GlobeTrottingKids

Due Paesi in cui domina la Natura. Entrambi offrono parchi nazionali molto belli e talvolta molto diversi tra loro, una flora e una fauna incredibili agli occhi di noi occidentali, coste a tratti selvagge, spiagge tropicali da sogno, mare cristallino, popolazioni autoctone come i Kuna che ancora conservano i propri usi e consumi nell’arcipelago delle San Blas, cultura e ritmi caraibici, musica e tanto altro.

La Costa Rica, il cui motto nazionale è Pura Vida, filosofia di vita e testimonianza della calma e della gentilezza che appartengono a questo popolo, della semplicità e della modestia che li caratterizza, del loro saper prendere la vita senza ansie e senza fretta, senza arrabbiarsi né strepitare...

Panama, un Paese ancora non invaso dal turismo ma con tutte le potenzialità, che non è solo “il Canale” e che sorprende per la bellezza che sa offrire al visitatore...

Ho intrapreso questo viaggio a Gennaio di alcuni anni fa, in coppia, ma questo viaggio può essere tranquillamente proposto anche in versione family con opportuni accorgimenti.

Determinati a vedere più cose possibili in sole due settimane a disposizione siamo stati costretti a spostamenti rapidi e frequenti. In una versione family suggerisco di programmare il viaggio in tre settimane, se disponibili, o di prioritizzare le cose da vedere!

In generale, consiglio la visita della Costa Rica e/o di Panama a famiglie con bambini di almeno 3 anni per poter cogliere la loro bellezza, divertirsi ad esplorare i parchi e conoscere i loro “abitanti”. Il noleggio di una macchina senz’altro facilita gli spostamenti e in qualche modo agevola i genitori! Un’altra soluzione potrebbe essere ottimizzare gli spostamenti utilizzando taxi collettivi...La soluzione qui proposta, con mezzi pubblici, ritengo sia più adatta a bambini un po’ più grandicelli, in età scolare, più autonomi, perché in effetti gli spostamenti possono risultare a volte stancanti...

La nostra scelta per i mezzi pubblici è stata dettata dal desiderio di un viaggio itinerante con un pizzico di avventura, che ci conducesse alla scoperta di questi due Paesi confinanti, con spostamenti via terra / mare / aria, senza passare dal via!

Ecco il programma di viaggio!

  • Giorno 1 GENOVA - MADRID - SAN JOSE (con volo Iberia) – PUERTO LIMON (costa orientale)
  • Giorno 2 PARCO NAZIONALE CAHUITA
  • Giorno 3 PUERTO LIMON – TORTUGUERO via MOIN
  • Giorno 4 PARCO NAZIONALE TORTUGUERO ; TORTUGUERO – QUEPOS (costa occidentale) via SAN JOSE
  • Giorno 5 PARCO NAZIONALE MANUEL ANTONIO
  • Giorno 6 QUEPOS - BAHIA DRAKE
  • Giorno 7 PARCO NAZIONALE CORCOVADO
  • Giorno 8 BAHIA DRAKE – confine di Stato - BOQUETE
  • Giorno 9 BOQUETE - SANTIAGO via DAVID
  • Giorno 10 SANTIAGO - SANTA CATALINA
  • Giorno 11 SANTA CATALINA – PARCO NAZIONALE ISLA COIBA
  • Giorno 12 ISLA COIBA - SANTA CATALINA via CANAL DE AFUERA
  • Giorno 13 SANTA CATALINA - CIUDAD PANAMA
  • Giorno 14 CIUDAD PANAMA – ARCIPELAGO SAN BLAS, ISLA DIABLO (con volo Flyairpanama)
  • Giorno 15 ISLA DIABLO
  • Giorno 16 ISLA DIABLO – ISLA CARTI’ YANDUP
  • Giorno 17 ISLA CARTI' - CIUDAD PANAMA (con volo Flyairpanama); CIUDAD PANAMA - MADRID – GENOVA (con volo Iberia)

GIORNO 1: GENOVA - MADRID - SAN JOSE (con volo Iberia) – PUERTO LIMON

Atterrati a San Jose a metà pomeriggio, proseguiamo direttamente per Puerto Limon, sulla costa orientale del Paese, con un autobus pubblico che parte dal Terminal Caribe (raggiungibile dall’aeroporto in taxi).

Puerto Limon non ha nulla da offrire al visitatore, tuttavia costituisce una location strategica arrivando da San Josè per visitare il parco di Cahuita (poco più a sud) e dovendo successivamente proseguire verso il nord del Paese, lungo costa.

Pernottiamo 2 notti presso l’Hotel Miami, molto spartano ma pulito e comodo.

GIORNO 2: VISITA PARCO DI CAHUITA

Di prima mattina, con un autobus pubblico, raggiungiamo la vicina Cahuita per visitare il suo bel parco, piuttosto selvaggio. Il parco si sviluppa in un meraviglioso contesto naturale con un facile sentiero sterrato che corre tutto lungo il mare e consente l’accesso a bellissime spiagge in puro stile caraibico...come primo giorno di vacanza sembra un sogno! L’impatto è notevole! Durante il percorso incontriamo molte scimmie, alcune intente a rincorrersi, altre appisolate sui rami degli alberi!

Nel tardo pomeriggio rientriamo in autobus a Puerto Limon.

GIORNO 3: PUERTO LIMON – TORTUGUERO via MOIN

Di prima mattina, con un autobus pubblico, raggiungiamo Moin, a nord di Puerto Limon. Qui prendiamo un watertaxi che in 5 ore circa (inclusa una tappa intermedia), percorrendo un canale interno, parallelo alla costa, ci conduce fino al parco del Tortuguero. Il tragitto in barca è strepitoso, immersi come siamo in una natura rigogliosa popolata da coccodrilli, iguane e molti uccelli. Bellissimo!

Giunti a destinazione, pernottiamo 1 notte a La Casona de Tortuguero, ottimo, consigliato.

GIORNO 4: VISITA PARCO DEL TORTUGUERO; trasferimento sulla costa occidentale via SAN JOSE

Mattinata dedicata al parco, il più bello per me per la natura rigogliosa, lo sviluppo del parco quasi interamente su acqua e le sensazioni provate. Dedichiamo la primissima parte della mattina alla visita guidata su barca, organizzata tramite il gestore del nostro alloggio. Esploriamo il Rio Cano e Moray, individuiamo caimani, iguane, un basilisco e tanto altro nel mezzo di questa incredibile foresta pluviale. In tarda mattinata visitiamo a piedi un’altra area del parco dove, nel periodo estivo, è possibile vedere le tartarughe depositare le uova.

Pomeriggio dedicato al trasferimento sulla costa occidentale del Paese, il trasferimento più lungo e stancante di tutto il viaggio. Verso l’ora di pranzo lasciamo il parco del Tortuguero e con un watertaxi ci spostiamo in direzione ovest, raggiungendo in 1 ora circa La Pavona. Qui prendiamo un autobus fino a Cariari, poi un altro autobus fino a San José dove arriviamo nel tardo pomeriggio (Terminal Caribe). Ci spostiamo in taxi presso il Terminal Coca Cola e ripartiamo per Quepos con arrivo in serata.

Giunti a destinazione, pernottiamo 2 notti presso l’Hotel Ceciliano, economico e molto semplice ma ben ubicato.

GIORNO 5: VISITA PARCO MANUEL ANTONIO

Giornata dedicata al parco, che si rivela immediatamente molto ben organizzato con sentieri ben tenuti. Si può optare per visite guidate o essere liberi di muoversi in autonomia. Così facciamo noi. Esploriamo Puerto Escondido, poi Mirador ed Estrella, Punta Carenas. Il Manuel Antonio è un parco molto frequentato da turisti. Vediamo principalmente scimmie e facciamo bellissimi bagni nelle sue spiagge meravigliose!!

GIORNO 6: QUEPOS – BAHIA DRAKE

Partiamo all’alba da Quepos con un autobus pubblico per raggiungere in 2 ore circa Uvita, e prendere la coincidenza per Palmar Norte dove arriviamo 1 ora più tardi. Quindi raggiungiamo Sierpe. A Sierpe c’è un servizio watertaxi che conduce gli ospiti nei rispettivi alberghi / cabinas (preventivamente prenotati) di Bahia Drake. Il punto di approdo dei watertaxi è presso il bar Las Vegas di Sierpe, dove chiediamo quale barca è collegata alle nostre cabinas. Proseguiamo quindi il nostro viaggio in watertaxi, dapprima all’interno di baie protette, attraversando mangrovie e avvistando caimani, successivamente in mare aperto, lungo costa. Il watertaxi ci lascia su una spiaggia dove il proprietario delle cabinas ci viene a prendere. Il tratto di costa è molto bello, così la vegetazione che ci circonda!!

Pernottiamo 2 notti presso le Cabinas Manolo, ottimo, consigliato.

GIORNO 7: VISITA PARCO CORCOVADO

Giornata dedicata al parco con visita organizzata tramite il proprietario delle cabinas; la visita guidata a mio parere è consigliata perché il parco è più selvaggio rispetto, ad esempio, al Manuel Antonio. Lasciamo le cabinas di buon mattino e in barca raggiungiamo il parco, dove cominciamo l’esplorazione. Incontriamo diversi tipi di scimmie e di uccelli, un’ara macao meravigliosa, un branco di pecari e dei coccodrilli spiaggiati sulla riva opposta di un fiume vicino al mare...in ultimo l’incontro ravvicinato con un boa constrictor su un albero sulla spiaggia che ha fatto rabbrividire tutti! Visita davvero entusiasmante!!

GIORNO 8: BAHIA DRAKE – confine di Stato – BOQUETE

Il nostro viaggio prosegue oggi con l’ingresso a Panama!

Di buon mattino scendiamo in spiaggia e prendiamo il watertaxi per rientrare a Sierpe dove arriviamo 2 ore più tardi. Un taxi collettivo ci conduce a Palmar Norte dove prendiamo l’autobus per Ciudad Nelly (2 ore circa di viaggio). Con altri 30 minuti di autobus raggiungiamo Paso Canoas dove si trova il confine di Stato con Panama.

Sbrigate le formalità, salutiamo la Costa Rica, attraversiamo il confine ed entriamo a Panama, evviva!

Saliamo su un minibus ed arriviamo a David in 1 ora circa. Scesi al terminal prendiamo un simpatico scuola bus che presta servizio trasporto per Boquete, un paesino di montagna dove si svolge la famosa “feria de las flores y del cafè”(info sul sito www.feriadeboquete.com), una festa locale che si tiene ogni anno nel mese di Gennaio e che rappresenta uno dei principali eventi fieristici della Repubblica di Panama. L’obiettivo di questa fiera è l’esposizione della grande varietà floreale che viene coltivata nella regione, così come la commercializzazione di fiori e piante, artigianato locale, cibi tipici. E’ molto bello per noi immergersi in un clima festoso di musica, danze e bancarelle, ammirare composizioni artistiche di fiori coloratissimi e conoscere prodotti tipici come le stupende stoffe (le c.d. molas) lavorate dalle popolazioni autoctone dei Kuna che abitano l’arcipelago delle San Blas, come vedremo in seguito.

Qui troviamo anche chioschi dove chiedere alcune informazioni, fra cui il pernottamento nelle isole San Blas. Parliamo con alcuni membri della comunità Kuna ma non prenotiamo nulla, fiduciosi di trovare ben altro una volta in loco... col senno del poi abbiamo dovuto ricrederci!

Pernottiamo 1 notte presso l’Hostal Palacios, ostello economico e semplice.

GIORNO 9: BOQUETE - VISITA ALLA PIANTAGIONE DI CAFE’ (CAFE’ RUIZ) – SANTIAGO

L’area di Boquete è rinomata per la produzione di ottimo caffè ed è stata premiata più volte per la qualità e l’aroma. In mattinata decidiamo quindi di visitare una delle principali piantagioni di caffè, il “Cafè Ruiz”. La visita (guidata) dura 3 ore ed è molto interessante perché spiega il processo di selezione, raccolta e produzione del caffè. Davvero consigliata!!

Nel pomeriggio percorriamo un sentiero che dovrebbe condurci alla foresta nebulare. Purtroppo non riusciamo a concludere il giro perché interrotti da un forte acquazzone...che peccato ;-((

A causa di una perturbazione caraibica in arrivo, inusuale ma molto intensa, pianifichiamo di lasciare Boquete prima del previsto e ripartiamo subito.

Ripercorriamo a ritroso il viaggio fino a David, dove prendiamo l’autobus per Santiago (3 ore circa) sulla linea per Ciudad Panama.

Giunti a Santiago, pernottiamo 1 notte presso l’Hotel Grand David, buono, consigliato.

GIORNO 10: SANTIAGO - SANTA CATALINA

Santiago costituisce solo una tappa di viaggio intermedia e non la visitiamo. Al mattino prendiamo un autobus pubblico per raggiungere in 1 ora e mezza Santa Catalina, posto frequentato anche da surfisti.

Arrivati, posati i bagagli, raggiungiamo in soli 15 minuti a piedi (direzione sud) la bellissima Playa Estera dove ci rilassiamo! Ne avevamo proprio bisogno dopo i numerosi trasferimenti dei giorni prima...Il posto è da cartolina!

Pernottiamo 1 notte nelle Cabanas Las Palmeras, casette indipendenti a picco sul mare, circondate da un prato in perfetto stile inglese contornato da palme da cocco.

Con l’aiuto del proprietario delle cabanas organizziamo il trasferimento per la giornata seguente: abbiamo intenzione di visitare la bellissima e selvaggia isola di Coiba ma non sappiamo come!

Abbiamo letto molto di Coiba prima di partire, e visto foto incredibili, l’isola è poco frequentata, rimane fuori dai principali giri turistici, ed è proprio questa la sua fortuna e quello che ci ha spinto a volerla visitare a tutti i costi...ci aspettiamo una foresta vergine, intatta nel suo ecosistema!

Il parco nazionale di Coiba infatti è un'area naturale protetta, considerato uno degli ultimi "paradisi naturali" incontaminati. Un tempo usata come isola-prigione, oggi è un parco nazionale, e dal 2005 è patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

Tramite un locale troviamo una barca disponibile a condurci sull’isola di Coiba e ad esplorare parte dell’arcipelago di cui Coiba fa parte. Per dormire sull’isola capiamo che l’unica possibilità è presso la stazione dei rangers, che dispone di 30 posti letto suddivisi in camerate da 6. L’isola, in quanto riserva naturale, non è abitata, non esistono ristoranti né negozi, pertanto occorre portare con sé cibo e acqua per il tempo di permanenza. Su indicazione ricevuta, contattiamo l’ANAM, l’Autorità Nazionale preposta alla conservazione dei beni naturali di Panama, al numero locale 999 8103 per avere conferma di fattibilità e disponibilità per dormire. Siamo fortunati, ci rispondono e confermano che è possibile! Evviva! Non è stato facile ma siamo riusciti nel nostro intento!

Condivideremo il tour con tre simpatiche ragazze italiane conosciute sul momento.

GIORNO 11: ISLA COIBA

Tutto è pronto! L’umore alle stelle! Di buon mattino partiamo in barca e facciamo una prima sosta alla meravigliosa isola “granito de oro” dove facciamo snorkeling tra tartarughe marine e pesci coloratissimi. Una vera meraviglia della natura!! L’isola è molto piccola e deserta...ci siamo solo noi!

Seconda tappa, isola di Coibita, uno splendido isolotto, leggermente più grande del precedente, con spiagge incontaminate, foreste vergini alle spalle e nessuno nei dintorni. Dopo il bagno e la siesta salpiamo alla volta dell’isola di Coiba... non ci sono parole per descrivere la bellezza di questa isola in un contesto assolutamente protetto.

Nel tardo pomeriggio, percorriamo il sentiero fino all’osservatorio dove la vista sulla piccola baia è mozzafiato!!

Pernottiamo presso i dormitori dell’ANAM, che ospitano solo noi e le tre ragazze italiane, super!

GIORNO 12: COIBA – SANTA CATALINA, via CANAL DE AFUERA

Dedichiamo la mattina alla scoperta della splendida e incontaminata isola di Coiba accompagnati da una guida esperta: raggiungiamo in barca il sentiero Los Monos e ci immergiamo in una giungla intatta, dove, come dice il nome stesso, è possibile avvistare molte specie di scimmie; ci dirigiamo poi alla ex colonia penale, che è stata chiusa nel 2004 e che è ora sede di polizia principalmente intenta ad intercettare i trafficanti di droga che attraversano spesso quel tratto di mare.

Di ritorno all’ANAM, ritiriamo i bagagli e ripartiamo in barca attraversando il Canal de Afuera, un tratto di mare calmo e caldo chiuso tra incredibili isolotti selvaggi, un vero spettacolo.

Durante il viaggio di ritorno a Santa Catalina siamo affiancati da delfini, una esperienza fantastica!!

Pernottiamo nuovamente nelle Cabanas Las Palmeras per la notte.

GIORNO 13: SANTA CATALINA - VISITA ALLA FABBRICA DI ZUCCHERO DI CANNA (INJENIO SANTA ROSA) – CIUDAD PANAMA

Partiamo di buon mattino in autobus in direzione Ciudad Panama e facciamo sosta nella località di Aguadulce, dove visitiamo la fabbrica di zucchero Santa Rosa. È possibile prenotare un tour guidato dello stabilimento durante i giorni feriali quando la fabbrica è in attività. La visita si rivela molto interessante e la guida ci spiega le varie fasi di produzione. Wow!

Terminato il tour, riprendiamo l’autobus e in meno di 3 ore arriviamo nella capitale.

Pernottiamo 1 notte presso l’Hotel Acapulco, in zona Exposiciòn, soluzione buona e semplice, con un buon ristorante.

GIORNO 14: PARTENZA PER LE SAN BLAS! ISLA DIABLO, un vero paradiso

Al mattino ci trasferiamo in aeroporto con un taxi. Con soli 45 minuti di volo siamo a El Porvenir, nell’arcipelago delle San Blas. Lì incontriamo Meliano, membro della comunità locale dei Kuna e proprietario di alcune cabanas nella Isla Diablo, che raggiungiamo in 45 minuti di piroga.

Le isole San Blas sono un arcipelago panamense che comprende approssimativamente 378 isole e atolli, di cui solo 49 abitati. Le isole godono di una giurisdizione che non compete Panama, ma i suoi abitanti appartenenti alla popolazione dei Kuna Se si vogliono visitare le San Blas, prima di partire consiglio un approfondimento sulla comunità dei Kuna e in particolare sulla loro storia, l’organizzazione sociale e politica che ancora sopravvive oggi immutata da millenni, la loro economia e la loro cultura, davvero interessante.

Il nostro incontro con Meliano all’aeroporto è stato casuale e siamo stati molto fortunati. Se si vuole visitare l’arcipelago delle San Blas consiglio di prenotare prima, o dall’Italia tramite internet, o informandosi una volta giunti in territorio panamense (la feria di Boquete ad esempio costituisce un’ottima opportunità). Per dormire nelle isole le opzioni sono numerose e ovviamente a costi diversi. Dalle residenze di un certo livello e piuttosto dispendiose si può passare alle homestay come abbiamo fatto noi, pagando per un letto o amaca che sia, a “casa” dei Kuna.

La Isla Diablo è un atollo di rara bellezza. La dimensione è molto contenuta, si riesce a fare il giro in circa mezz’ora. Una lingua di sabbia corre tutto intorno all’isola, al centro una ricca vegetazione composta principalmente da palme da cocco. L’isola è deserta, nel senso che è abitata solo dalla famiglia di Meliano che l’amministra per un periodo di 3 mesi all’anno, a rotazione, secondo le regole interne alla comunità dei Kuna, e gli eventuali ospiti come noi! Un sogno!! La sistemazione è molto spartana ed è proprio lì il bello...sembra di vivere un’esperienza da Robinson Crusoe. Semplici cabanas di paglia sulla spiaggia, con pali interni cui sono attaccate amache...i nostri letti! Non vi è pavimento ma direttamente la sabbia!! Che sensazione incredibile!!! I bagni, anch’essi molto molto spartani, sono poco distanti e localizzati al centro dell’atollo. Il pacchetto offerto da Meliano offre una tariffa fissa a notte che comprende alloggio, 3 pasti ed escursioni in barca negli atolli vicini.

Nel pomeriggio facciamo un’escursione in barca sulla Isla Pelicano e sulla Isla Perro, isole molto simili per dimensioni e contesto alla nostra. L’approdo su ogni isola dell’arcipelago implica il pagamento di una piccola tassa da pagare alla famiglia Kuna che la amministra.

GIORNO 15: ISLA DIABLO

Considerata la bellezza dell’isola e la meravigliosa sensazione da Robinson Crusoe provata, dedichiamo l’intera giornata al meritato relax...piccole passeggiata nell’atollo, snorkeling in acque cristalline, ozio in amaca...un paradiso...che cosa volere di più...

GIORNO 16: ISLA DI CARTI’

Di fronte alla scelta di poter trascorrere un’altra giornata di puro relax sull’atollo o di trasferirci su un’isola più grande dell’arcipelago per conoscere meglio la comunità dei Kuna, seppur con grande fatica (!!) optiamo per la seconda... non possiamo perderci l’occasione di entrare in contatto con questa popolazione unica nel suo genere...

E così al mattino partiamo in barca alla volta di Cartì, isola tra le più grandi dell’arcipelago e densamente abitata dalla comunità dei Kuna. Facciamo una sosta intermedia sulla Isla Aguja, anche questa isola è da sogno e ci godiamo bellissimi bagni in un mare cristallino. Difficile andare poi via!!!

Giunti sull’isola di Cartì, che in realtà è composta da 4 isole minori, Meliano ci porta su una di queste dove quel giorno si svolge una festa tradizionale: la pubertà della donna. Secondo la tradizione locale, la donna vive tre giorni in una stanza senza contatto con gli uomini, il quarto giorno tutta l’isola fa festa!

Gironzoliamo per le stradine, strette tra le case, anch’esse di paglia ma più strutturate rispetto a quelle negli atolli precedentemente visitati...ci mettiamo alla ricerca delle bellissime molas come quelle viste a Boquete e, parlando con i locali, capiamo ben di più sulla loro lunga tradizione. Ammiriamo i colori vivaci delle loro stoffe e i vestiti tipici delle donne. I giovani invece tendono a vestire all’occidentale. Nel tardo pomeriggio assistiamo al ritorno dei pescatori, anticipato dal suono di un corno, che bel momento!

Pernottiamo 1 notte nelle cabanas di Meliano sull’isola di Cartì.

GIORNO 17: CARTI’ - CIUDAD PANAMA; VISITA DELLA CITTA’; in serata VOLO DI RITORNO (PANAMA – MADRID – GENOVA)

Con un volo interno dall’aeroporto di El Porvenir raggiungiamo Ciudad Panama e dopo aver lasciato i bagagli presso l’hotel Acapulco, dove avevamo soggiornato la notte prima di partire per le San Blas, prendiamo un taxi che ci conduce alla parte vecchia della città, ovvero il Casco Vejo. Mentre la zona ai margini di Casco Vejo è considerata poco sicura, dentro, gli uffici presidenziali e ministeriali e un pullulare di polizia la rendono molto sicura per noi turisti. Notiamo che è in corso un ampio progetto di riqualificazione della zona e dei suoi palazzi dei primi del novecento che stanno tornando al loro antico splendore. Il Casco Viejo assomiglia molto per stile a La Habana Vieja, capitale di Cuba! Visitiamo la cattedrale, il museo del Canale (che però non ci esalta perché solo in spagnolo, senza audio guide ed è un doppione di quello che avremmo poi visto alle Miraflores) ed il palazzo del Ministero degli Esteri. Plaza de Francia chiude il tour. A pranzo andiamo al mercato del pesce dove mangiamo dell’ottimo pesce fresco.

Terminato il pranzo, prendiamo un taxi per raggiungere le Miraflores, una delle tre chiuse che fanno parte del famosissimo e trafficatissimo Canale di Panama. Da un pontile panoramico del centro visitatori, assistiamo al passaggio di alcune navi e a tutte le necessarie manovre di chiusa, ampiamente e dettagliatamente descritte da una voce diffusa tramite altoparlante. Visitiamo anche il museo che spiega i lavori di allargamento del Canale. L’intera visita merita davvero!

Torniamo quindi in città, recuperiamo i bagagli e, ahimè, in serata ci dirigiamo in aeroporto per il volo di ritorno a casa...

Spero di avervi entusiasmato con il mio racconto, certo non è facile descrivere a parole le sensazioni provate di fronte ad una Natura così esuberante! Spero anche di avervi ispirato per programmare il vostro viaggio in un prossimo futuro, con le dovute personalizzazioni in base alle proprie esigenze...

Sicuramente è un viaggio che merita e che consiglio vivamente!

Viaggiando in coppia, senza bimbi al seguito, abbiamo optato per un viaggio free...avevamo programmato tutti gli spostamenti e prenotato tramite internet dall’Italia tutte le sistemazioni in Costa Rica, mentre avevamo volutamente lasciato al “caso” spostamenti e sistemazioni in terra panamense perché non certi di quello che avremmo potuto realizzare. L’isola di Coiba, inattesa, è stata una vera chicca sebbene non sia stato facile organizzare la nostra visita fai-da-te. Alle San Blas abbiamo rischiato molto non prenotando. Inutile dire che entrambe le tappe, Coiba e San Blas, sono un must se visitate Panama!

Se si opta per spostamenti, in tutto o in parte, con mezzi pubblici, sappiate che la rete dei trasporti è molto ramificata ed efficiente. Per costruire il vostro itinerario, comprendere tempi e percorrenze, prima di partire potete consultare il sito www.horariodebuses.com che si è rivelato per me molto utile! E’ vero che i cambi e le coincidenze possono risultare talvolta stancanti, però gli autobus pubblici permettono anche di rilassarsi durante il viaggio, documentarsi tra una tappa e l’altra e, perché no, conoscere tante persone!

Buon viaggio!

Maddalena

Google Translation:

Accedi al tuo Account:

Trovaci:

Di seguito, i collegamenti per trovare GlobeTrottingKids sui principali social network.

Collabora con noi:

Ti piacerebbe curare una rubrica o comunque collaborare al blog? Faccelo sapere e ti contatteremo!