GlobeTrottingKids

Mi è sempre piaciuto dare un nome alle cose e perciò l’ho dato anche al nostro viaggio estivo: seguimipapà!

Inizio dicendovi che seguimipapà! è stato più di un viaggio, o meglio è stato quello che ogni viaggio dovrebbe essere: un’esperienza di vita!

Mentre pianificavo il viaggio volevo che questo fosse divertente, istruttivo e che ci permettesse di conoscere persone e luoghi nuovi.

Da questa esigenza è nato seguimipapà!, una vera e propria “caccia al tesoro” in cui papà Paolo era all’oscuro di tutto: non sapeva le tappe dell’itinerario e ogni giorno gli abbiamo fornito gli indizi necessari a scoprire la destinazione successiva (non sempre ci è riuscito).

È stato molto divertente farlo scarrozzare, ignaro di tutto, per mezza Italia. In 18 giorni abbiamo toccato ben 5 regioni e visitato 23 luoghi diversi. Ognuno di questi ci ha lasciato un ricordo indelebile e ha contribuito a rendere speciale il nostro viaggio.

Poiché era un viaggio in (e per la) famiglia, ho pensato di dedicare degli spazi a ciascun membro della mia bellissima squadra di viaggiatori.

Primo tra tutti il piccolo Michele. A lui sono state dedicate delle tappe speciali in luoghi pensati principalmente per i bambini, ma che sono piaciuti tanto anche a noi grandi.

Siamo stati all’Acquario di Genova ed è stato semplicemente emozionante vederlo entusiasta davanti alle grandi vasche e mentre comunicava con i piccoli di delfino. Abbiamo visitato il MUBA a Milano, un museo interamente dedicato ai bambini dove però devono giocare anche i grandi. Siamo saliti sino a Trento per conoscere il MUSE, un luogo unico dove abbiamo imparato, giocando, un sacco di cose nuove.

A papà Paolo ho pensato di dedicare alcune esperienze uniche, nuove e probabilmente irripetibili: la lezione di tiro con l’arco a Montesegale gli è piaciuta tantissimo così come la possibilità di diventare per qualche minuto un stampatore del XVIII secolo (eravamo in quel di Soncino).

Io mi sono concessa alcuni momenti di arte e di storia che mi hanno fatto sentire appagata: la visita alla Torre dell’Aquila del Castello del Buonconsiglio è stata forse l’apice del mio viaggio. Trovarmi circondata dalla bellezza del Ciclo dei Mesi ha emozionato non poco la storica dell’arte che è in me.

A queste esperienze si deve aggiungere il fatto che abbiamo visto luoghi bellissimi, spesso lontani dalle consuete mete turistiche, che ci hanno dimostrato ancora una volta quanto è bello e vario il nostro Paese.

L’Oltrepò Pavese è stata veramente una scoperta: paesaggi stupendi, caratterizzati dalle distese di vigneti, e persone cordiali. Se state ipotizzando una gita in questi luoghi vi consigliamo di visitare Montalto Pavese, Montesegale (contattate la tutor Marina) e Fortunago.

L’Alpe Cimbra, e Folgaria in particolare, c’è rimasta nel cuore. È il luogo ideale per le “vacanze in famiglia”: qui tutto è pensato per rispondere appieno alle esigenze di chi viaggia con bambini. Per non parlare del paesaggio alpino: semplicemente bellissimo. Esperienze da provare: la gita sino ai rifugi e una giornata in visita a una Malga. I bambini si divertiranno un sacco, ne sono sicura!

Seguimipapà! ci ha portato anche in Emilia Romagna, dove abbiamo visitato Berceto, un piccolo paese attraversato dalla via Francigena e nel quale si mangia benissimo.

Proseguendo nel nostro itinerario siamo arrivati in Toscana, e più precisamente a Lucca e alle terme di Saturnia (luogo che sa di magico). Quest’ultima sosta ci ha permesso di rilassarci e riprenderci dalle fatiche del viaggio. Ci siamo riposati in vista dell’ultimo step: il rientro a casa!

A Civitavecchia infatti ci aspettava la nave che ci avrebbe ricondotto in terra sarda!

Sono stati 18 giorni intensi, faticosi ma felici. Quel che è più importante è che li abbiamo vissuti in famiglia!

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