GlobeTrottingKids

La nostra avventura in giro per il mondo continua quest’anno in Sudafrica dal 26 Dicembre all’11 Gennaio 2015. Io e Federico insieme ai nostri figli, Diego e Paolo (5 e 2 anni ) partiamo per il nostro viaggio “fai da te” da Genova. L’itinerario della nostra vacanza lo abbiamo definito nei mesi precedenti la partenza documentandoci sul Sudafrica e cercando di stabilire un ipotetico giro da fare. Dico ipotetico perché non ci siamo appoggiati a nessuna agenzia e abbiamo prenotato esclusivamente le macchine a noleggio, la notte di arrivo e quella di partenza, quindi l’itinerario che abbiamo delineato dall’Italia ha inevitabilmente subito delle modifiche, perché un paese lo scopri quando ci sei e non lo puoi conoscere dalle guide.

Partendo da Milano dopo uno scalo al Cairo, finalmente atterriamo a Johannesburg.

Il viaggio in aereo , essendo abbastanza lungo , è stato pensato nei minimi dettagli (praticamente avevamo due zainetti pieni di giochi), ma come spesso facciamo visto che viaggiamo con due bambini piccoli tendiamo a prenotare la tratta più lunga di notte.

Johannesburg non ha molto da offrire ai turisti perciò prendiamo a noleggio dall’ aeroporto una macchina prenotata via internet dall’Italia (con seggiolino per il piccolo), che ci guiderà per quasi 5 mila chilometri alla scoperta di questo paese magnifico e ci dirigiamo a Pretoria dove dormiamo una notte in un Bed and Breakfast.

Il mattino dopo si parte di buon ora: direzione ovest (160 km circa) verso il parco di Pilanesberg che si trova all’interno di un cratere estinto (due adulti, un bambino , il piccolo non paga, e la macchina circa 15.00 €)

Durante il nostro soggiorno non abbiamo fatto safari, i bambini piccoli non vi possono partecipare, ma assicuro che abbiamo visto tutti gli animali che ci aspettavamo di vedere . Abbiamo visitato i parchi da soli con la nostra macchina ed è stata un emozione unica la prima volta che ci siamo imbattuti in un branco di zebre, le quali non avevano nessun timore. Il bello è proprio questo, animali che essendo rispettati nel loro ambiente non vedono l’uomo come una minaccia ma probabilmente come un altro strano essere.

Giornata intera nel parco con mangiare al sacco (e torta…….) . Per il mangiare non abbiamo mai avuto problemi, Diego e Paolo mangiano di tutto ed in Sudafrica frutta, verdura e carne non mancano mai, spesso abbiamo trovato alloggi con angolo cottura e viaggiando in macchina potevamo portarci dietro l’essenziale per cucinare.

Il giorno che abbiamo visitato il parco era il compleanno di Paolo, 2 anni!!!! Il fatto di averlo festeggiato circondati da animali che i bambini e noi non avevamo mai visto l’ha reso ancor più indimenticabile.

All’interno è sconsigliato uscire dalla macchina se non in aree recintate, in più ci sono delle postazioni protette nelle quali ci si può fermare per cercare di vedere quelle specie che non si fanno trovare facilmente.

Il giorno dopo si parte presto direzione Mpumalanga. Questa regione ospita il Blyde River Canyon, il terzo Canyon più grande al mondo in ordine di lunghezza , una delle meraviglie naturali del Sudafrica.

Viaggiando per circa 500 km e facendo molte tappe , tra cui Dulstrom cittadina molto turistica, una delle più fredde del paese, immersa nel verde che ti ricorda un pesino canadese, siamo passati da un paesaggio estremamente arido a montagne immerse nella nebbia e abbiamo raggiunto la località di Sabie, ottimo punto di partenza per esplorare la zona in un paio di giorni.

La zona intorno a Sabie è ricca di cascate e chi ama le attività all’aperto avrà a disposizione innumerevoli opportunità tra cui rafting, canyoning, escursioni a piedi e diversi sentieri per mountain bike. Noi abbiamo fatto un escursione di 14 km con bicilette e carretto per i bambini , per arrivare ad una splendida cascata.

Per dormire abbiamo trovato sempre direttamente sul posto ed in particolare in questa regione abbiamo dormito in una casa coloniale incantevole sulla cima di una montagna dove il primo posto abitato era a 10 chilometri.

Abbiamo passato tre giorni tra Canyon maestosi , cascate e fiumi dove poter fare il bagno , sempre circondati da una natura incontaminata e da colori che non avevo mai visto in nessun’altra parte del mondo.

Durante queste giornate ci portavamo il mangiare al sacco, a Sabie ci sono dei piccoli supermercati dove si trova quasi tutto.

Dopo queste intense giornate siamo tornati all’aeroporto di Johannesburg dove avevamo un volo interno, prenotato dall’Italia, che ci ha portato a Porth Elizabeth per iniziare un altro viaggio lungo tutta la costa in direzione di Cape Town.

Abbiamo ritirato la macchina noleggiata in aeroporto e dopo pochi chilometri lungo la strada che costeggia l’Oceano abbiamo pernottato per due notti in una splendida tenuta, casa di due signori Scozzesi che 50 anni fa hanno deciso di cambiare la loro vita e si sono trasferiti in Sudafrica.

La casa, immersa nel verde, ospitava un allevamento di vacche pe la produzione della pregiata carne AAA +, non potevamo perdere l’occasione di fare una grigliata davanti all’Oceano Indiano in compagnia dei gentilissimi proprietari di casa.

Una di queste due giornate l’abbiamo passata all’interno del Addo Elephant National Park ,la casa di oltre 400 elefanti africani (due adulti, un bambino e la macchina circa 45.00 €)

Una curiosità di questo parco è che è vietato portare all’interno arance. Negli anni passati hanno utilizzato questo frutto per non far uscire gli elefanti durante la costruzione del parco, creando in loro una dipendenza, ed il solo odore delle arance può generare un attacco da parte dei pachidermi !!!!

L’abbiamo visitato con la nostra macchina in tutta la giornata, mangiando nell’unico punto di ristoro che si trova all’ingresso del parco. Una visita a questo parco è una delle esperienze più straordinarie che si possano fare in questa parte dell’Eastern Cape, non soltanto per gli elefanti ma perché si vedono zebre, rinoceronti neri, bufali, leopardi ,leoni e altre tantissime varietà di uccelli e mammiferi.

Dopo una mattinata passata in una ventosa e deserta spiaggia sul freddo Oceano Indiano siamo ripartiti verso l’interno della costa direzione Camdeboo National Park (entrata 12.00€) che con una superfice di 19.000 ettari vanta un ricco patrimonio faunistico, per vistare il giorno successivo la Valle della Desolazione .

Questa valle è l’attrattiva principale del parco, un posto con un fascino spettrale, immenso e con un silenzio surreale che, visto al tramonto, ci ha trasmesso un emozione indescrivibile.

La tappa successiva era all’inizio della Garden Route , una strada che costeggia la costa per circa 300km e che offre una sorprendente varietà di paesaggi , da meravigliose spiagge a laghi, lagune e montagne.

Noi abbiamo soggiornato a Knysa, città con un gran numero di strutture ricettive e con una vivace atmosfera artistica, passando due giornate in giro per spiagge bianche ma con un mare molto mosso dove i bambini hanno trovato delle meduse più grosse di loro (Plettemberg Bay., Bufalo Bay….).

Ripresa la Garden Route, direzione ovest, ci siamo fermati per l’intera giornata all’interno del Wilderness National Park, dove abbiamo fatto un escursione a piedi di circa 7 km (difficoltà media) , con Paolo nello “zainetto” e Diego, che è un ottimo camminatore, per arrivare a delle splendide cascate che formavano delle piscine naturali dove abbiamo fatto tutti il bagno.

Nel tardo pomeriggio abbiamo ripreso il viaggio verso l’interno sulla Route 62 passando la “capitale mondiale dello struzzo”: Oudtshoorn. Lungo il tragitto le distese erano coperte di struzzi di ogni dimensione e abbiamo visto posti dove ti invitavano a provare la corsa su questi grossi animali. Ci siamo fermati in un piccolo paese, Calitzdorp, scopertosi successivamente vincitore mondiale per il 2014 per la produzione migliore di Porto (la tipica bevanda portoghese) dove abbiamo passato la serata e dormito in un grazioso appartamento.

La mattina seguente si parte direzione costa, per fare ancora l’ultimo bagno e visitare Cape Agulhas , punto più a Sud del continente Africano e luogo di incontro tra l’Oceano Indiano e l’Oceano Atlantico.

Soggiornando ad Arniston abbiamo visitato tutto quel tratto di costa e finalmente fatto il bagno nell’Oceano!!!!

Per dare un esempio di come la cucina Sudafricana ci abbia sorpreso in positivo, ci fa piacere segnalare un ristorante all’interno di una tenuta di cavalli trovato per puro caso, “Nacht Wacht” - Bredasdorp, dove abbiamo cenato divinamente e dove c’era un bello spazio esterno con giochi per i bimbi. Spesa totale (con ottimo vino Sudafricano) ed una carne favolosa: 46.00 €

Al mattino si parte presto per l’ultimo tratto della nostra vacanza che ci vedrà visitare il Boland un altopiano che da Cape Town si estende nell’entroterra, questa zona è rinomata perché accoglie le migliori aziende vinicole del Sudafrica .

Abbiamo fatto sosta a Betty’s Bay dove risiede una vasta colonia di Pinguini Africani ed all’interno del Boland abbiamo trovato sistemazione in un azienda vinicola con una bella piscina di acqua naturale.

Gli ultimi due giorni li abbiamo passati a Cape Town. Città piena di vita e di attrattive, tra cui la più famosa è sicuramente la Table Mountain, una montagna alta 1086m che sovrasta la città, raggiungibile con una funivia dove si possono ammirare panorami mozzafiato.

Abbiamo soggiornato in uno splendido appartamento con piscina privata, prenotato con Booking (40 € a notte)nel quartiere di Pinelands.

Con la macchina abbiamo raggiunto la punta meridionale della penisola , Cape Point, passando per Kalk Bay, un pittoresco villaggio di pescatori, stando sempre molto attenti alle vivaci scimmie!!!! Questo tratto di costa è caratterizzato da ventose spiagge bianche, dove si possono ammirare i pinguini e dove le bandiere che segnalano la presenza di squali sono sempre alzate.

Giunti alla fine di questa entusiasmante vacanza di 17 giorni abbiamo ripreso l’aereo dal Cape Town per rientrare, dopo due scali in Italia, stanchi ma felici.

Purtroppo il divario tra ricchi e poveri e ancora molto evidente. Tutti i posti dove abbiamo soggiornato erano gestiti da persone bianche, la popolazione di colore vive praticamente tutta in zone periferiche all’interno di vere e proprio baraccopoli di latta. Questa situazione è molto evidente nelle città più grandi.

Non abbiamo avuto nessun problema con la popolazione e non abbiamo mai avvertito situazioni di pericolo.

A livello igienico non abbiamo riscontrato mancanze. I luoghi dove abbiamo alloggiato erano sempre molto puliti e anche nei posti dove si mangia non vi erano problemi di igiene, se non in posti particolari , come nelle altre arti del mondo.

Il bello di viaggiare con i bambini è comprendere come per loro non ci siano barriere sociali, né di lingua , né di cultura. Vedere Diego, 5 anni, che insegna “rubamazzetto” (un gioco di carte) ad un bambino sudafricano che non parlava neanche l’inglese, è stato un grande insegnamento per noi. La comunicazione non passa sempre e per forza dal linguaggio, i bambini si capiscono perché sono bambini uguali in tutto il mondo!!!!! La gioia negli occhi di mio figlio nel regalare i suoi giochi a bimbi meno fortunati di lui, e vedere questi bimbi commossi non ha prezzo ed è valsa tutta la vacanza.

I nostri zaini pieni di giochi al rientro erano vuoti e non sono mai stata così orgogliosa di mio figlio . Il vedere certe situazioni ridimensiona tutta la tua vita e soprattutto le tue necessità, anche quelle dei bambini. Paolo era effettivamente troppo piccolo ma per Diego, vedere bambini che si divertono con pietre e foglie perché non possiedono atro è stato un forte insegnamento di vita.

INFORMAZIONI GENERALI:

  • La moneta è il Rand Sudafricano (R)
  • I bancomat si trovano facilmente e le carte di credito sono accettate quasi ovunque
  • In Alta stagione (dic-mar) le tariffe lievitano
  • I viaggiatori italiani non necessitano di visto
  • Si guida tenendo la sinistra
  • Non vi sono vaccinazioni obbligatorie

Per concludere questo è un viaggio che consigliamo a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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