

Abbiamo alloggiato al Fiesta Cala Nova Hotel ***, consigliato come family hotel. A parte qualche decina di italiani (è servito dalla In Viaggi), la maggioranza sono inglesi e tedeschi, perlopiù famiglie con bambini. Al ristorante trovate seggioloni e buffet libero, i tavoli sono liberi e c’è sempre posto a sedere anche nel grazioso terrazzo. Il cibo è pessimo, non c’è nulla di tipico spagnolo, pasta e pizza sono declinati in versione straniera, ma troverete in abbondanza hamburger, pesce fritto e patate. Noi abbiamo fatto la mezza pensione e per fortuna a pranzo abbiamo sempre mangiato del buon pesce in spiaggia. Le camere sono ampie e comode, noi abbiamo alloggiato al 5° piano vista mare. Considerando che Ibiza è cara, l’hotel è nella media: 200€ a notte con bambino non pagante.

Voli Ryanair, orari un po scomodi ma perfettamente in orario e nonostante l’imbarco dei bagagli a mano e del passeggino (per poca capienza in cabina) sono stati molto veloci anche nella restituzione. Il volo è durato circa 2 ore, Emanuele ha un po’ dormito, un po’ mangiato e un po’ si è anche lamentato. Se volete posti più comodi fate la scelta del posto a sedere (8€ a persona a tratta), vi consiglio comunque di salire per ultimi in aereo cosi i bambini possono correre nel gate.

Abbiamo scelto come paese di appoggio Santa Eularia perché si trova nella zona più tranquilla dell’isola, lontana dalla movida di Eivissa e Sant Antony. Tornando indietro sinceramente non mi farei molti problemi e alloggerei anche in altra zona, tanto con la macchina si gira comodamente ovunque e le distanza sono fattibili.

Noleggio auto Hipercar: 30€ al giorno per una seat Ibiza con seggiolino. Fate assolutamente l’assicurazione totale che vi protegge da ogni cosa. C’è un benzinaio a pochi km dall’aeroporto, San Jordi. Solitamente i noleggiatori chiedono lo scontrino di quel benzinaio per verificare che non abbiate fatto km aggiuntivi prima di riportare l’auto lo stesso giorno della consegna. Poi la navetta vi porta in aeroporto che è vicinissimo.

Consiglio assolutamente di viaggiare con marsupio, e di utilizzare il passeggino solo la sera per i giri rilassanti del dopo cena.

Ibiza in 3 giorni pieni è visitabile, il mio consiglio è di passare metà giornata al mare e metà a visitare i paesi. Se fossimo stati senza bambino ci saremo concessi una visita al modaiolo Blue Marlin, al cafè de Mar o alla famosa Playa d’Embossa, ma… sarà per la prossima volta!

 

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